Nicolao da Seregno

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Chiesa di Santa Maria del Castello, affresco opera di Nicolao da Seregno.

Nicolao da Seregno (Lugano, 1445 circa – Lugano, post 1500) è stato un pittore svizzero-italiano[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Seregno, figlio di Baldassarre,[2], è apprendista nella bottega dello zio Cristoforo.

I primi affreschi documentati sono del 1463 sulla controfacciata della Chiesa dei Santi Lorenzo ed Agata a Rossura; dello stesso anno è l'affresco per la chiesa parrocchiale di Zugo, ora conservato al Museo nazionale svizzero[3] a Zurigo.

Nel 1478 dipinse numerosi affreschi nell'abside e nel coro della chiesa di San Nicolao.

Nel 1500 dipinse lo stemma di Luigi II re di Francia sulla facciata del palazzo municipale di Lugano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 20, 25, 28, 31, 90, 92, 104, 157, 395.
  • Franco Caiani, La bottega dei Seregnesi nell'ambito della pittura del Quattrocento lombardo, 1986.
  • Andrea Di Lorenzo, Cristoforo e Nicolao da Seregno, in Mina Gregori (a cura di), «La pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento», Cinisello Balsamo 1994, 272-273, 275.
  • Elfi Rüsch, Rossana Cardani Vergani, Affreschi del '300-'400 in Leventina, in «Catalogo della mostra», Giornico 1995.
  • Elfi Rüsch, Rossana Cardani Vergani (a cura di), Dipinti murali del tardomedioevo nel Sopraceneri - Una scelta ragionata, Centro didattico cantonale, collana "Scuola e territorio", Bellinzona, 1998.
  • Michael Tomaschett, Zur Ikonographie der Dreikönigsdarstellungen in der mittelalterliche. und frühneuzeitliche Wandmalerei der Kanton Graubünden und Tessin, Lizenziatarbeit, Zürich 1998; Idem, L'iconografia dell'Adorazione dei Magi, in «Pittura medievale e rinascimentale nella Svizzera Italiana», 2000, 76-85.
  • AA,VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 42, 49, 54, 60, 118, 132, 170, 188, 197, 496.
  • Lara Calderari, Da e verso il Canton Ticino. Scambi artistici tra Quattro e Cinquecento, in «Arte+Architettura in Svizzera», LVIII, 2007, 53.

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