Nu gaze

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Nu gaze
Origini stilistiche Alternative rock
Shoegaze
Elettronica
Origini culturali metà anni 2000, Regno Unito
Strumenti tipici voce, chitarra, basso, batteria, sintetizzatore
Popolarità
Generi correlati
IndietronicaNu rave - Dream pop
Categorie correlate

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Nu gaze è un genere musicale sviluppatosi nel Regno Unito verso la metà degli anni duemila. Gli artisti afferenti al genere propongono il recupero delle sonorità shoegaze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ispirati dal lavoro di gruppi quali The Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine e Ride, verso la metà di questa decade, tutta una nuova serie di nuove band hanno riportato in voga le sonorità del genere shoegaze, connotandolo dei suoi elementi identificativi originari[non chiaro].

Gruppi come Amusement Parks on Fire, Deerhunter, The Horrors, The Pains of Being Pure at Heart, A Place to Bury Strangers, Ulrich Schnauss, Silversun Pickups, Van She sono tra i maggiori esponenti di questo revival.

L'origine del termine "nu gaze" si deve a Som Wardner, leader della formazione My Vitriol, che in un'intervista del 2001 ha negato che il proprio gruppo appartenesse al genere shoegaze, dichiarando ironicamente: «I guess you could call us nu gaze» («Penso che ci potremmo definire nu gaze»).

Secondo un articolo de The Oxford Student, la musica di questo genere contiene "riff ronzanti, voci tenui e muri di chitarre distorte e sporche o sintetizzatori".[1] Lo stile della musica si basa sull'utilizzo di vari effetti come il looping, pedaliere e sintetizzatori al fine di distorcere la musica.[2] Il revival dello shoegaze tra pesantemente ispirazione da esso, ma incorpora molte sonorità moderne.

A proposito del genere nu gaze Ulrich Schnauss, musicista elettronico e produttore tedesco, afferma:

(EN)

« This music is the opposite of hype. It's about genuine emotion. It's about standing at a gig or walking around with your headphones on and being completely transported. It's about that kind of beauty. »

(IT)

« Questa musica è l'opposto dell'hype. Si tratta di un'emozione genuina. Si tratta di stare in piedi ad assistere ad un concerto o di camminare in giro per strada con le cuffie e di essere completamente trasportato da essa. Si tratta di quel tipo di bellezza. »

(Ulrich Schnauss intervistato da The Guardian[3])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Katherine Travers, Hidden Treasures: Nu-Gaze, in The Oxford Student, 6 ottobre 2010. URL consultato il 7 giugno 2011.
  2. ^ (EN) Anthony Carew, Genre Profile - Shoegaze, su Altmusic.
  3. ^ (EN) Jude Rogers, Diamond gazers, su The Guardian, 27 luglio 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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