Nota di credito

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Una nota di credito[1] è un documento, emesso da un'impresa, per stornare totalmente o parzialmente importi precedentemente fatturati ad un cliente.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella pratica, accade che alcuni articoli venduti, consegnati e fatturati risultino difettosi o in eccesso (rispetto all'ordine): tuttavia, esistendo una fattura, l'azienda cliente non può semplicemente restituire la merce giudicata difettosa o di troppo, in quanto la fattura esplicita la quantità di merce effettivamente venduta e sulla quale gravano tributi vari. L'azienda fornitrice, una volta informata dall'azienda cliente, provvederà alla verifica della situazione e all'eventuale emissione della nota di credito, documento che permetterà all'azienda cliente di stornare parte della merce già fatturata, insieme al relativo importo iscritto nei libri contabili e l'IVA.

Uno dei principali utilizzo della nota di credito è di permettere lo storno di resi e abbuoni da parte del cliente che aveva precedentemente ricevuto una fattura emessa dal fornitore. Il cliente contesta la fattura e, una volta che il fornitore riconosce la non conformità, riceve la nota di credito.

La nota di credito è del tutto analoga ad una fattura solo che deve essere esplicitamente denominata in testata "nota di credito" e avere una numerazione specifica. Nel corpo occorre riportare gli estremi della contestazione (fattura stornata, bolla di reso, eventuale documento di reclamo o non conformità).

Come la nota di debito la nota di credito è emessa anche per sanare errori logistici: errata quantità (effettiva vs documentata) o scambio di articoli.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Anche nota di accredito