Nuovo stadio nazionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nuovo Stadio nazionale
Stadio nazionale
Kokuritsu Kasumigaoka Rikujo Kyogijo-27g.jpg
Lo stadio in costruzione nel maggio 2019
Informazioni
StatoGiappone Giappone
Ubicazione10-1, Kasumigaoka-machi, Shinjuku, Tokyo
Inizio lavori2016
Inaugurazione2019
Pista d'atleticaa 9 corsie
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 × 68 m
ProprietarioJapan Sport Council
ProgettoKengo Kuma
Capienza
Posti a sedere68 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 35°40′41.16″N 139°42′54″E / 35.6781°N 139.715°E35.6781; 139.715

Il Nuovo stadio nazionale[1] (新国立競技場 Shin kokuritsu kyōgijō?) è un impianto sportivo polivalente situato a Tokyo, nel quartiere Shinjuku. Costruito in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici del 2020, sorge nel luogo precedentemente occupato dal vecchio stadio nazionale, demolito nel 2015.[2]

Terminato il periodo di costruzione, lo stadio sarà rinominato Stadio nazionale (国立競技場 Kokuritsu kyōgijō?).[3] È invece chiamato dal Comitato organizzatore con il nome Stadio olimpico (オリンピックスタジアム Orinpikku sutajiamu?).[4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2011, dopo la presentazione ufficiale della candidatura di Tokyo per ospitare i Giochi olimpici del 2020, fu avanzata la possibilità di rinnovare o ricostruire lo Stadio nazionale olimpico, costruito nel 1958.[6] Nel febbraio 2012 venne confermato che lo stadio sarebbe stato demolito e ricostruito con un investimento stimato di 130 miliardi di yen; a novembre fu quindi presentato il progetto del nuovo stadio, realizzato dall'architetto Zaha Hadid.[7]

Nel maggio 2015 la demolizione del vecchio impianto fu completata.[8] Allo stesso tempo, a causa di vincoli di budget, il governo giapponese iniziò ad apportare diverse modifiche al progetto, tra cui la cancellazione del tetto retrattile e la conversione di alcuni posti permanenti in posti provvisori;[9] il tetto del nuovo stadio risultava particolarmente problematico dal punto di vista ingegneristico e dei costi, richiedendo la costruzione di due archi in acciaio lunghi 370 metri.[10] Anche dopo i cambiamenti apportati al progetto, il costo stimato risultava comunque superiore ai 300 miliardi di yen,[10] più del triplo del costo dello stadio olimpico di Londra e più di cinque volte il costo dello stadio olimpico di Pechino.[11]

Il 17 luglio 2015, il primo ministro Shinzō Abe annunciò che il progetto precedente sarebbe stato abbandonato, a causa del malcontento pubblico dovuto ai costi previsti, giudicati eccessivi, e che sarebbe stato avviato un nuovo concorso per decidere il nuovo progetto.[12] Il 21 dicembre 2015, il Japan Sport Council annunciò che il progetto di Kengo Kuma, in collaborazione con la Taisei Corporation, era stato selezionato come progetto vincitore.[13] L'11 dicembre 2016 i lavori di costruzione del nuovo impianto hanno avuto inizio.[14] Il completamento è previsto per il 21 dicembre 2019.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) 新国立競技場, su jpnsport.go.jp. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  2. ^ (EN) Olympic Stadium, su 2020games.metro.tokyo.lg.jp. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  3. ^ (JA) 国立競技場一般の皆さまへ初めてのお披露目イベント開催のお知らせ, su jpnsport.go.jp, 3 luglio 2019. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  4. ^ (JA) 第28回理事会の開催結果について (PDF), su tokyo2020.org, 23 ottobre 2018. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  5. ^ (JA) 国立競技場、オリンピックスタジアムに名称変更, su hochi.news, 26 ottobre 2018. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  6. ^ (EN) Tokyo 2020 Bid Venue Could Be Renovated, su gamesbids.com, 21 settembre 2011. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  7. ^ (EN) Dazzling re-design for 2019 World Cup final venue, su en.espn.co.uk, 16 novembre 2012. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  8. ^ (JA) 国立競技場のスタンド解体終わる 10月から新国立建設, su asahi.com, 15 maggio 2015. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  9. ^ (EN) Japan plans to scale back stadium for 2020 Tokyo Olympics, su thejakartapost.com, 18 maggio 2015. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  10. ^ a b (JA) 新国立、迫る契約期限 国とゼネコンの調整難航, su nikkei.com, 22 giugno 2015. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  11. ^ (EN) Japan cancels Zaha Hadid's Olympic stadium as costs soar, su constructionmanagermagazine.com, 21 luglio 2015. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  12. ^ (EN) Reiji Yoshida, Abe pulls plug on costly Olympic stadium plan, su japantimes.co.jp, The Japan Times, 17 luglio 2015. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  13. ^ (EN) Shusuke Murai, Design by architect Kengo Kuma picked for Tokyo's new Olympic stadium, su japantimes.co.jp, The Japan Times, 22 dicembre 2015. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  14. ^ (EN) Tokyo 2020 stadium breaks ground, su olympic.org, 12 dicembre 2016. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato il 31 luglio 2019).
  15. ^ (EN) Ready and on Track: Tokyo 2020 Olympic Stadium 90 percent complete, su tokyo2020.org, 8 luglio 2019. URL consultato il 31 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2019).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]