Nuovo Esercito Popolare

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Nuovo Esercito Popolare
NPA.png
Descrizione generale
Attiva 29 marzo 1968 – presente
Nazione Filippine Filippine
Alleanza Partito Comunista delle Filippine
Colori rosso
Comandanti
Comandante attuale José María Sison

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Il Nuovo Esercito Popolare (in filippino: Bagong Hukbong Bayan; in inglese: New People's Army) è un'armata paramilitare organizzata dal Partito Comunista delle Filippine per avviare una guerra popolare nel loro Paese e portare a termine la rivoluzione comunista. Venne formato il 29 marzo 1969 dal guerrigliero Bernabe Buscayno, noto anche come "Comandante Dante" (Kumander Dante). È attualmente considerato un'organizzazione terrorista dal Governo filippino, statunitense e dall'Unione europea.

Secondo stime dell'esercito filippino, l'armata conta una forza di circa 60 000 unità al 2015.[1] Il gruppo colleziona "imposte rivoluzionarie", prevalentemente da imprese localizzate nelle aree in cui opera.[2] Il Partito Comunista delle Filippine si riferisce al Nuovo Esercito Popolare come "l'agenzia di riscossione tributaria del governo rivoluzionario del popolo".[3] Nel 2014 il tenente delle Forze Armate filippine Ramon Zagala ha invece definito le operazioni del gruppo come "attività di estorsione".[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Quando si delineò la crisi sino-sovietica, Mao Tse-tung lanciò un appello a creare partiti marxisti-leninisti dai vecchi partiti comunisti ancora fedei alla linea dell'URSS, considerata revisionista. Fra questi, il Partito Comunista delle Filippine si scisse dal Partito Comunista Filippino nel 1968, accusato di non avere perseguito la linea della rivoluzione. Un anno dopo, avvenne la formazione del Nuovo Esercito Popolare sui resti della guerriglia organizzata anni prima dal PCF per combattere i giapponesi.

Il Nuovo Esercito Popolare compì sparute azioni di guerriglia fino al 1972, l'avvento del dittatore Marcos. Da questo momento, l'Esercito e il PKP furono in prima linea nella lotta contro la dittatura, sostenuti anche da migliaia di studenti. All'inizio degli anni Ottanta, l'Esercito vantava 25.000 soldati.

Nei primi anni Settanta, comunque, gran parte della dirigenza dell'Esercito venne incarcerata o costretta all'esilio, e la nuova leadership si abbandonò ad attacchi scoordinati, saccheggi e insurrezioni urbane.

Il Secondo Grande Movimento di Rettifica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992, la dirigenza del PKP lanciò il Secondo Grande Movimento di Rettifica, per correggere gli errori che erano stati compiuti negli anni Settanta e migliorare l'Esercito Popolare. Gran parte dei leader dell'Esercito che avevano compiuto gli errori su citati vennero cacciati o giustiziati.

Dopo l'11 settembre[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2002, dopo l'attacco alle Torri Gemelle di New York, il Governo degli Stati Uniti indicò che il Nuovo Esercito Popolare era un'organizzazione terrorista legata a Bin Laden. Jose Maria Sison, uno dei fondatori del Partito e dell'Esercito, sta aspettando l'espulsione dai Paesi Bassi dopo l'accettazione dell'Unione europea della disposizione USA. Probabilmente, l'accusa statunitense viene dall'uccisione del colonnello Nick Rowe, inviato nelle Filippine per riorganizzare l'esercito governativo.

In ogni caso, il Nuovo Esercito Popolare ha continuato le sue azioni. Negli ultimi tempi, sono in corso delle trattative fra delegati del Governo filippino e del Nuovo Esercito Popolare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alexi Romero, AFP to NPA: No choice but to talk peace, Philippine Star, 30 marzo 2015. URL consultato il 30 marzo 2015.
  2. ^ a b AMANDA FERNANDEZ, NPA guerrillas mainly concentrated in north-eastern, southern Mindanao — AFP, in GMA News, 29 marzo 2014. URL consultato il 30 marzo 2014.
  3. ^ ABOUT THE NEW PEOPLE'S ARMY AND THPAL-SUMITOMO, [1], 23 dicembre 2011.
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