Nord-ovest Pacifico

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Il Nord-ovest Pacifico dallo spazio.
Questa visualizzazione mostra una sequenza di dati sul Nord-ovest Pacifico raccolti dai satelliti Landsat.

Il Nord-ovest Pacifico o Pacifico nord-occidentale (in inglese: Pacific Northwest o PNW), a volte designato come Cascadia, è una regione geografica dell'America settentrionale occidentale, delimitata dall'Oceano Pacifico ad ovest e (approssimativamente) dalla Catena delle Cascate ad est. Benché non esista una frontiera universalmente accettata, una definizione comune include gli stati statunitensi dell'Oregon e di Washington e la provincia canadese della Columbia Britannica. Definizioni più ampie si estendono a nord fino all'Alaska sud-orientale e allo Yukon, a sud fino alla California settentrionale e ad est fino al Continental Divide, includendo così l'Idaho, il Montana occidentale e il Wyoming occidentale. Definizioni più ristrette possono essere limitate agli Stati Uniti nord-occidentali o alle aree costiere ad ovest delle montagne delle Cascate e della Costa. La varietà delle definizioni può essere attribuita in parte alla comunanza degli elementi storici, culturali, geografici, sociali e di altro tipo della regione.

La Costa del Nord-ovest è la regione costiera del Nord-ovest Pacifico e l'Altopiano del Nord-ovest (conosciuta comunemente anche come "l'Interno" nella Columbia britannica[1] e l'Impero Interno negli Stati Uniti) è la regione continentale. Il termine "Nord-ovest Pacifico" non deve essere confuso con il Territorio del nord-ovest (conosciuto anche come il Grande Nord-ovest, un termine storico negli Stati Uniti) o i Territori dell'ovest del Canada.

Le più grandi aree metropolitane della regione sono la Grande Seattle, Washington, con 3,7 milioni di persone,[2] la Grande Portland, Oregon, con 2,4 milioni di persone[3] e la Grande Vancouver, Columbia Britannica, con 2,4 million people.[4]

Un aspetto chiave del Nord-ovest Pacifico è il confine Canada–Stati Uniti, che gli Stati Uniti e il Regno Unito stabilirono in un momento in cui gli abitanti della regione erano composti per la maggior parte da popoli indigeni. Il confine — in due sezioni, lungo il 49º parallelo a sud della Columbia Britannica e l'Alaska Panhandle a ovest della Columbia Britannica settentrionale — ha avuto un potente effetto sulla regione. Secondo lo storico canadese Ken Coates, il confine non ha semplicemente influenzato il Nord-ovest Pacifico — piuttosto, "la storia e il carattere della regione sono stati determinati dalla frontiera".[5]

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Nessuna delle molteplici possibili definizioni del Nord-ovest Pacifico è universalmente accettata. Questa mappa mostra tre possibili: (1) L'area ombreggiata mostra lo storico Paese dell'Oregon. (2) La linea verde mostra la bioregione di Cascadia.[6] (3) Gli stati e le province indicati nella mappa includono Washington, l'Oregon, l'Idaho e la Columbia Britannica.

Le definizioni della regione del Nord-ovest Pacifico variano, e anche gli abitanti della zona non concordano sugli esatti confini.[7][8] Una definizione comune del Nord-ovest Pacifico include gli stati statunitensi dell'Oregon e di Washington come pure la provincia canadese della Columbia Britannica.[5]

Definizioni più ampie della regione hanno incluso lo stato statunitense dell'Alaska,[5][9]:8 il territorio canadese dello Yukon,[5] la porzione nord-occidentale dello stato della California,[6] e perfino aree che si protendono a est fino alle Montagne Rocciose.[5]

Le definizioni basate sullo storico Paese dell'Oregon si protendono a est fino al Continental Divide, includendo così quasi tutto l'Idaho e parti del Montana occidentale e del Wyoming occidentale. Talvolta il Nord-ovest Pacifico è definito specificamente come gli Stati Uniti nord-occidentali, escludendo il Canada. Si noti che questi tipi di definizione sono spesso fatti da agenzie del governo il cui ambito è limitato agli Stati Uniti.[10]

In aggiunta al tradizionale di raggruppamento di Washington, Oregon, Idaho e Columbia Britannica, alcune definizioni includono anche l'Alaska sud-orientale, il Montana occidentale, la costa della California e una piccola parte del Wyoming nord-occidentale.[11]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Popoli indigeni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Nativi americani § Costa nord-occidentale e Nativi americani § Altopiano.

Il Nord-ovest Pacifico è occupato da millenni da un vasto assortimento di popoli indigeni. La Costa Pacifica è vista da alcuni studiosi come una delle più importanti rotte di migrazione dei popoli del tardo Pleistocene nel loro spostamento dall'Asia nord-orientale alla Americhe.[12]

L'ipotesi della migrazione costiera è stata rafforzata da scoperte come i sedimenti nelle caverne di Port Eliza sull'Isola di Vancouver, che indicano la possibilità di un clima adatto alla sopravvivenza nell'area già 16 ka (16.000 anni), mentre le calotte glaciali continentali si stavano avvicinandosi alla loro massima estensione.[13] Altre evidenze di occupazione umana risalenti a 14.500 anni fa stanno emergendo dalle Caverne di Paisley nell'Oregon centro-meridionale[14][15] Tuttavia, malgrado tali ricerche, l'ipotesi della migrazione costiera è ancora oggetto di considerevole dibattito.[16][17]

A causa in parte della ricchezza delle zone di pesca della Costa del Nord-ovest Pacifico e dei fiumi, alcuni dei popoli indigeni svilupparono società stanziali complesse pur rimanendo cacciatori-raccoglitori.[18] La Costa del Nord-ovest Pacifico è uno dei pochi luoghi dove cacciatori-raccoglitori politicamente complessi evolsero e sopravvissero ai contatti storici, e perciò è stata vitale per gli antropologi e gli archeologici che cercano di capire come funzionano le società complesse di cacciatori-raccoglitori.[19] Quando gli Europei arrivarono per la prima volta sulla Costa del Nord-ovest, trovarono una delle più complesse società di caccia e pesca del mondo, con grandi villaggi stanziali, grandi case, sistemi di rango e prestigio sociale, sste reti commerciali e molti altri fattori più comunemente associati a società basate sull'agricoltura domesticata.[19][20] Nell'interno del Nord-ovest Pacifico, i popoli indigeni, al tempo del contatto europeo, avevano una diversità di culture e società. Alcune aree ospitavano società mobili ed egualitarie. Altri, specialmente lungo i fiumi principali come il Columbia e il Fraser, avevano società molto complesse, opulente e stanziali, che rivaleggiavano con quelle della costa.[21]

Nella Columbia Britannica e nell'Alaska sud-orientale, i Tlingit e gli Haida eressero grandi pali totemici, elaboratamente intagliati, che sono diventati iconici delle tradizioni artistiche del Nord-ovest Pacifico. In tutto il Nord-ovest Pacifico, vivono migliaia di popoli indigeni, e alcuni continuano a praticare le loro ricche tradizioni culturali, "organizzando le loro società intorno al cedro e al salmone."[22]

Prime esplorazioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1579 il capitano ed ex corsaro britannico Francis Drake navigò su per la costa occidentale dell'America settentrionale forse fino all'Oregon, prima di ritornare a sud per sbarcare a terra e fare riparazioni alla nave. In questo sito di sbarco, probabilmente vicino all'attuale San Francisco, Drake fece una simbolica rivendicazione della regione per l'Inghilterra, battezzandola Nuova Albione.[9]11–12[23] Juan de Fuca, un capitano greco che navigava per conto della Corona di Spagna, trovò presumibilmente lo Stretto di Juan de Fuca intorno al 1592. Lo stretto prese nome da lui, ma se sia stato o no lui a scoprirlo è stato a lungo dibattuto.[24] Durante l'inizio degli anni 1740, l'Impero russo inviò il danese Vitus Bering nella regione.[25] Entro la fine del XVIII secolo e fino alla metà del XIX secolo, i coloni russi avevano stabilito parecchi avamposti e comunità sulla costa pacifica nord-occidentale, arrivando alla fine a sud fino a Fort Ross (California). Il Fiume Russo in California prese il nome da quegli insediamenti.

Nel 1774 il viceré di Nuova Spagna inviò il navigatore spagnolo Juan Pérez con la nave Santiago nel Nord-ovest Pacifico. Peréz sbarcò sulle Haida Gwaii (Isole della Regina Carlotta) il 18 luglio 1774. La latitudine più settentrionale che raggiunse fu 54°40′ N.[26] Questa fu seguita, nel 1775, da un'altra spedizione spagnola, sotto il comando di Bruno de Heceta e che includeva Juan Peréz e Juan Francisco de la Bodega y Quadra come ufficiali. Il 14 luglio 1775, sbarcarono sulla Penisola Olimpica vicino all'imbocco del Quinault River. Il 17 agosto 1775, Heceta, ritornando a sud, avvistò l'imbocco del fiume Columbia e lo chiamò Bahia de la Asunción. Mentre Heceta navigava a sud, Quadra continuò a nord con la seconda nave della spedizione, la Sonora, raggiungendo l'Alaska, a 59° N.[27] Nel 1778 il capitano di marina inglese James Cook visitò la Baia di Nootka sull'Isola di Vancouver e viaggiò fino allo Stretto di Prince William.

Nel 1779 una terza spedizione spagnola, sotto il comando di Ignacio de Artega con la nave Princesa, e con Quadra come capitano della nave Favorite, navigò dal Messico alla costa dell'Alaska, raggiungendo 61° N. Due ulteriori spedizioni spagnole, nel 1788 e nel 1789, entrambe sotto Esteban Jose Martínez e Gonzalo López de Haro, navigarono fino al Nord-ovest Pacifico. Durante la seconda spedizione, incontrarono il capitano americano Robert Gray vicino alla Baia di Nootka. Al momento di entrare nella Baia di Nootka, trovarono William Douglas e la sua nave Iphigenia. Il conflitto portò alla crisi di Nootka, che fu risolta da accordi conosciuti come la convenzione di Nootka. Nel 1790 gli Spagnoli inviarono tre navi nella Baia di Sound, sotto ol comando di Francisco de Eliza. Dopo aver stabilito una base a Nootka, Eliza mandò fuori parecchie squadre di esplorazione. Salvador Fidalgo fu inviato a nord verso la costa dell'Alaska. Manuel Quimper, con Gonzalo López de Haro come pilota, esplorò lo Stretto di Juan de Fuca, scoprendo contemporaneamente le Isole San Juan e l'Insenatura dell'Ammiragliato. Lo stesso Francisco de Eliza portò la nave San Carlos nello Stretto di Juan de Fuca. Da una base a Port Discovery, i suoi pilotos (capitani) José María Narváez e Juan Carrasco esplorarono le Isole San Juan, lo Stretto di Haro, lo Stretto di Rosario e la Baia di Bellingham. Contemporaneamente, essi scoprirono lo Stretto di Georgia e lo esplorarono a nord fin all'Isola di Texada. La spedizione ritornò alla Baia di Nootka entro l'agosto 1791. Alessandro Malaspina, navigando per la Spagna, esplorò e mappò la costa dalla Baia di Yakutat allo Stretto di Prince William nel 1791, poi navigò verso la Baia di Nootka. Eseguendo una spedizione scientifica alla maniera di James Cook, gli scienziati di Malaspina studiarono i popoli studied the tlingit e nuu-chah-nulth prima di ritornare in Messico. Un altro esploratore spagnolo, Jacinto Caamaño, navigò con la nave Aranzazu alla Baia di Nootka nel maggio 1792. La incontrò Quadra, che era al comando dell'insediamento spagnolo e di Forte San Miguel. Quadra inviò Caamaño a nord, per esplorare attentamente la costa tra l'Isola di Vancouver e la Baia di Bucareli (Alaska). Varie mappe spagnole, compresa quella di Caamaño, furono date nel 1792 a George Vancouver, in quanto gli Spagnoli e i Britannici lavorarono insieme per cartografare la complessa linea costiera.[27]

Dal 1792 al 1794, George Vancouver cartografò il Nord-ovest Pacifico per conto della Gran Bretagna, inclusi lo Stretto di Georgia, le baie e le insenature dello Stretto di Puget e dello Stretto di JohnstoneStretto della Regina Carlotta nonché gran parte del resto della costa della Columbia Britannica e delle linee costiere dell'Alaska.[26] Da lui prendono mome la città di Vancouver e l'Isola di Vancouver, come pure Vancouver (Washington). Dal Messico, Malaspina mandò l'ultima spedizione di esplorazione spagnola nel Nord-ovest Pacifico, sotto Dionisio Alcalá Galiano e Cayentano Valdes a bordo delle scune Sutil e Mexicana.[28] Essi incontrarono Vancouver nello Stretto di Georgia il 21 giugno 1792. Vancouver aveva esplorato lo Stretto di Puget poco prima. Gli esploratori spagnoli sapevano dell'Insenatura dell'Ammiragliato e della regione inesplorata a sud, ma decisero di navigare verso nord. Essi scoprirono ed entrarono nel fiume Fraser poco prima di incontrare Vancouver. Dopo aver condiviso le mappe e accettato di cooperare, Galiano, Valdés e Vancouver navigarono verso nord fino allo Stretto della Desolazione e alle Isole Discovery, cartografando insieme la linea costiera. Passarono attraverso lo Stretto di Johnstone e il Canale di Cordero e ritornarono nella Baia di Nootka. Di conseguenza, gli esploratori spagnoli, che avevano iniziato da Nootka, diventarono i primi Europei a circumnavigare l'Isola Vancouver. Lo stesso Vancouver era entrato direttamente nello Stretto di Juan de Fuca senza andare prima a Nootka, perciò non aveva navigato completamente intorno all'isola.[27]

Nel 1786 Jean-François de La Pérouse, che rappresentava la Francia, navigò fino ad Haida Gwaii dopo aver visitato la Baia di Nootka, ma qualsiasi possibile rivendicazione francese su questa regione andò perduta quando La Pérouse e i suoi uomini e i loro diari scomparvero in un naufragio vicino all'Australia. Al momento di incontrare le tribù costiere salish, o Pérouse o qualcuno del suo equipaggio notò: "Ciò che deve sbalordirci di più è vedere pitture dappertutto, dappertutto sculture, tra una nazione di cacciatori".[29] Anche il commerciante marittimo di pelli Charles William Barkley visitò l'area con l'Imperial Eagle, una nave britannica che batteva falsamente la bandiera dell'Impero austriaco. Il capitano della marina mercantile statunitense Robert Gray commerciò lungo la costa e scoprì l'imbocco del fiume Columbia.

Dispute di confine[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del 1841 del Territorio dell'Oregon dell'ammiraglio della Marina statunitense 1841 Charles Wilkes, da Narrative of the United States Exploring Expedition ("Narrazione della spedizione esplorativa degli Stati Uniti"), Filadelfia, 1845.

Le prime rivendicazioni formali sulla regione furono sostenute dalla Spagna nel 1513 con l'esploratore Nuñez de Balboa, il primo europeo ad avvistare l'Oceano Pacifico dalle Americhe. L'attività russa del commercio marittimo di pelli, attraverso la Compagnia russo-americana, si estendeva dal lato estremo del Pacifico all'"America russa. Questo spinse la Spagna a inviare spedizioni a nord per affermare la proprietà spagnola, mentre il capitano James Cook e le successive spedizioni di George Vancouver avanzavano le rivendicazioni britanniche. Con le Convenzioni di Nootka, l'ultima nel 1794, la Spagna rinunciò alle sue rivendicazioni esclusive a priori e accettò di condividere la regione con le altre Potenze, rinunciando contemporaneamente alla sua guarnigione presso la Baia di Nootka.

Gli Stati Uniti stabilirono una rivendicazione sulla base delle scoperte di Robert Gray, della spedizione di Lewis e Clark, della costruzione di Forte Astoria e dell'acquisizione delle rivendicazioni spagnole cedute agli Stati Uniti nel trattato Adams-Onís.[30] Dagli anni 1810 fino agli anni 1840, gli odierni stati di Washington, Oregon, Idaho e Montana occidentale, insieme alla maggior parte della Columbia Britannica, facevano parte di quello che gli Stati Uniti chiamavano Paese dell'Oregon (Oregon Country) e la Gran Bretagna chiamava Distretto del Columbia. Questa regione fu rivendicata congiuntamente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna dopo il trattato del 1818, che stabilì nella regione un condominio di interessi in luogo di un accordo reciproco. Nel 1840 lo statunitense Charles Wilkes esplorò l'area. John McLoughlin, agente principale della Compagnia della Baia di Hudson, con sede a Forte Vancouver, fu l'autorità politica locale de facto per la maggior parte di questo periodo.

Questo accordo terminò quando gli insediamenti statunitensi crebbero e il presidente James K. Polk fu eletto con la promessa di ottenere l'annessione dell'intero Paese dell'Oregon e del Texas. Dopo la sua elezione, i sostenitori coniarono il famoso slogan "Fifty-four Forty or Fight" ("Cinquantaquattro quaranta o lotta"), riferendosi alla latitudine di 54°40' nord, il limite verso nord della rivendicazione degli Stati Uniti.[31] Dopo la paura di una guerra con il Regno Unito, la disputa di confine dell'Oregon fu risolta con il trattato dell'Oregon del 1846, dividendo la regione lungo il 49º parallelo e risolvendo quasi tutte le dispute di confine (si veda Guerra del maiale).

Il territorio continentale a nord del 49º parallelo rimase senza essere incorporato fino al 1858, quando un massiccio afflusso di Statunitensi e di altri durante la corsa all'oro del Canyon del Fraser costrinse il governatore della colonia dell'Isola di Vancouver James Douglas a dichiarare il territorio continentale una colonia della corona britannica. Le due colonie furono amalgamate nel 1866 per ridurre i costi, e si unirono al Dominio del Canada nel 1871. La porzione statunitense divenne il Territorio dell'Oregon nel 1848. In seguito fu suddivisa nel Territorio dell'Oregon e nel Territorio di Washington, che furono infine ammessi come stati (Oregon, Idaho, Washington) o parti di altri stati occidentali.

La pressione espansionistica statunitense sulla Columbia Britannica continuò dopo che la colonia divenne una provincia del Canada, anche se gli Statunitensi che vivevano nella provincia non nutrivano sentimenti annessionisti. La Fratellanza Feniana si organizzò e si addestrò apertamente a Washington, particolarmente negli anni 1870 e negli anni 1880, sebbene non si verificassero scontri da nessun lato della frontiera. Durante la disputa di confine dell'Alaska, il presidente statunitense Teddy Roosevelt minacciò di invadere e annettere la Columbia Britannica se la Gran Bretagna non avesse ceduto sulla questione dei porti dello Yukon. In tempi più recenti, durante la cosiddetta "Guerra del salmone" degli anni 1990, il senatore dello stato di Washington Slade Gorton chiese alla Marina degli Stati Uniti di "forzare" il Passaggio Interno, benché questo non sia ufficialmente una rotta marittima internazionale. Le dispute tra la Columbia Britannica e l'Alaska sull'Entrata di Dixon dello Stretto di Hecate tra Prince Rupert e Haida Gwaii non sono state risolte.[32]

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Geologia del Nord-ovest Pacifico.

Il Nord-ovest è ancora estremamente attivo geologicamente, presentando sia vulcani che faglie geologiche.[33]

I vulcani attivi nella regione includono il Monte Garibaldi, il Monte Baker, il Monte Rainier, il Monte Sant'Elena, il Monte Hood, il Mount Jefferson, il Monte Shasta e il Glacier Peak.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Nord-ovest Pacifico è una regione geografica diversificata, dominata da parecchie catene montuose, incluse le Montagne Costiere, la Catena delle Cascate, le Montagne Olimpiche, i Monti Columbia e le Montagne Rocciose. La vetta più alta del Nord-ovest Pacifico è il Monte Rainier, nelle Cascate dello stato di Washington, a 4.392 m. Immediatamente verso l'interno a partire dalla Catena delle Cascate vi sono ampi altipiani, generalmente aridi. Negli Stati Uniti, questa regione è nota come Altopiano del Columbia, mentre nella Columbia Britannica è l'Altopiano Interno, chiamato anche Altopiano di Fraser. L'Altopiano del Columbia fu teatro di massicce inondazioni basaltiche durante l'era glaciale e, di conseguenza, ci sono molte colate, canyon e le Channeled Scablands. Gran parte dell'altopiano, specialmente nel Washington orientale, è terreno coltivabile irriguo. Il fiume Columbia scava un'ampia e profonda gola intorno al bordo dell'Altopiano del Columbia e attraverso la Catena delle Cascate prima di arrivare all'Oceano Pacifico.

Poiché molte aree hanno precipitazioni abbondanti ed estati miti, il Nord-ovest Pacifico ha alcune delle foreste più lussureggianti ed estese dell'America settentrionale, che sono estesamente popolate di abeti di Douglas, la seconda conifera sempreverde più alta della terra. La regione contiene anche esemplari degli alberi più alti della terra, le sequoie sempreverdi, nell'Oregon sud-orientale, ma i più grandi di questi alberi sono localizzati appena a sud del confine nella California nord-occidentale. Le foreste costiere in alcune aree sono classificate come foresta pluviale temperata.

Le caratteristiche costiere sono definite dall'interazione con il Pacifico e il continente nord-americano. La linea costiera del Nord-ovest Pacifico è costellata da numerosi fiordi, baie, isole e montagne. Alcune di queste catatteristiche includono la Costa dell'Oregon, lo Stretto di Burrard, lo Stretto di Puget e i fiordi estremamente complessi della Costa della Columbia Britannica e dell'Alaska sud-orientale. La regione ha una delle linee costiere con fiordi più lunghe del mondo.[34]

Le maggiori città dell'area, Vancouver, Portland, Seattle, e Tacoma, cominciarono tutte come porti che sostenevano le industrie del legname, delle miniere e dell'allevamento, ma si sono sviluppate in importanti centri tecnologici e industriali (come la Silicon Forest), che beneficiano della loro localizzazione sull'Anello del Pacifico.

Se definito come Oregon, Washington e Columbia Britannica, il Nord-ovest Pacifico ha quattro Parchi nazionali statunitensi: Crater Lake in Oregon, più Olympic, Monte Rainier e North Cascades in Washington. Se si una una definizione regionale più grande, allora potrebbero essere inclusi altri parchi nazionali statunitensi, come il Parco nazionale di Redwood, il Parco nazionale e riserva di Glacier Bay, il Parco nazionale e riserva di Wrangell-St. Elias, il Parco nazionale del Grand Teton e parti del Parco nazionale dei ghiacciai e del Parco nazionale di Yellowstone. Nel Nord-ovest Pacifico ci sono anche parecchi Parchi nazionali canadesi, inclusa la Riserva del parco nazionale dell'anello del Pacifico sulla costa occidentale dell'Isola di Vancouver, il Parco nazionale di Mount Revelstoke e il Parco nazionale dei ghiacciai nella Catena di Selkirk lungo il Passo Rogers, il Parco nazionale di Kootenay e il Parco nazionale Yoho sul versante delle Montagne Rocciose appartenente alla Columbia Britannica, Parco nazionale di Gwaii Haanas ad Haida Gwaii e il Parco nazionale Isole del Golfo nello Stretto di Georgia. Ci sono inoltre numerose aree protette sia nella Columbia Britannica che negli Stati Uniti.

Altre caratteristiche naturali notevoli includono la Gola del Columbia, il Canyon del Fraser, il Monte Sant'Elena, il Ghiacciaio Malaspina e l'Hells Canyon. Le Montagne Costiere centro-meridionali nella Columbia Britannica contengono i cinque campi di ghiaccio più grandi del mondo nelle latitudini centrali.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il Nord-ovest Pacifico sperimenta un'ampia varietà di climi. Un clima oceanico ("clima marittimo della costa occidentale") si presenta nella maggior parte delle aree costiere, tipicamente tra l'oceano e le alte catene montuosi. Un clima alpino domina nelle alte montagne. Climi semiaridi e aridi si trovano est delle montagne più alte, specialmente nelle aree di ombra pluviometrica. Il bacino di Harney nell'Oregon è un esempio di clima arido nel Nord-ovest Pacifico. Climi continentali umidi si presentano nel continente sui lati sopravvento al vento, in luoghi come Revelstoke, un clima subartico si può trovare ancora più a nord, specialmente nello Yukon e in Alaska.

In base alla classificazione dei climi di Köppen, la versione con estate fresca della definizione clima mediterraneo con estate asciutta (Csb), è assegnata a molte aree del Nord-ovest Pacifico fino a nord all'Isola di Vancouver centrale e alle Isole del Golfo, incluse città come Victoria, Seattle e Portland.[35] Queste zone non sono associate a un tipico clima mediterraneo, e sarebbero classificate come oceaniche temperate (Cfb), se non fosse per il fatto che i modelli di estate asciutta tipici del Nord-ovest Pacifico soddisfano le soglie Cs minime di Koeppen. Altri sistemi di classificazione climatica come il Trewartha pongono queste aree saldamente nella zona oceanica (Do).[36]

Ecoregioni[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte del Nord-ovest Pacifico è coperto di foreste. Il bacino dello Stretto di GeorgiaStretto di Puget è condiviso tra la Columbia Britannica e il Washington, e l'ecoregione delle foreste pluviali temperate del Pacifico, che è la più grande delle ecozone delle foreste pluviali temperate nel sistema creato dal World Wildlife Fund, si estende lungo la costa dall'Alaska alla California. La regione asciutta nell'entroterra dalla Catena delle Cascate e le Montagne Costiere è molto diversa dal terreno e dal clima della regione costiera a causa dell'ombra pluviometrica delle montagne, e comprende gli Altopiani del Columbia, di Fraser e di Thompson e le catene montuose in essi contenute. I climi delle regioni interne, ubicate in gran parte nel Washington orientale, nella Columbia Britannica centro-meridionale, nell'Oregon orientale e nell'Idaho meridionale, sono un'estensione verso nord del Deserto del Gran Bacino, che abbraccia il Gran Bacino più a sud, sebbene vicino alle loro propaggini settentrionali e orientali, le regioni aride e desertiche costeggino l'estremità delle ombre pluviometriche delle Montagne Costiere, con la foresta boreale e vari regimi di flora alpina caratteristici della Columbia Britannica, dell'Idaho settentrionale e del Montana, grosso modo lungo una linea longitudinale definita dal confine dell'Idaho con il Washington e l'Oregon.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa topografica dello stato di Washington e del confine con il Canada. Si evidenziano i tre centri urbani di Portland, Seattle e Vancouver, che si ritiene formino un'unica "megacittà".

Gran parte della popolazione del Nord-ovest Pacifico è concentrata nel corridoio Portland Seattle-Vancouver. Questa area è vista a volte come una megacittà (nota anche come conurbazione, agglomerato, o megalopoli). Questa "megacittà"si allunga lungo l'Interstatale 5 negli stati dell'Oregon e del Washington lungo la Autostrada 99 nella provincia della Columbia britannica. Nel 2004, le popolazioni combinate della regione delle Basse Terre Continentali (Lower Mainland) (che include la Grande Vancouver, l'area metropolitana di Seattle e l'area metropolitana di Portland) totalizzavano intorno a 8 milioni di persone. Tuttavia, oltre la megacittà, salvo poche eccezioni, la regione del PNW è caratterizzata da una distribuzione della popolazione con densità relativamente bassa. Altre regioni con maggiore densità di popolazione fuori da questo corridoio comprendono la Valle di Okanagan all'interno della Columbia Britannica (circa 350.000 persone concentrate intorno alla città di Kelowna, che ha quasi 200.000 persone) e la grande Spokane (quasi mezzo milione). Grandi aree geografiche hanno soltanto una città di dimensioni medie o piccole come centro regionale (spesso la sede della contea) con città e cittadine minori sparse intorno. Vaste aree della regione hanno una popolazione scarsa o del tutto assente, in gran parte a causa della presenza di estese montagne e foreste, e di altipiani che contengono estesi terreni sia agricoli che di pascolo, gran parte dei quali è protetta dallo sviluppo mediante grandi parchi e riserve forestali, o per mezzo di regole di zonazione che consentono solo l'uso tradizionale della terra. Ad esempio, tutte le città all'interno della porzione di California inclusa nel Nord-ovest Pacifico hanno una popolazione minore di 100.000 abitanti, e in quella sezione dello stato esistono milioni di acri di riserve forestali e parchi nazionali.

Città più popolose del Nord-ovest Pacifico[modifica | modifica wikitesto]

Città Stato/Provincia Popolazione Area metropolitana
Seattle Washington 668.342[37] 3.905.026[38]
Portland Oregon 639.863[38] 2.424.955[38]
Vancouver Columbia Britannica 631.486[39] 2.463.431[39]
Surrey Columbia Britannica 517.887[40] [n 1]
Burnaby Columbia Britannica 223.218[41] [n 1]
Boise Idaho 223.154[42] 691.423[38]
Spokane Washington 210.721[37] 556.634[43]
Tacoma Washington 198.397[37] [n 2]
Richmond Columbia Britannica 190.473[44] [n 1]
Vancouver Washington 161.791[37] [n 3]
Eugene Oregon 156.185[45] 351.715[38]
Salem Oregon 154.637[45] 390.738[38]
Bellevue Washington 136.420[37] [n 2]
Abbotsford Columbia Britannica 133.497[46] 170.191[46]
Coquitlam Columbia Britannica 126.456[47] [n 1]
Kent Washington 125.560[37] [n 2]
Kelowna Columbia Britannica 117.312[48] 179.839[48]
Saanich Columbia Britannica 109.752[49] [n 4]
Gresham Oregon 105.594[45] [n 3]
Langley (distretto) Columbia Britannica 104.177[50] [n 1]
Everett Washington 103.019[37] [n 2]
Delta Columbia Britannica 99.863[51] [n 1]
Renton Washington 95.448[37] [n 2]
Spokane Valley Washington 94.919[37] [n 5]
Hillsboro Oregon 91.611[45] [n 3]
Yakima Washington 91.067[52] 243.231[52]
Beaverton Oregon 89.803[45] [n 3]
Kamloops Columbia Britannica 85.678[53] 98.754[54]
North Vancouver (distretto) Columbia Britannica 84.412[55] [n 1]
Nanaimo Columbia Britannica 83.810[56] 98.021[57]
Nampa Idaho 81.557[42] [n 6]
Bellingham Washington 80.885[37] 201.140[58]
Victoria Columbia Britannica 80.017[53] 344.615[59]
Chilliwack Columbia Britannica 77.936[51] 92.308[59]
Bend Oregon 76.639[60] 170.705
Maple Ridge Columbia Britannica 76.052[61] [n 1]
Kennewick Washington 76.244 268.200
Meridian Idaho 75.092[62] [n 6]
Medford Oregon 74.907[60] 207.010

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Esiste una grande differenza nell'opinione politica che separa i centri urbani più popolati della regione e le aree rurali a ovest delle montagne dalle aree rurali meno popolate a est e nord (in Columbia Britannica e Alaska) di queste.[63] Le aree costiere - specialmente le città di Vancouver, Victoria, Bellingham, Seattle, Tacoma, Olympia, Portland, Corvallis, Eugene e Ashland - sono alcune delle zone più politicamente liberali dell'America settentrionale, e appoggiano regolarmente candidati e cause di sinistra con maggioranze significative, mentre l'interno e il nord tendono ad essere più conservatori e appoggiano consistentemente candidati e cause di destra. Nelle elezioni presidenziali del 2008 in Alaska, mentre il senatore John McCain vinse lo stato per più di 20 punti, l'allora senatore Barack Obama vinse la competizione nel sud-est dell'Alaska, anche se per un margine molto piccolo.[64] È importante notare che la destra religiosa ha di gran lunga meno influenza nella regione che in altri luoghi degli Stati Uniti, anche se è molto forte nella Valle de Fraser, e anche che certe aree dell'interno della Columbia Britannica, particolarmente il Kootenay occidentale e alcune aree dell'Isola di Vancouver e della costa, hanno lunghe storie di attivismo lavorativo, sociale e ambientale.

Movimenti indipendentisti del Nord-ovest Pacifico[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli ultimi decenni, una piccola ma rumorosa minoranza è andata cercando l'indipendenza del Nord-ovest Pacifico dell'America settentrionale, cuidendo che gli stati di Washington e Oregon e la provincia della Columbia Britannica si separino e formino un nuovo paese, chiamato Cascadia. Altri fautori della formazione della Cascadia hanno chiesto l'inclusione del nord della California, del sud dell'Alaska, dell'Idaho e dell'ovest del Montana.

Il sostegno per questo movimento continua ad essere sconosciuto, ma uno studio del Western Standard nel 2005 trovò che un 35,7% degli intervistati nella Columbia Britannica e un 42% nell'Alberta sosterrebbero di prendere in considerazione una separazione dal Canada.[65] Mentre è difficile misurare il sostegno specifico nel Washington e nell'Oregon dato che non si è realizzata nessuna indagine in questi stati, un'inchiesta a livello nazionale di Zogby International nel 2008 scoprì che un 22% di Statunitensi sostenevano la decisione di una regione o stato di abbandonare gli Stati Uniti in forma pacifica, la cifra più alta dalla Guerra Civile.[66] Tuttavia, nessuno di questi studi menziona specificamente la formazione di una Cascadia indipendente. Il movimento fu molto discusso negli anni 1990,[67] e sebbene l'incremento della sicurezza e il nazionalismo statunitense dopo l'11 settembre abbiano ritardato un poco l'impulso del movimento, il concetto ha continuato ad essere inculcato nella società e nell'opinione pubblica e fu incluso nella lista della rivista Time del 2011 delle "10 principali possibili nazioni", anche se la rivista osservò che "ha poche probabilità di avere successo".[67][68]

Gli ipotetici nuovi stati proposti dai movimenti indipendentisti del Nord-ovest Pacifico sono i seguenti:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali attività economiche del Nord-ovest Pacifico sono da ricordare:

La fusione di alluminio era un tempo una parte importante dell'economia della regione data l'abbondanza di energia idroelettrica a buon mercato. L'energia idroelettrica generata dalle dighe idroelettriche sul fiume Columbia alimentava almeno dieci fonderie di alluminio durante la metà del XXX secolo. Entro la fine della Seconda guerra mondiale queste fonderie stavano producendo oltre un terzo dell'alluminio degli Stati Uniti. La produzione salì durante gli anni 1950 e 1960, poi declinò. Entro il primo decennio del XXI secolo l'industria dell'alluminio nel Nord-ovest Pacifico era essenzialmente defunta.[69] La fonderia dell'Alcan a Kitimat continua la sua attività ed è alimentata dalla deviazione del fiume Nechako (un affluente del Fraser) verso una centrale elettrica a Kemano, vicino a Kitimat.

Nella regione nel complesso, ma specialmente in parecchie aree specifiche sono concentrate zone ad alta tecnologia: i sobborghi orientali di Seattle e l'area della Silicon Forest di Portland nel Washington, e Vancouver nella Columbia Britannica. Queste aree sono anche i motori economici dominanti delle "classi creative", alimentando fiorenti settori culturali, e includono la presenza di molti lavoratori della conoscenza e di numerose imprese internazionali di pubblicità, media e progettazione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la cultura dominate nel Nord-ovest Pacifico sia oggi anglo-americana, anglo-canadese e scandinavo-anericana, vi è una significativa influenza messicana e cinese. Il 23% di Vancouver è cinese e il 50% dei residenti della Città di Vancouver non parla inglese come prima lingua.[70] Parti dell'Oregon e del Washington sono bilingui sia in inglese sia in spagnolo, e la cultura nativa americana è forte in tutto il Nord-ovest Pacifico. Anche il movimento hippie cominciò in California e nel Nord-ovest Pacifico.

Come accennato nella sezione "Movimenti indipendentisti del Nord-ovest Pacifico", ci sono state proposte perché certi parti del Nord-ovest Pacifico divengano un paese a sé stante data l'ecoregione e la cultura condivisa,[71][72] la più nota di tutte essendo il movimento per la Cascadia. Tuttavia, la regione è divisa dal confine internazionale, e questa divisione è diventata più potente nel corso del XX secolo.[73] Carl Abbott sostiene che, dati i fattori gemelli della limitata integrazione economica rispetto al NAFTA e le somiglianze culturali, egli vede le principali città "andare lungo strade separate" come entrate del commercio tra est e ovest, competere l'una con l'altra, piuttosto che formare connettori nord-sud di una "megaregione" sperimentale.[73]

L'uso di cannabis è relativamente popolare, specialmente intorno a Vancouver, Bellingham, Seattle, Olympia, Spokane, Portland ed Eugene. Parecchie di queste giurisdizioni hanno reso gli arresti per detenzione di cannabis una priorità minore. La marijuana a uso medicinale è legale nella Columbia Britannica,[74] nel Washington[75] e nell'Oregon,[76] nonché in Alaska, benché questo stato ne proibisca la vendita e non abbia distributori autorizzati,[77] e nello Yukon, sebbene meno di 50 residenti del territorio siano autorizzati a usare marijuana medicinale e non vi sia nessun distributore legale dentro i suoi confini.[78] A partire dal 6 dicembre 2012, il possesso di meno di un'oncia (28,35 grammi) di marijuana per uso ricreativo da parte di persone maggiori di 21 anni divenne legale nello stato di Washington come risultato del referendum statale conosciuto come Iniziativa 502, approvato dagli elettori dello stato il 6 dicembre 2012, con un margine di dieci punti. A partire dal 1º luglio 2015, l'uso ricreativo della marijuana fu legalizzato anche in Oregon.[79][80]

Ambientalismo[modifica | modifica wikitesto]

L'ambientalismo è importante in tutta la regione, specialmente a ovest della Catena delle Cascate. Servizi attenti ai problemi ambientali come il riciclo e il trasporto pubblico sono diffusi, soprattutto nelle aree più popolose. Un'analisi statistica del 2007 fece una graduatoria delle 50 città più verdi degli Stati Uniti, collocando Portland (Oregon) al primo posto, Eugene (Oregon) al quinto e Seattle (Washington) all'ottavo.[81] La regione nel suo complesso è conosciuta anche per la sua cultura della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo; Portland è considerata la seconda città più amichevole per le biciclette al mondo.[82] Portland è anche il centro di produzione delle biciclette più importante degli Stati Uniti; in totale generò oltre 68 milioni di dollari di ricavi solo nel 2007.[82] Seattle (Washington) si è anche guadagnata una reputazione per i suoi contributi al trasporto pubblico con il sistema di transito dello Stretto di Puget (Puget Sound Transit system), che comprende un sistema di metropolitana leggera e un tasso di pendolari del 38.9% nel 2011.[83] Politicamente, il Nord-ovest Pacifico è coinvolto attivamenente negli sforzi ambientali. L'organizzazione internazionale Greenpeace nacque a Vancouver nel 1970 come parte di un grande movimento pubblico di opposizione nella Columbia Britannica alle prove delle armi nucleari statunitensi sull'Isola di Amchitka nelle Aleutine. Politici liberali e conservatori della regione, come l'ex senatore statunitense Slade Gorton (R-WA) e democratici moderati come l'ex Presidente della Camera Tom Foley (D-WA), sono stati importanti promotori di misure conservatrici per la protezione ambientale. Seattle in particolare è anche la sede di un gran numero di pubblicazioni e istituzioni che si occupano dell'ambiente e della sostenibilità, includendo sia Worldchanging che Grist.org, le due più grandi riviste verdi in linea degli Stati Uniti. Il Nord-ovest Pacifico è famoso anche per un gran numero di circoli di giardinaggio, avendo un festival annuale dei fiori a Victoria in febbraio.

Il gruppo di intervento diretto per la protezione oceanica conosciuto come Sea Shepherd Conservation Society ha la sua sede centrale a Friday Harbor sull'Isola di San Juan.[84]

Nella Columbia Britannica gli ambientalisti lottarono per proteggere la Baia di Clayoquot negli anni 1989 e 1990. Più recentemente la provincia ha acconsentito a misure di protezione ambientale nella Foresta pluviale di Great Bear.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Il Nord-ovest Pacifico dell'era moderna è conosciuto per la musica indie, specialmente il grunge, il rock alternativo e il metal nonché per le tradizioni storicamente forti della musica popolare e della world music. Molti stili sono associati all'etichetta indipendente Sub Pop. Recentemente la regione ha ottenuto attenzione anche per la sua musica hip hop. KEXP.org è una popolare stazione radio pubblica di musica indie, nota a livello nazionale e con sede a Seattle. Tra i più grandi festival musicali ci sono il Merritt Mountain Music Festival, il Vancouver Folk Music Festival, il Sasquatch! Music Festival a George (Washington), il Bumbershoot di Seattle e il MusicfestNW di Portland. Il Waterfront Blues Festival di Portland è il più grande festival a base di blues a ovest del fiume Mississippi.

Artisti locali che diventarono innovative rock band dei loro tempi includono Jimi Hendrix, i Nirvana, i Pearl Jam, i Soundgarden, gli Alice in Chains, i Foo Fighters e le Sleater-Kinney. Ma la storia del rock del Nord-ovest può essere fatta risalire alla metà degli anni 1950 e agli anni 1960 con band quali The Sonics, The Ventures, The Kingsmen e Paul Revere and the Raiders.[85]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Parte della Grande Vancouver.
  2. ^ a b c d e Parte dell'area metropolitana di Seattle (Seattle-Tacoma-Bellevue, WA MSA).
  3. ^ a b c d Parte dell'area metropolitana di Portland (Portland-Vancouver-Hillsboro, OR-WA MSA).
  4. ^ Parte della Grande Victoria.
  5. ^ Parte dell'area metropolitana di Spokane (Spokane-Spokane Valley, WA MSA).
  6. ^ a b Parte dell'area metropolitana di Boise (Boise City–Nampa, Idaho Metropolitan Statistical Area (MSA)).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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  10. ^ Vedi, per esempio, questa mappa dell'EPA (Agenzia per la protezione dell'ambiente) statunitense. Archiviato il 27 luglio 2011 in Internet Archive.
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Ulteriori letture[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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