Nido di spie

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Nido di spie
Titolo originaleTeheran 43
Paese di produzioneURSS, Francia, Svizzera, Spagna
Anno1981
Durata150 min (versione URSS), 153 min (versione tedesca)
Rapporto1,37: 1
Generedrammatico, thriller
RegiaAleksandr Alov, Vladimir Naumov
SoggettoAleksandr Alov, Vladimir Naumov
SceneggiaturaAleksandr Alov, Vladimir Naumov
ProduttoreGeorges Cheyko, Jean-Philippe Mérand, Alois Schwendimann, Edwards Volkoff
Casa di produzioneMediterráneo Cine, Mosfil'm, Pro Dis Film AG
FotografiaValentin Zheleznyakov
MontaggioCatherine Kelber, N. Khazova, Jean-François Naudon, Yelena Surazhskaya
MusicheGeorges Garvarentz, Moisey Vaynberg
ScenografiaYevgeni Chernyayev, Vladimir Kirs
CostumiLidiya Novi
Interpreti e personaggi
Premi

Nido di spie (Teheran 43) è un film del 1981, diretto da Aleksandr Alov e Vladimir Naumov e tra gli altri interpretato da Alain Delon, Claude Jade e Curd Jurgens.

Risultato di una coproduzione multinazionale che ha coinvolto una grande impresa cinematografica dell'Europa Orientale, quale la Mosfil'm, il film è stato rilevato come uno degli incassi più alti della storia del cinema sovietico, con oltre 47,5 mln di spettatori, piazzandosi alla guida delle più grandi distribuzioni in territorio sovietico.

All'edizione 1981 del Moscow International Film Festival, si aggiudicò il Golden Prize.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1943: Durante la celebre conferenza di Teheran, dove per la prima volta si riunirono i capi di tre superpotenze mondiali, Stalin, Winston Churchill e Franklin Delano Roosevelt, un gruppo di agenti segreti per conto del regime nazista viene incaricato di assassinare i tre leader per destabilizzare lo scenario sociopolitico internazionale.

1980: A più di quarant'anni di distanza, l'ufficiale sovietico André Ilytch partecipa a un'asta a Londra dove vengono venduti documenti segreti risalenti alla seconda guerra mondiale da parte del collezionista Richard Max. Ciò che si cela dietro la figura del venditore è in realtà molto di più di quel che sembra: Richard in passato era una spia nazista, uno degli uomini del commando che avrebbe dovuto attentare alla vita dei tre capi governativi nel 1943 su ordine di Scherner. Ma in questa data nasce anche l'amore tra Andre e Marie, una bella ragazza francese di cui si invaghisce il sovietico.

Il passato sembra alle spalle, ma un nuovo complotto è in atto, messo in moto da Scherner, oggi alla guida di un'importante quanto invisibile rete terroristica. Dirottando un aereo sulla linea parigina, il gruppo di Scherner minaccia di uccidere tutti gli ostaggi se non verranno fatti fuori tutti i testimoni degli eventi del lontano 1943. Andrei assiste impotente alle azioni eclatanti di Scherner, ma la storia è ben più intricata di quanto sembra. Richard si nasconde in un vecchio appartamento intuendo il pericolo rappresentato dall'ex reduce nazista, ma la sua giovane compagna, Françoise, è al soldo del terrorista.

Il fallito attentato: realtà o mito?[modifica | modifica wikitesto]

Alla base dell'intera trama vi è la storia quantomeno fittizia di un programma da parte delle spie naziste di eliminare i tre leader governativi più importanti dell'epoca, Churchill, Roosevelt e Stalin. Sebbene il materiale non si basi su eventi reali, ma ogni condizione è stata creata puramente a scopo narrativo, sono emerse prove della realtà di un progetto attentatorio da parte delle spie naziste, sventato dai servizi segreti sovietici a Teheran.[2]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Operazione Long Jump.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film fu composta da Georges Garvarentz e Mieczysław Weinberg. Il tema del film, Une Vie D'Amour (Вечная любовь,Vechnaya lyubov) di Charles Aznavour fu eseguito da Aznavour e l'artista popolare francese Mireille Mathieu, e si espanse a macchia d'olio sia in Russia che nel resto del continente europeo. La popolarità del brano è spesso attribuita al successo del film, ed è oggi considerata una delle migliori esecuzioni di Aznavour.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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