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Numero di Reynolds

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Il numero di Reynolds (abbreviato in Re) è un gruppo adimensionale usato in fluidodinamica, proporzionale al rapporto tra le forze d'inerzia e le forze viscose.

Prende il nome da Osborne Reynolds, che lo introdusse nel 1883 eseguendo per la prima volta in modo sistematico esperimenti sul flusso all'interno di tubi a sezione circolare trasparente a asse rettilineo nel quale circolava un flusso a portata costante, nel quale, per mezzo di un ago, veniva iniettato un colorante in modo da evidenziare il regime di flusso.

Definizione matematica[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso più generale il numero di Reynolds può essere definito come:[1]

dove:

  • ρ è la massa volumica;
  • <v> è la velocità macroscopica;
  • d è una lunghezza caratteristica del fenomeno considerato (ad esempio nel caso del moto di un fluido in una tubazione corrisponde al diametro del tubo, mentre nel caso di un profilo alare corrisponde alla lunghezza della corda);
  • μ è la viscosità dinamica;
  • è la viscosità cinematica.

Derivazione dalle equazioni di Navier-Stokes[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di Reynolds può essere ricavato dalle equazioni di Navier-Stokes per fluidi incomprimibili, in forma adimensionale. Queste possono essere ricavate, dall'equazione originale (considerando per semplicità una generica accelerazione esterna di volume g)

operando semplici sostituzioni che rendano adimensionali i termini che in essa compaiono, e precisamente:

dove U ed L corrispondono a quelli definiti in precedenza, si ottiene per gli operatori

e

per cui l'equazione diventa:

Moltiplicando l'intera equazione per e definendo si ottiene:

Quindi l'equazione può essere scritta:

Interpretazione fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di Reynolds rappresenta fisicamente il rapporto tra le forze d'inerzia e quelle viscose agenti su una particella fluida che si muove con velocità U all'interno dello stesso fluido:

La forza inerziale infatti vale:

quella viscosa invece:

il rapporto tra le due forze fornisce l'espressione generale del numero di Reynolds:

Viene definito numero di Reynolds critico il valore del numero di Reynolds in corrispondenza del quale si ha il passaggio da regime laminare a regime turbolento.[2]

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di Reynolds permette di valutare se il flusso di scorrimento di un fluido è in un regime laminare (in corrispondenza del quale si hanno valori più bassi del numero di Reynolds) o in un regime turbolento (in corrispondenza del quale si hanno valori più elevati del parametro). Tale passaggio tra regime laminare e regime turbolento può essere previsto sfruttando il diagramma di Moody, con il quale può essere calcolato il coefficiente di attrito viscoso a partire dai valori del numero di Reynolds e della scabrezza relativa.

I valori del numero di Reynolds sono da considerarsi "bassi" o "elevati" relativamente a uno specifico sistema, in cui siano fissate:

  • la geometria del corpo investito dal flusso;
  • la natura del fluido;
  • le condizioni operative (temperatura e pressione) alle quali avviene l'esperienza.

Dipendenza dalla geometria del sistema[modifica | modifica wikitesto]

Considerando un determinato fluido a fissate condizioni di temperatura e pressione (quindi mantenendo costanti la densità e la viscosità nell'espressione del numero di Reynolds), i valori limite ricavati nell'esperienza di Reynolds valgono solo per la specifica geometria considerata, in cui il fluido è fatto passare sulla superficie esterna di un tubo cilindrico ad asse rettilineo, in direzione perpendicolare all'asse del tubo.

In particolare, il valore del numero di Reynolds che separa regime laminare e regime turbolento dipende dalla forma del corpo (o dell'insieme di corpi) in corrispondenza del quale passa il fluido e dall'orientamento del corpo rispetto al flusso (con l'eccezione dei corpi sferici, essendo simmetrici in tutte le direzioni).

Quindi se si considera ad esempio il caso di un fluido passante sulla superficie esterna di una sfera, un tubo, un cubo, o un insieme di tubi, si avrà per ogni caso un diverso numero di Reynolds al quale avviene la transizione laminare/turbolento.

Nella tabella che segue sono raccolti alcuni valori limite del numero di Reynolds per diverse geometrie:[3]

Geometria Regime laminare Regime di transizione Regime turbolento Rappresentazione della geometria
Flusso attorno a una lamina piana,
in direzione parallela all'asse della lamina
Re < 5×105 5×105 < Re < 107 Re > 107
Flow plate.svg
Flusso attorno a un cilindro,
in direzione perpendicolare all'asse del cilindro[4]
Re < 2×105 Re ≅ 2×105 Re > 2×105
Potential cylinder.svg
Flusso attorno a una sfera Re < 2×105 Re ≅ 2×105 Re > 2×105
Potential cylinder.svg
Flusso all'interno di un tubo cilindrico Re < 2300 2300 < Re < 4000 Re > 4000
Laminar and turbulent flows.svg

Flusso in un tubo circolare[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso di un fluido all'interno di un tubo avente sezione circolare:

  • per valori si ha flusso laminare;
  • per valori si attraversa il regime di transizione;
  • per valori si ha flusso turbolento.

Dipendenza dalla velocità del fluido[modifica | modifica wikitesto]

Avendo fissato la geometria del sistema, la composizione del fluido, la temperatura e la pressione, il numero di Reynolds dipende direttamente dalla velocità del fluido; quindi un fluido in regime laminare possiede una velocità minore rispetto allo stesso fluido in regime turbolento, o in altre parole, il passaggio tra regime laminare e regime turbolento si manifesta aumentando la velocità del fluido.

Ad esempio nel caso di un fluido che scorre all'interno di un tubo, il passaggio al regime turbolento si può ottenere aumentando il numero di giri di una pompa posizionata a monte del condotto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) scienceworld.wolfram.com, Reynolds Number
  2. ^ http://pcque.unica.it/dispense/Appunti%20Laboratorio.pdf
  3. ^ http://www.diiar.polimi.it/franz/MdF/dispense/MdF_parteI.pdf
  4. ^ Rappresentazione del sistema in regime laminare: in rosso è indicata la sezione del cilindro, attorno al quale scorre il fluido, rappresentato da alcune sue linee di flusso (in blu).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) R. Byron Bird, Warren E. Stewart; Edwin N. Lightfoot, Transport Phenomena, 2ª ed., New York, Wiley, 2005, ISBN 0-470-11539-4.
  • (EN) Frank P. Incropera, David P. DeWitt; Theodore L. Bergman; Adrienne S. Lavine, Fundamentals of Heat and Mass Transfer, 6ª ed., Wiley, 2006, ISBN 0-471-45728-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]