Non dirmelo... non ci credo

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Non dirmelo... non ci credo
Non dirmelo... non ci credo.png
Richard Pryor e Gene Wilder in una scena
Titolo originale Another You
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1991
Durata 98 min
Colore audio
Audio sonoro
Genere commedia, poliziesco
Regia Maurice Phillips
Soggetto Ziggy Steinberg
Sceneggiatura Ziggy Steinberg
Produttore Ziggy Steinberg
Casa di produzione Tristar Pictures
Distribuzione (Italia) Columbia Tristar
Fotografia Victor J. Kemper
Montaggio Dennis M. Hill
Effetti speciali Burt Dalton, Rodney M. Byrd
Musiche Charles Gross
Scenografia J. Dennis Washington
Costumi Ruth Myers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Non dirmelo... non ci credo (Another You) è un film del 1991, diretto dal regista Maurice Phillips.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hollywood, Eddie Dash è un truffatore "professionista" che campa fregando le altre persone. Siccome è in libertà vigilata deve svolgere 100 ore di servizio sociale ma poiché non intende svolgere lavori pesanti gli viene affidato un paziente volontario del manicomio Rivington da controllare e accompagnare in attività terapeutiche e culturali, questo uomo è George. George è un bugiardo patologico e non è completamente convinto di lasciare la clinica ma alla fine gli altri pazienti assieme al dottore che li segue riescono a convincerlo, così appena vede Eddie lo prende così tanto in simpatia da definirlo il suo nuovo migliore amico. Eddie non è entusiasta del suo nuovo "amico" così decide di abbandonarlo in un museo: George è disperato all'idea di dover passare il pomeriggio da solo così Eddie, in cambio di un compenso di 50 dollari, decide di accompagnarlo. La gita nel museo dura poco per i due poiché George, spaventatissimo, corre fuori dal museo e per sbaglio travolge un signore sul marciapiede. Quest'ultimo lo identifica come il buon vecchio Abe Fielding, scomparso da diversi mesi, a cui deve un sacco di soldi per una giocata vinta, così gli lascia una parte dei soldi e gli dà un appuntamento per la stessa sera. Da questo "disguido" nasce un'intensa avventura per i due protagonisti: uno che mente per vivere e l'altro che vive per non mentire più e che però quando non ci riesce è capace di raccontare storie così assurde che le persone a cui le racconta non sanno se Abe (tutti lo riconoscono secondo quell'identità) stia scherzando o stia dicendo seriamente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Non dirmelo... non ci credo uscì quattro anni dopo la dichiarazione pubblica da parte di Pryor di essere malato di sclerosi multipla, e il suo deterioramento fisico è piuttosto evidente nel film.[1] Peter Bogdanovich avrebbe dovuto essere il regista del film, ma venne sostituito dopo sole cinque settimane di riprese.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola fu un insuccesso al botteghino.[2][3][4] È inserito nella top ten dei film con la maggior perdita di incassi al box office nel secondo week-end di programmazione, con un calo del 78.1% passando da $1,537,965 a $334,836.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Billy Frolick, Back in the Ring : Multiple sclerosis seemingly had Richard Pryor down for the count, but a return to his roots has revitalized the giant of stand-up - Los Angeles Times, Articles.latimes.com, 25 ottobre 1992. URL consultato il 9 luglio 2012.
  2. ^ Stephen Holden, Movie Review - Another You - Review/Film; A Reformed Liar and a Con Man - NYTimes.com, Movies.nytimes.com, 27 luglio 1991. URL consultato il 9 luglio 2012.
  3. ^ Michael Wilmington, MOVIE REVIEW : 'Another You': Happy, Dopey, Snappy, Empty - Los Angeles Times, Articles.latimes.com, 29 luglio 1991. URL consultato il 9 luglio 2012.
  4. ^ David J. Fox, Weekend Box Office : 'Mobsters' Is the Only Solid Opener - Los Angeles Times, Articles.latimes.com, 30 luglio 1991. URL consultato il 9 luglio 2012.
  5. ^ Biggest Second Weekend Drops, su boxofficemojo.com, Box Office Mojo. URL consultato il 20 settembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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