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Nusrat Fateh Ali Khan

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Nusrat Fateh Ali Khan
Nusrat fateh Ali Khan.jpg
Elaborazione grafica di una foto di Nusrat Fateh Ali Khan
NazionalitàPakistan Pakistan
GenereQawwali
Ghazal
Periodo di attività musicale1965 – 1997
Album pubblicatiincerto, circa 125
(EN)

« When I sing for God, I feel myself in accord with God, and the house of God, Mecca, is right in front of me. And I worship. When I sing for Mohammed, peace be upon him, our prophet, I feel like I am sitting right next to his tomb, Medina, and paying him respect and admitting to myself that I accept his message.[1] »

(IT)

« Quando canto per Dio, mi sento in sintonia con Dio, e la casa di Dio, la Mecca, si trova proprio di fronte a me. E io adoro. Quando canto per Maometto, la pace sia su di lui, il nostro profeta, mi sento come se fossi seduto accanto alla sua tomba, Medina, e gli dimostro rispetto e ammetto a me stesso di accettare il suo messaggio. »

(Nusrat Fateh Ali Khan)

Nusrat Fateh Ali Khan (in urdu نصرت فتح علی خان) (Faisalabad, 13 ottobre 1948Londra, 16 agosto 1997) è stato un cantante e musicista pakistano, cantante di qawwali, musica religiosa tipica del sufismo (la tradizione mistica all’interno dell'Islam) del subcontinente indiano.

Tra gli altri titoli onorifici attribuiti, Nusrat è stato chiamato Shahenshah-e-Qawwali, che significa L'imperatore del qawwali. Oltre che interprete di musica tradizionale qawwali è conosciuto in occidente per avere realizzato dischi per le etichette discografiche Real World Records di Peter Gabriel e Six Degrees Records con il musicista e produttore italiano Gaudi[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e inizio carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fu il quinto figlio, ma primo maschio, di Ustad Fateh Ali Khan, un musicologo, cantante, strumentista e Qawwal. La famiglia, che comprendeva le sue quattro sorelle maggiori e il fratello minore Farrukh Fateh Ali Khan si era stabilita nel centro di Faisalabad. Nel 1979 Khan sposò la prima cugina Naheed (figlia del fratello del padre, Salamat Ali Khan); la coppia ebbe una figlia, Nida[3].

Khan iniziò ad imparare a suonare il tabla guidato dal padre, prima di passare all'apprendimento degli stili di canto Raag Vidya e Bol Bandish. Passò quindi allo studio del canto impostato secondo le strutture classiche del khayal. Gli studi di Khan sotto la guida del padre terminarono improvvisamente con la morte di quest'ultimo, sopraggiunta nel 1964; il suo posto venne preso dagli zii Ustad Mubarak Ali Khan e Ustad Salamat Ali Khan, che completarono la sua preparazione.

Si esibì per la prima volta proprio ad una cerimonia funebre in onore del padre, chiamata chehlum, che si svolse quaranta giorni dopo la sua morte.

Nel 1971, dopo la morte di Ustad Mubarak Ali Khan, Nusrat diventò ufficialmente il leader del complesso musicale Qawwali di famiglia, che prese il nome di Nusrat Fateh Ali Khan, Mujahid Mubarak Ali Khan & orchestra".

La sua prima esibizione pubblica come leader del complesso Qawwali fu in uno studio di registrazione radiofonico, in occasione del festival musicale annualmente organizzato da Radio Pakistan noto con il nome di Jashn-e-Baharan. Khan cantava soprattutto in urdu e in punjabi, occasionalmente in persiano, brajbhasha e hindi.

Il suo primo grande successo in Pakistan fu la canzone Haq Ali Ali, che interpretò con stile e strumentazione tradizionali. Nel brano l'artista si serviva, ma con misura, delle sue tipiche improvvisazioni vocali sargam.

Ben presto Khan venne messo sotto contratto dalla Oriental Star Agencies (OSA) di Birmingham per l'etichetta Star Cassette. La OSA organizzò regolarmente dei tour di Khan nel Regno Unito dagli anni ottanta in poi, pubblicando le sue registrazioni su cassette, CD, VHS e DVD.

Seconda parte della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 Khan collaborò con Peter Gabriel alla realizzazione di Passion, colonna sonora de L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese, quindi lavorò con il musicista canadese Michael Brook per gli album Mustt Mustt (1990), Il suo singolo Mustt Mustt è stato remixato dal gruppo trip hop dei Massive Attack, e Night Song (1996)[4] e nel 1995 con il leader dei Pearl Jam Eddie Vedder in due brani della colonna sonora di Dead Man Walking - Condannato a morte di Tim Robbins. Partecipò anche alla realizzazione della colonna sonora di Natural Born Killers di Oliver Stone.

L'etichetta discografica di Peter Gabriel Real World Records pubblicò cinque album del canto tradizionale Qawwali di Khan, oltre ad alcuni suoi lavori più sperimentali, tra cui gli album Mustt Mustt e Star Rise. Collaborò nuovamente con Brooke per scrivere la musica della canzone Sweet Pain, inserita nella colonna sonora del film Ogni maledetta domenica.

Nel 1997 il suo album Intoxicated Spirit ha ricevuto la candidatura al Premio Grammy come miglior album di musica folk. Nel 2007 è stato pubblicato l'album “Dub Qawwali” per l'etichetta discografica statunitense Six Degrees Records, una fusione fra Qawwali e sonorita' reggae / dub, realizzato con il musicista e produttore italiano Gaudi. Questo album ha ricevuto una nomination ai World Music Awards nel 2008.

Khan prese parte a numerosi film pakistani o ne interpretò brani della colonna sonora, Poco prima della morte registrò due canzoni per due produzioni di Bollywood, Aur Pyaar Ho Gaya e Kachche Dhaage. Collaborò anche alla realizzazione del brano Gurus of Peace, contenuto nell'album 'Vande Mataram di A.R. Rahman e pubblicato per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza dell'India.

Secondo il Guinness dei primati Nusrat Fateh Ali Khan detiene il record per il maggior numero di dischi pubblicati da un artista Qawwali con un totale di 125 album a tutto il 2001.[senza fonte]

Khan cantò nell'album The Prayer Cycle del compositore Jonathan Elias, ma morì prima che il lavoro fosse portato a termine; le sue parti vennero completate dalla cantante Alanis Morissette.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

L'11 agosto 1997 Khan, gravemente malato a fegato e reni, fu costretto a fermarsi a Londra mentre era diretto a Los Angeles per essere sottoposto ad un trapianto di rene. Morì per un improvviso arresto cardiaco il 16 agosto successivo al Cromwell Hospital[5]. Aveva 48 anni. Il suo corpo venne riportato a Faisalabad in Pakistan dove ebbe pubblici funerali.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985: Love Songs
  • 1985: Nusrat Fateh Ali Khan en concert à Paris, Vol. 1-5
  • 1988: Devotional Songs
  • 1989: Shahen - Shah
  • 1989: Yeh Jo Halka Halka
  • 1990: Mustt Mustt (con Michael Brook)
  • 1990: Supreme Collection
  • 1991: Shahbaaz
  • 1994: The Last Prophet (Le dernier prophète)
  • 1995: Night Song (con Michael Brook)
  • 1996: Prophet Speaks
  • 1997: Megastar
  • 1997: Star Rise - Remix (con Talvin Singh e Nitin Sawhney)
  • 1998: Rapture
  • 2000: Dust To Gold
  • 2000: Ecstasy
  • 2000: Magic Touch
  • 2000: Swan Song
  • 2000: Traditional Qawwali, Vol.1
  • 2001: Body & Soul
  • 2001: Live at the Royal Albert Hall
  • 2001: The Final Studio Recordings
  • 2007: Dub Qawwali (con Gaudi)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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