Noma (ristorante)

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Coordinate: 55°40′40.51″N 12°35′46.5″E / 55.677919°N 12.596249°E55.677919; 12.596249

Le serre dell'attuale sede del ristorante
Il Nordatlantens Brygge, prima sede del Noma

Il Noma è un ristorante situato a Copenaghen, in Danimarca, aperto nel 2004. Il nome è una parola composta dai due termini danesi "nordisk" e "mad", ossia nordico e cibo[1].

Lo chef è il danese con ascendenze albanesi René Redzepi, nato il 16 dicembre 1977, e il ristorante è stato giudicato per ben quattro volte il miglior ristorante del mondo secondo la classifica The World's 50 Best Restaurants della rivista Restaurant, nel 2010[2], nel 2011[3], nel 2012[4] e nel 2014[5], mentre nel 2013 ha ottenuto il secondo posto, alle spalle del ristorante spagnolo El Celler de Can Roca[6].

Il Noma originariamente si trovava in un vecchio magazzino costruito nel 1766[7], situato sull'isola artificiale di Christianshavn e circondato dai canali della capitale danese. Nelle vicinanze si trova la Grønlandske Handels Plads (piazza del commercio groenlandese) che per circa duecento anni è stata il centro del commercio con le isole Far Øer, la Finlandia, l'Islanda e la Groenlandia. Il magazzino fungeva da deposito per il pesce essiccato, le aringhe salate, l'olio di balena e il pellame prima che fossero venduti nei mercati europei[8].

Nel 2013 il Noma ebbe un momento di crisi dopo che 63 suoi clienti ebbero un’intossicazione alimentare e furono colpiti dal norovirus di Norwalk, che causa crampi intestinali, diarrea e vomito. Redzepi chiuse per qualche tempo e raccontò la storia nel docu-film Noma. My Perfect Storm di Pierre Deschamps. Il ristorante si riprese e ritornò al primo posto della classifica, con liste d’attesa di mesi e mesi, ma Redzepi sentiva che era il momento di cambiare e fare qualcosa di nuovo.

Iniziò così la stagione dei ristoranti pop-up, aperti per poche settimane a Londra, Tokyo, Sydney e poi a Tulum, in Messico: Redzepi non riproponeva i piatti serviti a Copenaghen, ma studiava per ogni locale un menu a partire dagli ingredienti del posto. Nel frattempo in Danimarca iniziò a guardarsi intorno per cercare un terreno dove costruire e aprire un nuovo ristorante. Lo trovò nell’estate del 2014 sempre a Copenaghen, mezzo ettaro confinante con il quartiere di Christiania, famoso per la comunità hippie e anarchica che negli anni Settanta proclamò una sorta di autogoverno. Il nuovo Noma è stato inaugurato nel febbraio 2018, un anno dopo aver servito l'ultimo pasto nella sede precedente. Si trova in Refshalevej 96 ed è un complesso con due serre e un grande corpo centrale, composto da sette luminosi edifici collegati con gallerie dal soffitto di vetro, dove si trovano la cucina a vista e le sale da pranzo. Il deposito ospita le cantine per il vino, i magazzini per conservare e macellare la carne, i laboratori per la fermentazione e le sale adibite al personale.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ny Nordisk Mad er usikker eksportvare – Videnskab.dk – May 10 2010, Videnskab.dk. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2012).
  2. ^ Harry Wallop, Noma in Copenhagen named best restaurant in the world – April 26 2010, in Daily Telegraph, Londra, 26 aprile 2010. URL consultato il 15 novembre 2012.
  3. ^ The 2011 World's 50 Best Restaurants are…, CNN. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
  4. ^ World's 50 best restaurants 2012: Noma wins for third year in a row, The Guardian. URL consultato il 15 novembre 2012.
  5. ^ World’s Best Restaurants 2014: the top 50 in full, The Telegraph, 29 aprile 2014. URL consultato il 29 aprile 2014.
  6. ^ El Celler de Can Roca retakes global restaurant title for Catalonia, The Guardian, 29 aprile 2013. URL consultato il 29 aprile 2014.
  7. ^ The North Atlantic House, in Danish architecture guide. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2013).
  8. ^ Duften af Nordatlanten, North Atlantic House. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2013).
  9. ^ Come si mangia al nuovo Noma, su Il Post, 26 aprile 2018. URL consultato il 16 novembre 2020.

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