Non temerò alcun male

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Non temerò alcun male
Titolo originale I Will Fear No Evil
Autore Robert A. Heinlein
1ª ed. originale 1970
1ª ed. italiana 1972
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Protagonisti Johann Sebastian Bach Smith
Coprotagonisti Eunice Branca
Altri personaggi Jacob "Jake" Solomon

Non temerò alcun male (I Will Fear No Evil) è un romanzo di fantascienza dello scrittore statunitense Robert A. Heinlein pubblicato nel 1970.

Il titolo originale è tratto dal Salmo 23:4.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Scritto nell'ottobre 1969[1], fu pubblicata a puntate sui numeri di luglio, agosto, ottobre e dicembre 1970 di Galaxy Science Fiction[2] ed in volume rilegato quello stesso anno.

La traduzione italiana di Adriana dell'Orto è stata pubblicata dalla casa editrice Bompiani nel 1972, nella collana Letteratura Moderna e poi di nuovo nel 1977 nella collana Tascabili Bompiani; inoltre la stessa traduzione è stata pubblicata dal Club degli Editori nel 1972[3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia si svolge nei primi anni del XXI secolo in una Terra sovrappopolata e con una società violenta e disfunzionale. L'anziano miliardario Johann Sebastian Bach Smith, che ormai è tenuto in vita da un supporto medico, decide di far trapiantare il suo cervello in un nuovo corpo. Egli pubblicizza l'offerta di un milione di dollari per un corpo in stato di morte cerebrale. Smith omette di inserire qualsiasi restrizione sul sesso del donatore, così quando la sua giovane e bella segretaria, Eunice Branca, è assassinata da un balordo, viene utilizzato il suo corpo.

Quando Smith si sveglia dopo il trapianto scopre che può comunicare con la personalità di Eunice; i due convengono di non rivelare l'esistenza di lei temendo di essere giudicati pazzi e rinchiusi.

Egli cambia il suo nome in Joan Eunice Smith, pronunciando staccate le due sillabe Jo-Ann per imitare il suono del suo nome originale.

L'identità di Smith è contestata senza successo dai suoi discendenti, che sperano di ereditare la sua fortuna. Smith e Eunice decidono di avere un bambino insieme e così (Joan ed Eunice) si fanno inseminare artificiale con lo sperma di Smith conservato in una banca del seme. Joan esplora ampiamente la sua nuova sessualità, inoltre aiuta il vedovo di Eunice, Joe Branca, a riconciliarsi con quanto è successo.

Joan sposa il suo avvocato Jake Solomon e si trasferisce con lui e gli amici/dipendenti su una barca. Jake muore improvvisamente per la rottura di un grande vaso sanguigno del cervello, ma la sua personalità si salva e raggiunge quelle di Smith e Eunice nella testa di Joan.

Lei (Joan, Eunice e Jake) emigra sulla Luna in cerca di un futuro migliore per il suo bambino. Dopo il suo arrivo sul satellite il suo corpo inizia di rigettare il cervello trapiantato di Smith; muore durante il parto.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver completato la prima stesura di quest'opera Heinlein fu colpito da una peritonite che mise in pericolo la sua vita; rimase malato per i due anni successivi e si pensa che il romanzo sia stato pubblicato senza la sua solita revisione e ripulitura[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gifford, The New Heinlein Opus List, p. 268
  2. ^ Gifford 2004. Vedi collegamenti esterni.
  3. ^ Catalogo Vegetti. Vedi collegamenti esterni.
  4. ^ Silver. Vedi collegamenti esterni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert A. Heinlein, Non temerò alcun male, in Tascabili Bompiani, traduzione di Adriana dell'Orto, nº 51, Milano, Bompiani, luglio 1977.

Fonti critiche[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]