Nueva Canción Chilena

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Nueva Canción Chilena
Origini stilistiche Folk cileno e musica andina.
Origini culturali Impegno sociale e politico nel Cile degli anni sessanta.
Strumenti tipici Charango
Chitarra
Guitarrón
Cuatro
Quena
Tiple
Voce
Popolarità A livello globale, in particolare America Latina ed Europa negli anni settanta.
Categorie correlate

Gruppi musicali della Nueva Canción Chilena · Musicisti della Nueva Canción Chilena · Album della Nueva Canción Chilena · EP della Nueva Canción Chilena · Singoli della Nueva Canción Chilena · Album video della Nueva Canción Chilena

La Nueva Canción Chilena è un movimento culturale e musicale sorto in Cile negli anni sessanta, improntato al recupero e alla rielaborazione del folklore latinoamericano e all'utilizzo della musica come arma di lotta ed impegno sociale e politico[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla base del movimento c'è l'opera della cantautrice Violeta Parra, morta suicida nel 1967, cui fu dedicato nel 1969 il Primo Festival della Nueva Canción Chilena, nell'ambito di un convegno organizzato dal giornalista Ricardo García e dall'Università Cattolica del Cile per esaminare la situazione musicale cilena.[1]

Uno dei motor principali da cui scaturì l'intero movimento fu la Peña de los Parra, peña folkloristica fondata dai figli di Violeta Parra, Ángel e Isabel[1], nel 1965 nella casa del pittore, poeta e cantante Juan Capra. La Peña de los Parra è stata anche un'etichetta discografica che ha pubblicato alcuni tra i primi album ascrivibili al movimento. Esponenti di spicco della peña sono stati Víctor Jara, gli Inti-Illimani e i Quilapayún.

Il destino degli artisti della Nueva Canción Chilena è stato profondamente segnato dal Golpe di Pinochet dell'11 settembre 1973: Jara viene imprigionato e ucciso pochi giorni dopo, mentre gli Inti Illimani, i Quilapayún e molti altri artisti coinvolti nel movimento sono stati costretti a rimanere a lungo in esilio. Inti Illimani e Quilapayún rispettivamente in Italia e in Francia, dove si trovavano per concerti al momento del Ccolpo di stato. Con il regime militare fu anche soppressa l'etichetta che pubblicava i dischi di quasi tutti i musicisti della Nueva Canción, la DICAP (Discoteca di canto popolare)[1].

Artisti (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Artisti Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Paolo Mattana, La Nueva Canción Chilena, su Paolo Mattana website. URL consultato il 30 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2014).
  2. ^ La Nueva Canción Chilena, su Coro Hispano Americano di Milano. URL consultato il 30 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]