Nunziatura apostolica in Portogallo

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La nunziatura apostolica in Portogallo, storicamente nota come nunziatura di Lisbona, è la rappresentanza diplomatica permanente della Santa Sede in Portogallo, con residenza nella capitale Lisbona. La nunziatura è retta da un diplomatico, detto "nunzio apostolico in Portogallo", che ha il rango di ambasciatore e il titolo di arcivescovo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della nunziatura apostolica in Portogallo si fanno risalire alla fine del Quattrocento quando venne nominato il primo nunzio apostolico nella persona di Giusto Baldini, contestualmente vescovo di Ceuta. Una nunziatura permanente a Lisbona si ebbe solo con la nomina di Martino del Portogallo nel 1527.

Successivamente la nunziatura apostolica ha seguito le vicende nazionali con la relativa soppressione durante il periodo dell'annessione del Portogallo al regno di Spagna (1580-1670). Durante questo periodo, la nunziatura portoghese venne soppressa; la Santa Sede era rappresentata a Lisbona da un collettore apostolico, incaricato primariamente di raccogliere le tasse pontificie, ma de facto con poteri di nunzio nella sfera spirituale. La nunziatura venne ristabilita nel 1670.

Le relazioni diplomatiche fra Roma e Lisbona furono interrotte nei periodi 1728-1732, 1761-1769, 1834-1842 e 1910-1918[1]; in questi periodi Roma era rappresentata da un collettore apostolico o da un incaricato d'affari.

Lista dei nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Samuel Rodrigues, op. cit., p. 71.
  2. ^ La casa reale di Braganza fu dichiarata decaduta da Napoleone nel 1807. Monsignor Caleppi seguì la corte reale in Brasile, mantenendo il titolo di nunzio apostolico di Lisbona. Creato cardinale, morì a Rio de Janeiro nel gennaio 1817.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]