Nikolaj Ivanovič Novikov

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Nikolaj Novikov (1797)

Nikolaj Ivanovič Novikov (Avdot'ino, 8 maggio 1744Mosca, 12 agosto 1818) è stato un giornalista e letterato russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente pubblicò varie liriche e racconti, per poi passare a dedicarsi all'attività giornalistica, con scritti di vena satirica in cui diffondeva ideali di libertà. Diresse riviste a carattere polemico che ebbero anche una discreta tiratura, quali Il calabrone e Il pittore.

Di notevoli capacità organizzative, si interessò di materie storiche, scientifiche e letterarie con varie attività al fine di combattere, in modo più o meno velato gli eccessi del dispotismo del suo tempo.

Nel 1792, la zarina Caterina II, in reazione al clima venutosi a creare a seguito della Rivoluzione francese, fece incarcerare Novikov nella fortezza di Schlüsselburg, dopo che questi aveva aderito alla massoneria (fu membro della Gran Loggia "Astraea ", di San Pietroburgo)[1]. Con l'avvento dello zar Paolo I, quattro anni dopo, Novikov fu liberato ma, provato da questa forte esperienza, non riuscì più a riprendere le sue opere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lauren G. Leighton, "Freemasonry in Russia: the Grand Lodge of Astraea (1815-1822)", The Slavonic and East European Review, 1982, Vol. 60, n. 2, pp. 246-261.

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