Non succede, ma se succede...

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Non succede, ma se succede...
Long Shot.png
Seth Rogen e Charlize Theron in una scena del film
Titolo originaleLong Shot
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2019
Durata125 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia, sentimentale
RegiaJonathan Levine
SoggettoDan Sterling
SceneggiaturaLiz Hannah, Dan Sterling
ProduttoreA.J. Dix, Evan Goldberg, Beth Kono, Seth Rogen, Charlize Theron, James Weaver
Produttore esecutivoBarbara A. Hall, Kelli Konop, John Powers Middleton, Dan Sterling
Casa di produzioneGood Universe, Point Grey Pictures
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaYves Bélanger
MontaggioMelissa Bretherton, Evan Henke
Effetti specialiMario Dumont
MusicheMarco Beltrami, Miles Hankins
ScenografiaKalina Ivanov
CostumiMary E. Vogt
TruccoMarianne Bobet, Melissa Fafard, Laurie Frigon
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Non succede, ma se succede... (Long Shot) è un film del 2019 diretto da Jonathan Levine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019 la segretaria di Stato statunitense Charlotte Field apprende che il presidente Chambers non ha intenzione di candidarsi per un secondo mandato e lo convince a sostenerla come potenziale candidata alla presidenza.

Nel frattempo Fred Flarsky, giornalista di New York, scopre che il giornale per cui lavora è stato acquistato da Parker Wembley, un ricco magnate dei media la cui etica si oppone a quella di Fred. Furioso, abbandona prontamente il giornale ma non riesce a trovare un altro lavoro. Depresso, si rivolge al suo migliore amico Lance, che lo porta ad un evento di raccolta fondi di beneficenza a cui partecipa anche Charlotte. Lei e Fred si riconoscono, poiché lei fu sua babysitter e una sua cotta segreta quando erano adolescenti. Wembley però li interrompe per pianificare un incontro con Charlotte, portando Fred ad attaccare l’uomo prima di andarsene.

Dopo aver letto alcune delle colonne di Fred, Charlotte decide di assumerlo per scrivere i suoi discorsi, nonostante le proteste della sua manager Maggie, e così Fred accetta il lavoro. Durante un vertice dei leader mondiali, Charlotte è costretta a rivedere un discorso che prevede una revisione ambientale pianificata per placare alcuni dei suoi elettori. Quando Fred si oppone e le chiede di non abbandonare i suoi ideali, lei si convince e il discorso è un successo.

I due continuano a trascorrere del tempo insieme e, con la scusa da parte di Fred di saperne di più su Charlotte per i suoi scritti, iniziano a diventare più intimi. Alla fine, dopo essere sopravvissuti a una rivoluzione a Manila, iniziano una relazione. Dopo averlo scoperto, Maggie cerca di avvertire entrambi che il pubblico non li accetterà mai come coppia. Quando Chambers ordina a Charlotte di rimuovere i piani per preservare gli alberi, come alcuni suoi amici hanno chiesto, lei si scatena con Fred assumendo ecstasy. Una crisi di ostaggi si verifica subito dopo e, nonostante sia ancora sotto l'effetto di stupefacenti, Charlotte riesce, abilmente, a far liberare l'ostaggio.

Anche se l'incidente aumenta nei sondaggi il gradimento per Charlotte, Chambers la affronta nel suo ufficio insieme a Wembley, che ha un interesse acquisito a rimuovere gli alberi come parte del suo piano. I due la ricattano con un video hackerato dalla webcam di Fred, che raffigura Fred mentre discute della sua relazione con Charlotte e si masturba su un video di uno dei suoi discorsi. Il video culmina con Fred che eiacula sulla propria faccia. Charlotte mostra a Fred il video compromesso e lo informa di aver accettato l'ultimatum, comunicandogli di voler presentare pubblicamente la loro relazione una volta che la sua immagine verrà ripulita. Deluso e incapace di cambiare, rifiuta e i due si lasciano.

Di ritorno a New York, Fred parla con Lance, il quale gli dice che è stato troppo testardo con i suoi principi e con il rifiuto di considerare i bisogni e le opinioni degli altri. Durante il suo annuncio di candidarsi alla presidenza del 2020, Charlotte cambia d’improvviso idea, rivelando il ricatto di Wembley e Chambers, descrivendo il contenuto del video poco prima dell’imminente diffusione da parte dei due uomini. Fred cerca Charlotte e la trova ad aspettarlo nel suo appartamento. Ammettono di amarsi e fuori incontrano la stampa; Charlotte presenta a tutti Fred come suo ragazzo. Nel 2021, Charlotte è diventata la prima presidente donna americana e la coppia si sposa. Fred diventa "First Mister" e acquisisce il cognome della moglie.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer del film viene diffuso il 13 febbraio 2019,[1] mentre il trailer esteso il 16 febbraio.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata presentata al South by Southwest il 3 marzo 2019[3] e distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 3 maggio 2019,[4] mentre in quelle italiane dal 10 ottobre.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio Lionsgate Movies, Long Shot (2019 Movie) Official Trailer Tease – Seth Rogen, Charlize Theron, su YouTube, 13 febbraio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  2. ^ Filmato audio Lionsgate Movies, Long Shot (2019 Movie) Official Trailer – Seth Rogen, Charlize Theron, su YouTube, 16 febbraio 2019. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  3. ^ (EN) Gregg Kilday, SXSW: Olivia Wilde, Seth Rogen, Charlize Theron and Matthew McConaughey to Premiere New Work, su The Hollywood Reporter, 16 gennaio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  4. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, Seth Rogen-Charlize Theron Comedy Moves Up To First Weekend In May After Scoring SXSW Slot, su deadline.com, 17 gennaio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  5. ^ Filmato audio 01 Distribution, NON SUCCEDE... MA SE SUCCEDE (2019) - Trailer Ufficiale HD, su YouTube, 19 settembre 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  6. ^ (EN) Greg Evans, E! People’s Choice Awards Finalists Announced; Voting Open Through Oct. 18 – Complete List, su deadline.com, 4 settembre 2019. URL consultato il 18 settembre 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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