OL Lyonnes
| OL Lyonnes Calcio | |
|---|---|
| Campione di Francia in carica | |
| Les Fenottes, Les Lyonnaises (Leonesse) | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Lione |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Première Ligue |
| Fondazione | 2004 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Parc Olympique lyonnais (59 186 posti) |
| Sito web | www.olweb.fr/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 18 campionati francesi |
| Trofei nazionali | 10 coppe di Francia 3 supercoppe francesi |
| Trofei internazionali | 8 Women's Champions League 1 Campionato internazionale femminile per club |
| Dati aggiornati al 2 luglio 2025 Si invita a seguire il modello di voce | |
L'OL Lyonnes, precedentemente noto come Olympique Lyonnais Féminine e in Italia come Lione o semplicemente OL, è una società calcistica femminile francese con sede nella città di Lione, sezione dell'Olympique Lyonnais. Fino alla stagione 2024-2025 disputava le proprie partite casalinghe al Groupama OL Training Center, impianto da 1 524 posti a sedere, prima di trasferirsi al più grande Parc Olympique Lyonnais.[1]
Fondato nel 2004 a seguito dell'acquisizione del titolo sportivo del FC Lione, dalla stagione 2004-2005 milita nella Première Ligue, la massima serie del campionato francese femminile di calcio. Grazie a diciotto vittorie in Première Ligue e otto in Women's Champions League, è il club più titolato di Francia e d'Europa; ha inoltre conquistato un'edizione del campionato internazionale femminile per club nel 2012.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il club nacque nel 2004, quando il principale sodalizio calcistico femminile di Lione, il FC Lione, cedette il proprio titolo sportivo all'allora presidente dell'Olympique Lyonnais, Jean-Michel Aulas, che ne approfittò per dar vita alla sezione femminile del club.[2]
Sin dalle prime stagioni, l'Olympique Lyonnais Féminin si affermò tra le principali realtà del panorama calcistico francese: dopo due terzi posti e altrettante finali perse di coppa di Francia, la svolta arrivò nel 2006-2007 con la conquista del primo titolo nazionale e l'accesso alla terza finale di coppa,[3] segnando così l’inizio di un dominio in patria. In quell'annata il club realizzò anche uno storico doppio trionfo insieme alla squadra maschile, vincitrice della Ligue 1: evento che si ripeté anche nella stagione successiva. Parallelamente, la squadra iniziava a farsi notare anche a livello europeo: all'esordio nella UEFA Women's Cup 2007-2008 raggiunse le semifinali, arrendendosi all'Umeå IK solo per la regola dei gol in trasferta.[4][5]

Da quel momento, il club cominciò a imporsi con continuità in Francia, dominando il campionato e accumulando titoli con larghi margini, come nel 2008-2009, chiuso con 21 vittorie su 22 gare e oltre 100 gol segnati.[6] In campo europeo, pur confermandosi competitiva, fu fermata nuovamente in semifinale, questa volta dal MSV Duisburg.[7] L'appuntamento con il primo trofeo continentale arrivò solo nel 2010-2011: dopo una sfortunata finale persa ai rigori contro il Turbine Potsdam nella prima edizione della UEFA Women's Champions League,[8] nella stagione successiva le francesi si presero la rivincita battendo proprio le tedesche nella riedizione della finale grazie alle marcature di Eugénie Le Sommer su rigore e di Camille Abily, conquistando così la prima Champions League della loro storia.[9] Replicarono l'impresa anche nell'edizione 2011-2012,[10] a coronamento di un'annata dominata su tutti i fronti e conclusa con il raggiungimento del treble.[11]
Nonostante la sconfitta in finale contro il Wolfsburg nella stagione successiva,[12] che tra l'altro pose fine al record di imbattibilità del club tra tutte le competizioni — attivo dal 28 aprile 2012 al 18 maggio 2013 per un totale di 41 gare, riconosciuto dal Guinness World Record[13] — il club consolidò il proprio prestigio internazionale, arricchito dalla vittoria nella prima edizione del campionato internazionale femminile per club disputato in Giappone[14] Nei due anni seguenti, la squadra proseguì il dominio nazionale,[15] anche se in Europa non riuscì a confermare il proprio rendimento, venendo eliminata agli ottavi in entrambe le edizioni della Champions League.
Il ritorno al vertice europeo avvenne nel 2015-2016, quando l'Olympique Lyonnais centrò nuovamente il treble, vincendo campionato, coppa nazionale e Champions League, con Ada Hegerberg protagonista assoluta.[16] Iniziò così un ciclo irripetibile di trionfi, con il club capace di conquistare il triplete per tre volte tra il 2016 e il 2020, mancando solo la Coppa di Francia nel 2017-2018, persa contro il Paris Saint-Germain.[17] In questo periodo, il Lione raggiunse quattordici titoli nazionali consecutivi e cinque Champions League anch'esse consecutive, eguagliando il record assoluto del Real Madrid nel calcio maschile e stabilendone uno nuovo nel femminile.[18]

La stagione 2020-2021 segnò un'interruzione nel dominio: per la prima volta dal 2006, il club concluse l'annata senza trofei, con il campionato e la Champions League sfuggiti entrambi di misura per mano del Paris Saint-Germain[19] Tuttavia, il digiuno fu solo temporaneo: dalla stagione successiva, il club tornò ad affermarsi in patria, vincendo quattro campionati consecutivi e due Coppe di Francia, oltre a una Champions League, quella del 2021-2022.[20] In ambito europeo, il club confermò il proprio status raggiungendo anche la finale del 2023-2024, persa contro il Barcellona.[21]
Nel mentre il club andò incontro a novità dal punto di vista societario: il 16 maggio 2023, il 52,9% della sezione femminile vennero vendute all'imprenditrice statunitense Michele Kang tramite la YMK Holdings, tuttavia Jean-Michel Aulas rimase presidente del club fino al termine della stagione.[22] L'arrivo di Kang diede inizio ad un periodo di profonda ristrutturazione con inizio alla fine della stagione 2024-2025 con l'annuncio del cambio di denominazione in OL Lyonnes e con la creazione di un nuovo logo differente da quello della formazione maschile.[23]
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria dell'Olympique Lyonnais | |
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Colori e simboli
[modifica | modifica wikitesto]Colori
[modifica | modifica wikitesto]I colori sociali sono stati sempre gli stessi della sezione maschile: rosso, blu e bianco.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Il primo logo della sezione femminile, adottato al momento della sua creazione nel 2004, riprende direttamente quello dell'Olympique Lyonnais introdotto nel 1996: uno scudo con una banda orizzontale nella parte superiore di colore rosso, sulla quale compare la dicitura «Olympique Lyonnais» distribuita su due righe in caratteri maiuscoli dorati e le lettere «OL» in bianco, bordate da un filetto dorato nella parte inferiore dello scudo, di colore blu.[25] All'interno della lettera «O» è raffigurato un leone dorato, simbolo araldico della città di Lione.
Questo logo venne leggermente modificato nel 2006 e nel 2022 con il colore dorato della scritta «Olympique Lyonnais» nella parte superiore viene sostituito dal bianco.[25] Esso rimase in uso fino al cambiamento d'identità societario avvenuto nel 2025, dopo il quale venne sostituito da uno sempre a forma a scudo, con contorno blu e fondo bianco, ma con al centro il volto ruggente di una leonessa stilizzata in rosso.[26]
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Stemma in uso dal 1996 al 2006
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Stemma utilizzato dal 2006 al 2022
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Stemma in uso dal 2022 al 2025
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Stemma in uso dal 2025
Allenatori e presidenti
[modifica | modifica wikitesto]Allenatori
[modifica | modifica wikitesto]- 2004-2010
Farid Benstiti - 2010-2014
Patrice Lair - 2014-2017
Gérard Prêcheur - 2017-2019
Reynald Pedros - 2019-2021
Jean-Luc Vasseur - 2021-2024
Sonia Bompastor - 2024-2025
Joe Montemurro[27] - 2025-
Jonatan Giráldez[28]
Presidenti
[modifica | modifica wikitesto]- 2004-2023
Jean-Michel Aulas - 2004-2014
Paul Piemontese - 2014-2023
Marino Faccioli - 2023-
Michele Kang
Calciatrici
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Campionato francese: 18 (record)
- 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020, 2021-2022, 2022-2023, 2023-2024, 2024-2025
- Coppa di Francia: 10
- 2007-2008, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2018-2019, 2019-2020, 2022-2023
- Supercoppa francese: 3 (record)
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]- UEFA Women's Champions League: 8 (record)
- 2012
Altri piazzamenti
[modifica | modifica wikitesto]- Finalista: 2009-2010, 2012-2013, 2023-2024
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Partecipazioni ai campionati
[modifica | modifica wikitesto]| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Division 1 Féminine | 22 | 2004-2005 | 2025-2026 | 22 |
Partecipazioni alle coppe
[modifica | modifica wikitesto]| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa di Francia | 22 | 2004-2005 | 2025-2026 | 22 |
| Trophée des Championnes | 3 | 2019 | 2023 | 3 |
| UEFA Women's Champions League | 19 | 2007-2008 | 2025-2026 | 19 |
Organico
[modifica | modifica wikitesto]Rosa 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Rosa aggiornata al 3 luglio 2025.
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Note
[modifica | modifica wikitesto]- Annotazioni
- Fonti
- ^ (FR) Première Ligue. L’OL Féminin devient OL Lyonnes et s’installe au Groupama Stadium, in Ouest-France, 19 maggio 2025. URL consultato il 21 luglio 2025.
- ^ (FR) Morgane Huguen, OL. Départ de Jean-Michel Aulas : « Il aime profondément sa section féminine » lancée en 2004, in Ouest-France, 9 maggio 2023. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Denis Polsinelli, France (Women) 2006/07, su rsssf.com, 21 settembre 2007. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Storia: Umeå 0-0 Lyon, su it.uefa.com, 6 aprile 2008. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Francoforte nella storia, su it.uefa.com, 3 giugno 2008. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) Championnat de France de D1 2008-2009 - Tous les classements, su statsfootofeminin.fr, 31 maggio 2009. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Al Duisburg l’ultima UEFA Women’s Cup, su it.uefa.com, 22 maggio 2009. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ 2009/10: la nuova era comincia dal Potsdam, su it.uefa.com, 16 giugno 2010. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Lione, la prima volta della Francia, su it.uefa.com, 26 maggio 2011. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Paul Saffer, Il Lione ruggisce ancora, su it.uefa.com, 17 maggio 2012. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Lyon beat Juvisy to complete historic treble, su uefa.com, 3 giugno 2012. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Paul Saffer, Il Wolfsburg vende cara la pelle, su it.uefa.com, 29 maggio 2013. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Most consecutive association football victories (all competitions), su guinnessworldrecords.com, 18 maggio 2013. URL consultato il 9 luglio 2025.
- ^ (EN) Lyon edge Kobe to win Int’l Women’s Club Championship, su jfa.or.jp, 26 dicembre 2012. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) L'OL décroche un neuvième Championnat de France consécutif, in L'Équipe, 28 marzo 2015. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Heroines and heartbreak as Lyon complete treble, su inside.fifa.com, 27 maggio 2016. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) Le PSG s'offre la Coupe de France féminine devant Lyon au terme d'un scénario incroyable, in L'Équipe, 1º giugno 2018. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Ameé Ruszkai, Lyon to go down as one of the greatest sports teams in history after fifth successive Champions League, su goal.com, 30 agosto 2020. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) D1 féminine. Le PSG champion de France pour la première fois de son histoire, in Ouest-France, 4 giugno 2021. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Susanne Wrack, Lyon’s one-club mentality raises the bar in the women’s European game, in The Guardian, 22 maggio 2022. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Where the Women's Champions League final was won and lost: Barcelona 2-0 Lyon, su uefa.com, 25 maggio 2024. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) OL Groupe et Michele Kang forment un groupe mondial de football féminin, su ol.fr, 16 maggio 2023. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) Syanie Dalmat, « Nous voulons dire que nous sommes des Lyonnes et pas des Lyons » : l'OL féminin change de nom et de logo, in L'Équipe, 19 maggio 2025. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ Competizione annullata dopo la disputa degli ottavi di finale a causa delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19.
- ^ a b (FR) Victor Weulersse, Un maillot, une histoire. L’OL, fidèle au blason de la ville de Lyon, in Ouest-France, 25 novembre 2023. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (EN) Chris, All-New OL Lyonnes Name & Logo Revealed - Men's Team Stays the Same, su footyheadlines.com, 19 maggio 2025. URL consultato il 2 luglio 2025.
- ^ (FR) OL Lyonnes announces end of collaboration with coach Joe Montemurro, su ol.fr, 1º giugno 2025. URL consultato il 3 luglio 2025.
- ^ (FR) OL Lyonnes announces the appointment of Jonatan Giráldez as new head coach, su ol.fr, 2 giugno 2025. URL consultato il 3 luglio 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su OL Lyonnes
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FR, EN, PT) Sito ufficiale, su ol.fr.
- OL Lyonnes, su scorebar.com, Livesport Group.
- OL Lyonnes, su smr.worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (DE) OL Lyonnes, su soccerdonna.de, Soccerdonna.de.
- (EN) Olympique Lyonnais Féminin, su IMDb, IMDb.com.
- Olympique Lione, su it.uefa.com.
- (FR) Olympique Lione, su statsfootofeminin.fr.
