Noce (Palermo)

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Noce
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
ProvinciaPalermo Palermo
CittàPalermo-Stemma uff.png Palermo
CircoscrizioneV
Codice postale90145
Superficie1,057415 km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 38°12′18″N 13°33′32″E / 38.205°N 13.558889°E38.205; 13.558889

La Noce è il settimo quartiere di Palermo.

Il quartiere è compreso nella V Circoscrizione[1].

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In origine l'area attualmente edificata, faceva parte del Parco Normanno, cioè la riserva di caccia estiva dei sovrani che, proprio in quel periodo si trasferivano nel castello della Zisa. L'area era rigogliosa e piena di piante di ogni specie, per questo motivo anche dopo iniziò l'edificazione extra moenia in quest'area, nonostante la vicinanza con il centro storico, venne risparmiata a lungo.

Nel quartiere sorge anche il "Baglio dei Crociferi" nella Piazza Crociferi, da cui diparte la via omonima che giunge fino alla porta che immette su via Noce. Era un complesso agricolo residenziale di proprietà dell'Ordine dei Chierici regolari Ministri degli Infermi (detti padri Crociferi) che avevano la loro Casa Professa presso la Chiesa di Santa Ninfa dei Crociferi, in via Maqueda, presso i Quattro Canti di Palermo. Risale ai primi del '600, ed è quindi la più vetusta architettura del quartiere, era costituita da un corpo centrale a più elevazioni, con magazzini al piano terra e sul lato orientale. Una grande cappella sovrastata da un rosone sorgeva sul lato destro del prospetto che si affacciava su di un baglio al cui centro sorgeva un fontanile. Il Baglio dei Crociferi era un tipico baglio padronale, chiuso da alte mura e vi si entrava attraverso un portale, tuttora esistente, decorato con grosse bugne rilevate. Negli anni '60 del novecento il cortile fu aperto sul lato nord, ed attualmente è attraversato dalla via Tommaso Aversa.[2]

Già a metà dell'Ottocento inizia l'edificazione anche se ancora mantiene il carattere rurale, tanto che il comune, nel 1860, la considera zona suburbana, ma già verso la fine del secolo va scomparendo l'originale parco e nel 1889 viene considerata dal comune zona urbana a tutti gli effetti.

Da allora in poi comincia l'edificazione selvaggia che l'ha portata, oggi, ad essere uno dei quartieri a più alta densità abitativa, nonostante le costruzioni non raggiungano grandi altezze.

[3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere è attualmente contraddistinto da una grossa discontinuità edilizia, da un lato è limitato dalla tangenziale, che ne ha spaccato l'originale conformazione, dall'altro lato è chiuso dal quartiere della Zisa, mentre, verso Nord è chiuso dal quartiere Malaspina-Palagonia. All'interno del quartiere è ancora possibile trovare numerose ville sette-ottocentesche, incastonate tra strette vie e palazzi di più recente costruzione. Quale elenco non esaustivo : il Villino Guarnaschelli in stile neogotico; Villa Di Salvo Sardofontana, di Riela in stile classico tardo ottocentesco; la Villa Belmonte Ventimiglia alla Noce del secolo XVIII, opera di G.B. La Licata (più noto come fra' Felice da Palermo) che ricalca lo stile della omonima villa all'Acquasanta dello stesso proprietario; Casa Arcuri Di Marco neogotica del 1880; Casa Di Giorgi dei primi del '900 con modanature classiche, già sede del Collegio di studi filosofici e teologici dei Frati Minori conventuali, è sede ora del Commissariato di Polizia "Zisa"; la palazzina Naselli Flores del 1858 ora è inclusa nel complesso dell'Istituto S. Vincenzo de Paoli. [4]

Villa Belmonte Ventimiglia prospetto sulla via Noce al n° civico 54 in Palermo

Un importante e bella villa d'epoca in stile liberty, Casa Maurigi Zagarella edificato nel secolo XIX dal marchese Maurigi di Castelmaurigi si trova in via Noce nelle immediate vicinanze della piazza principale. Presso il quartiere ha sede il Centro Diaconale La Noce dell'Istituto Valdese di Palermo. Fulcro del quartiere è la piazza, che si trova al centro di esso, chiamata appunto piazza Noce. L'antico parco è ormai completamente scomparso per fare posto ad abitazioni di carattere economico, solo recentemente è stata ripristinata una parte del parco, chiamato Giardino della Zisa. L'economia è basata principalmente sul commercio con la presenza di moltissime attività commerciali. Inoltre è una zona strategica essendo vicina al centro storico e allo stesso tempo tempo alla tangenziale e autostrade.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panormus 2008, pag. 34 (PDF), su comune.palermo.it. URL consultato il 09-08-2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011). (PDF)
  2. ^ Adriana Chirco : Palermo la città ritrovata, itinerari fuori le mura, pag. 177, Dario Flaccovio Editore, 2006, Palermo
  3. ^ UNIONE DEGLI ASSESSORATI alle Politiche Socio-sanitarie e del Lavoro Osservatorio Interistituzionale Rif. dati 31.XII.2010 sulla condizione sociale della città (PDF), su osservatoriopalermo.it. URL consultato il 27-10-2016. (PDF)
  4. ^ Adriana Chirco : Palermo la città ritrovata, itinerari fuori le mura, pagg. 173-177, Dario Flaccovio Editore, 2006, Palermo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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