Nicolas Léonard Sadi Carnot

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Nicolas Léonard Sadi Carnot nell'uniforme scolastica dell'École polytechnique

Nicolas Léonard Sadi Carnot (Parigi, 1º giugno 1796Parigi, 24 agosto 1832) è stato un fisico, ingegnere e matematico francese.

A lui si devono importantissimi contributi alla termodinamica teorica. Tra queste, la teorizzazione di quella che sarà chiamata la macchina di Carnot, il ciclo di Carnot e il teorema di Carnot, il cui enunciato afferma che qualsiasi macchina termodinamica che lavori tra due sorgenti di calore a diversa temperatura, deve necessariamente avere un rendimento che non può superare quello della macchina di Carnot.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sadi Carnot è figlio di Lazare Carnot, generale, matematico, fisico e politico francese (membro della Convenzione Nazionale e del Direttorio). Sadi Carnot è considerato uno dei padri fondatori della termodinamica, grazie agli studi sulla macchina termica, contenuti nell'opera Réflexions sur la puissance motrice du feu (Riflessioni sulla potenza motrice del fuoco), pubblicata a soli 28 anni, al Ciclo di Carnot e al Secondo principio della termodinamica. Le conclusioni a cui giunse in quest'opera, anche se basate ancora sull'ammissione dell'esistenza di un fluido ipotetico denominato calorico, sono estremamente importanti e vengono considerate il punto di partenza dal quale Clausius e Lord Kelvin giunsero a stabilire in forma rigorosa il secondo principio della termodinamica.

Suo fratello era lo statista Lazare Hippolyte Carnot. Suo padre chiamò in questo modo Carnot in onore del poeta persiano Saadi.

Sadi Carnot morì a soli 36 anni durante un'epidemia di colera. Per evitare il contagio, subito dopo la sua morte, i suoi effetti personali vennero bruciati, cosicché andarono distrutti quasi tutti i suoi scritti non ancora pubblicati.

Studi ed accoglienza nel mondo scientifico[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 11 anni, entrò nella École polytechnique, dove suoi contemporanei come Claude-Louis Navier e Gaspard-Gustave Coriolis erano allievi di Joseph Louis Gay-Lussac, Siméon-Denis Poisson e André-Marie Ampère e Carlo Renno. Dopo la laurea, divenne ufficiale del genio militare dell'Esercito francese conseguendo il grado di capitano, prima di dedicarsi ai suoi studi dopo il 1819 che lo portarono ad essere considerato il più importante scienziato, tra i contemporanei di Jean Baptiste Joseph Fourier, che si dedicò allo studio del calore.

L'opera di Carnot ricevette un'onorevole accoglienza, compresa quella dell'Accademia francese delle scienze, presso la quale Pierre Simon Girard, accademico e direttore di una rivista scientifica, li presentò nella seduta del 14 giugno 1824, completando la presentazione con un rendiconto analitico in forma orale agli altri membri dell'Accademia il 26 luglio 1824. È chiaro che una presentazione all'Accademia sotto forma di Memoria avrebbe consentito di attirare l'attenzione della comunità scientifica sui lavori di de Sadi Carnot, comportando come normale conseguenza una pubblicazione nel Recueil des Savants étrangers. Così né la "grande scienza" francese, rappresentata dall'Institut de France, né la celebre École Polytechnique, reagirono all'uscita dell'opera di Carnot, non avendone compresa appieno la portata. Da parte sua Sadi, che pare non avesse affatto il senso della pubblicità, omise di inviarne copia alla biblioteca della Scuola superiore della Miniere di Parigi ed una alla Scuola dei ponti e della strade, privandosi così di un uditorio scelto, esattamente come ne omise l'invio agli Annales de Chimie et de Physique e agli Annales des Mines. Inoltre si deve notare che, nonostante una tiratura limitata, certe copie invendute furono trovate intonse.[1]

Da parte degli ingegneri solo Pierre-Simon Girard ne fece un pieno elogio. Alla comparsa della Réflexions, gli ingegneri avevano già compreso per esperienza che il vapore era un mezzo assai soddisfacente, indipendentemente dal combustibile che lo generava, e quando Carnot affermava che questo era fondato su una vera e propria teoria, non ne videro che una conferma astratta.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli è stato dedicato un cratere lunare di 126 km di diametro, Carnot e un asteroide, 12289 Carnot.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Autori vari, Sadi Carnot et l’essor de la thermodynamique, CNRS Éditions 1 Septembre 1998 ISBN 2-222-01818-8

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