Crediti deteriorati

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I crediti deteriorati (conosciuti anche come prestiti non performanti o, in inglese, non performing loans) sono crediti delle banche (mutui, finanziamenti, prestiti) che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto. Si tratta in pratica di crediti delle banche (debiti per gli altri soggetti) per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza sia per l'ammontare dell'esposizione di capitale. I non performing loans nel linguaggio bancario sono chiamati anche crediti deteriorati e si distinguono in varie categorie fra le quali le più importanti sono le sofferenze.

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

Queste posizioni in perdita devono essere integralmente coperte dalle aziende di credito, esse possono essere risolte direttamente o le posizioni possono venir cedute a prezzi di saldo, solitamente lotti numerosi a fronte di denaro liquido, a società che studiano la composizione del portafoglio e valutano le probabilità (centile) di riscossione dei crediti deteriorati sulla base delle informazioni commerciali dei soggetti debitori (fallimento, insolvenza senza fallimento, ritardo nei pagamenti) [1]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

I crediti non performanti possono essere classificati in:

Sofferenze;

Inadempienze probabili;

Esposizioni scadute e/o sconfinate

Crediti forborne

Centrale rischi[modifica | modifica wikitesto]

Per sorvegliare il rischio a livello nel sistema bancario la Banca d'Italia, che vigila sulla sana e prudente gestione delle aziende di credito, ha creato la Centrale dei rischi, un archivio nel quale confluiscono le posizioni debitorie di ogni soggetto nei confronti di tutti gli intermediari permettendo per ogni debitore il calcolo della posizione globale di rischio e consentendo agli uffici di vigilanza di Bankitalia di monitorare la stabilità del sistema creditizio ed agli intermediari di controllare la solvibilità dei clienti, prima di fare affidamenti, per evitare di fare credito a soggetti già insolventi od eccessivamente esposti.

Fondo Atlante 1 e 2[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2016 per intervenire nelle crisi bancarie, provocate dalla grossa quantità di NPL detenuti dagli istituti, è stato costituito il Fondo Atlante per sostenere la loro ricapitalizzazione e rilevare i crediti in sofferenza.

Ad agosto 2016 è stato fondato anche il Fondo Atlante 2 per investire unicamente in credititi deteriorati e strumenti collegati ad operazioni in NPL.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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