Bubo scandiacus

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Gufo delle nevi
Snowy.owl.overall.arp.750pix.jpg
Bubo scandiacus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Strigiformes
Famiglia Strigidae
Sottofamiglia Striginae
Tribù Bubonini
Genere Bubo
Specie B. scandiacus
Nomenclatura binomiale
Bubo scandiacus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Nyctea scandiaca

Nomi comuni

Civetta delle nevi

Il gufo delle nevi[2] (Bubo scandiacus (Linnaeus, 1758)) è un uccello della famiglia degli Strigidi[3]. Il gufo delle nevi è l'uccello ufficiale del Québec. Noto in Italia anche col nome di civetta delle nevi o barbagianni reale, la sua denominazione scientifica è stata Nyctea scandiaca fino al 2002, quando uno studio sulla sequenza cromosomica (Olsen et al. 2002) ne ha rivelato la vicinanza con gli altri gufi del genere Bubo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lunghezza massima 65 cm[4]

  • Peso oltre i 2 kg[4]
  • Apertura alare 160 cm[4]
  • Occhi di colore giallo

A differenza della maggior parte degli Strigiformi, presenta un evidente dimorfismo sessuale a livello della livrea. Il piumaggio del maschio adulto è pressoché interamente bianco, fatta eccezione per qualche piccola macchia nera sulle penne scapolari, sui lati della testa e del corpo; quello della femmina adulta, denota screziature scure su fondo bianco, un aspetto che garantisce un ottimo mimetismo tra le rocce parzialmente innevate ove solitamente la coppia posiziona il nido.

Differisce per le altre specie del genere Bubo per i colori fondamentalmente chiari e per l'assenza di ciuffi auricolari. Anche se viene spesso definito civetta delle nevi, è un vero e proprio gufo.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Un gufo delle nevi durante la caccia.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si ciba di lemming, piccoli roditori e di arvicole; per cacciare è capace di restare immobile durante il volo in un punto preciso battendo velocemente le ali. Uccide le prede spezzando loro la colonna vertebrale con gli artigli aguzzi che afferrano la preda più facilmente e con una velocità molto superiore a quella di un roditore.

Negli ultimi anni la rarefazione dei piccoli mammiferi ha costretto i gufi delle nevi a dedicarsi alla cattura di altri uccelli come anatre, uccelli pelagici e piccoli Passeriformi.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La specie costruisce i nidi sul terreno, scavando una piccola fossetta sulla sommità di un piccolo rialzo, in modo da avere una buona visibilità, un facile accesso all'area di caccia e una posizione rialzata rispetto alla neve.
La stagione degli amori, nel mese di maggio, porta poi la femmina a deporre dalle 5 alle 14 uova, in funzione dell'abbondanza del nutrimento disponibile; le uova sono deposte singolarmente, in genere a giorni alterni. Il periodo di cova dura 32-34 giorni e dopo la schiusa delle uova entrambi i genitori si prendono cura dei piccoli.

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Entrambi i sessi, ma in particolare i maschi, emettono fischi bassi, potenti, leggermente striduli. Spesso vengono dati due alla volta, ma possono includere fino a sei fischi di fila.[senza fonte]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Areale
    verde - Estivo e riproduttivo
    blu - Invernale

Colonizza e si riproduce nella tundra delle regioni dell'Europa settentrionale e dell'America settentrionale, in inverno si possono osservare fenomeni di erratismi, ovvero alcuni individui possono scendere di latitudine rispetto al loro areale di distribuzione. In Italia è stato osservato almeno un individuo (lo narra Mario Rigoni Stern nel suo libro “Uomini, boschi e api”) mentre qualche esemplare è stato rilevato in Francia, Olanda e Germania.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nei film della saga Harry Potter, l'uccello di nome Edvige appartenente al protagonista è comunemente definita civetta, ma è in realtà un gufo delle nevi femmina (interpretata da un gufo maschio[senza fonte]).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International, Bubo scandiacus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ Castelli, D´Amelio & Haas: "Checklist degli Uccelli del Paleartico Occidentale (2014)"
  3. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Strigiformes, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'11 maggio 2014.
  4. ^ a b c Snowy Owl, Snowy Owl Profile, Facts, Information, Photos, Pictures, Sounds, Habitats, Reports, News - National Geographic

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claus König, Friedhelm Weick: Owls of the World. Christopher Helm, London 2008, ISBN 978-0-7136-6548-2
  • Theodor Mebs, Wolfgang Scherzinger: Die Eulen Europas - Biologie, Kennzeichen, Bestände. Kosmos, Stuttgart 2000. ISBN 3-440-07069-7
  • John A. Burton (Hrsg): Eulen der Welt - Entwicklung - Körperbau - Lebensweise. Neumann-Neudamm, Melsungen 1986. ISBN 3-7888-0495-5
  • Wolfgang Epple: Die Eulen - Die geheimnisvollen Vögel der Nacht. Gräfe und Unzer, München 1994. ISBN 3-7742-1790-4
  • Marco Mastrorilli, Alice Cipriani, Gereschi Valeria. Sos Il Gufo delle nevi. Noctua Book, 2019. ISBN 978-8831997072

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Bubo scandiacus, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
Controllo di autoritàGND (DE4179841-7
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