Notte polare

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Notte polare a Longyearbyen

Viene chiamata notte polare la notte che dura 24 o più ore in territori a latitudini comprese tra uno dei due poli e il relativo circolo polare, nell'arco di tempo tra i due equinozi in cui l'emisfero in questione è maggiormente rivolto verso l'esterno del sistema solare anziché verso il sole.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La notte polare si realizza su un'area che si estende gradualmente, inizialmente coincidente con il polo per poi estendersi fino al circolo polare, e di nuovo ridursi al polo prima di cessare, il tutto nell'arco di 6 mesi; nell'emisfero nord si verifica tra l'equinozio di settembre e quello di marzo (con culmine d'estensione durante il solstizio di dicembre, quando arriva fino al circolo polare artico), mentre nell'emisfero sud si verifica tra l'equinozio di marzo e quello di settembre (culmine di estensione fino al circolo polare antartico durante il solstizio di giugno).

Il fenomeno opposto - e complementare - è il cosiddetto Sole di mezzanotte.

Tipi di notte polare[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono vari tipi di notte polare nell'arco dei 6 mesi in cui si sviluppa il fenomeno, ciò in relazione alla latitudine del luogo preso in considerazione, latitudine che determina quanto a lungo il sole rimarrà lì sotto l'orizzonte (durata della notte) e il massimo numero di gradi sotto l'orizzonte che raggiungerà in tale periodo (da cui l'intensità massima dell'oscurità nel luogo in questione).

Crepuscolo polare[modifica | modifica wikitesto]

Nelle zone dei circoli polari la notte di 24 ore - che si realizza solo in occasione del relativo solstizio buio - ha un'oscurità massima pari a quella del crepuscolo civile; in tale circostanza il sole scende sì sotto la linea dell'orizzonte per almeno 24 ore, ma per non più di 6°. Durante il crepuscolo polare, a causa della diffusione, c'è ancora abbastanza luce per le normali attività all'aperto.

Il crepuscolo polare si può verificare a qualsiasi grado di latitudine sopra il circolo polare, iniziando dalle zone al polo - appena dopo l'equinozio che da inizio al periodo di buio - fino ad arrivare 3 mesi dopo alle zone presso il circolo stesso.

Notte polare civile[modifica | modifica wikitesto]

La notte polare civile si realizza nelle regioni la cui latitudine è superiore a 72°33', cioè almeno 6° oltre il circolo polare, quando il sole si colloca tra -6° e -12° rispetto all'orizzonte (crepuscolo nautico) per almeno 24 ore.

Non ci sono luoghi nell'Europa continentale che soddisfino questa definizione, tuttavia nel territorio norvegese delle Svalbard il fenomeno della notte polare civile si verifica dal 12 novembre alla fine di gennaio. Se il cielo è coperto, il "giorno" è comunque molto scuro in luoghi come la regione circostante Capo Nord, la Finnmark.

La notte polare civile è preceduta da periodi di crepuscolo polare, e seguita nuovamente da periodi di crepuscolo polare (se in luoghi compresi tra latitudine 72°33' e 78°33') o dalla notte polare nautica.

Notte polare nautica[modifica | modifica wikitesto]

La notte polare nautica si realizza nei territori con latitudine superiore a 78°33', e cioè almeno 12° sopra al circolo polare, quando il sole si mantiene tra i 12° e i 18° sotto l'orizzonte (crepuscolo astronomico) per almeno 24 ore.

In tale periodo c'è soltanto un debole chiarore visibile a mezzogiorno, poiché - a causa della diffusione atmosferica - si vede ancora chiaramente un posto all'orizzonte con più luce che altri posti.

La notte polare nautica è preceduta da periodi di notte polare civile e prima ancora di crepuscolo polare; al suo termine si verificano periodi di notte polare civile e poi di crepuscolo polare (se in luoghi compresi tra latitudine 78°33' e 84°33'), oppure la notte polare astronomica.

Notte polare astronomica[modifica | modifica wikitesto]

La notte polare astronomica si realizza nei territori con latitudini superiori a 84°33' (18 gradi oltre il circolo polare), quando il sole scende sotto i 18° rispetto all'orizzonte per almeno 24 ore; ai poli questo periodo dura circa 11 settimane[1] (con il solstizio circa a metà).

Durante la notte polare astronomica nessuna traccia di luce solare è visibile. Non vi sono terre emerse (escluso l'Antartide) in cui avviene questo fenomeno. La base Amundsen-Scott, essendo situata al polo sud, sperimenta la massima durata della notte polare astronomica.

I territori in cui si realizza la notte polare astronomica arrivano a tale stadio dopo aver attraversato - nell'arco di circa 7-8 settimane - il crepuscolo polare, la notte polare civile e la notte polare nautica, per poi ripercorrere le stesse fasi in senso inverso - sempre in circa 7-8 settimane - fino all'equinozio che li porterà ai quasi [2] 6 mesi di giorno.

Analisi del fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

A causa del crepuscolo, nell'arco dell'intero anno le regioni polari sono più illuminate dal Sole rispetto a quelle vicino all'equatore. Per esempio, per sette mesi Kiruna alla latitudine 67° 49′ N (leggermente a nord del Circolo polare artico), ha più luce che Stoccolma a 59° 39′ N.

Nelle regioni che si trovano all'interno dei circoli polari, il tempo in cui il Sole si trova sotto l'orizzonte varia dalle 24 ore in corrispondenza dei circoli polari ai 179 giorni ai poli geografici. D'altra parte non tutto questo tempo è caratterizzato da buio totale, poiché c'è l'illuminazione dovuta alla rifrazione che crea crepuscoli di notevole durata. Inoltre si può notare che il tempo in cui il Sole è sopra l'orizzonte ai poli è di 186 giorni. L'asimmetria è dovuta al fatto che quando il Sole si trova anche solo parzialmente sopra l'orizzonte è considerato "giorno".

Effetti sugli esseri umani[modifica | modifica wikitesto]

La notte polare sembra provocare effetti molto consistenti sul corpo umano e può causare la depressione in molti individui, così come anche i giorni polari possono influenzare le persone. Chi soffre di disturbo emotivo stagionale viene curato con una terapia a base di luce artificiale, in quanto i benefici psicologici forniti da quella diurna naturale richiedono livelli relativamente alti di luce ambientale (fino a 10.000 lux), che non sono presenti durante il crepuscolo polare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Myth of Arctic Daylight and Darkness Exposed, livescience.com. URL consultato il 19 giugno 2016.
  2. ^ agli equinozi la durata del giorno è pari a quella della notte anche ai poli, poli nei pressi dei quali il sole continua quindi a tramontare e sorgere per diversi giorni dopo l'equinozio successivo al solstizio di buio (rimanendo sotto l'orizzonte per sempre meno tempo), giorni il cui numero è maggiore tanto più il luogo si trova distante dal polo. Analogamente, diversi giorni prima dell'equinozio successivo il sole tornerà a scendere sotto la linea dell'orizzonte per un numero di ore sempre maggiore (fino ad essere 12 all'equinozio stesso), ragion per cui i 6 mesi di giorno - nessuna discesa del sole sotto l'orizzonte - possono realizzarsi solo nell'esatto polo geografico

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