Nicola di Romania (1903-1978)

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Nicola di Romania
1903Nicholas-09.jpg
Principe di Hohenzollern-Sigmaringen
Nascita Castello di Peleș, Sinaia, 3 agosto 1903
Morte Madrid, 9 giugno 1978 (74 anni)
Luogo di sepoltura Cimitero Cristiano di Prilly[1]
Dinastia Hohenzollern-Sigmaringen
Padre Ferdinando I di Romania
Madre Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha
Coniugi Ioana (Joanna) Dumitrescu-Doletti
Thereza Lisboa Figueira de Mello
Religione Chiesa ortodossa rumena

Nicola di Romania (Sinaia, 3 agosto 1903Madrid, 9 giugno 1978) è stato un principe rumeno, quarto figlio di Ferdinando I di Romania e Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni di vita e formazione[modifica | modifica wikitesto]

La regina Maria con Nicola nel 1906.
Nicola travestito da soldato.

Il principe Nicola nacque il 3 agosto 1903 nel castello di Peleș, presso Sinaia, ed era figlio del principe ereditario Ferdinando e di sua moglie Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha. La madre descrisse con calore questo figlio. Lo definiva: "Un bel bambino con il naso lunghetto... gli occhi blu e profondi, un aspetto imponente, a volte quasi feroce. Un bambino indipendente, capriccioso, imprevedibile ma seducente. Lo zio stesso [re Carlo I] non resiste a questo piccolo essere impulsivo, la cui ilarità spontanea lo diverte e lo rilassa. Non riusciva a separarsi da Nicky e un grande sorriso era sempre riservato a questo diavolo, che ha vinto l'austero cuore del re".[2] Nicola trascorse la sua infanzia nel castello di Peleș. Invece di giocare con il fratello maggiore, preferiva la sorella Maria. I due erano inseparabili e a lungo fu la compagna di giochi ideale per Nicola.

Prima della Grande Guerra fu inviato a studiare al celebre Eton College, nonostante la passione dichiarata per la medicina, contrastata dal vecchio re Carlo I. A quell'epoca un principe avrebbe potuto essere solo un militare. Durante il college, il principe dimenticò il suo debole per la medicina e, come il suo futuro nipote, re Michele, si appassionò all'aviazione e allo sport in generale. Nel corso degli anni partecipò a diversi rally automobilistici e a competizioni internazionali.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La fine del 1914 portò un cambiamento nella vita del giovane principe. La morte di re Carlo I e l'ascesa al trono di suo padre Ferdinando costrinse tutta la famiglia a spostarsi nella residenza di Bucarest, Palazzo Cotroceni. Nicola interrompe gli studi e tornò in patria, perché in Europa era scoppiata la guerra.

La tranquilla adolescenza terminò nell'estate del 1916, quando la Romania entrò nella prima guerra mondiale. Nei suoi diari, rimasti inediti per decenni, Nicola ricorda come re Ferdinando lo chiamò nel suo ufficio prima dell'inizio della seduta del Consiglio della Corona del 14 agosto 1916 e che gli disse: "Le dinastie sono tenute a rispettare i cambi di privilegi. La negligenza, o peggio il rifiuto, di re e principi di servire adeguatamente un popolo significa abusare della fiducia e violare l'accordo. Dobbiamo ignorare l'ereditarietà, dimenticare gli alleati di sangue è il nostro modo di rispettare gli obblighi contenuti nel contratto sulla parola con il popolo rumeno". Il giorno dopo il paese entrò in guerra contro gli Imperi Centrali per realizzare il sogno della Grande Romania. Alla fine dello stesso anno, la famiglia reale e il governo furono costretti a ritirarsi a Iași dato che la capitale era caduta in mano ai tedeschi.

La guerra si concluse con la vittoria degli Alleati e la creazione della Grande Romania divenne realtà. Tuttavia, in questo periodo, la famiglia reale fu al centro di uno scandalo. Il principe Carlo, nel settembre 1918, rinunciò alle prerogative di erede al trono a causa del suo matrimonio con Zizi Lambrino. Durante questo periodo alcuni chiesero la nomina del principe Nicola ad erede al trono. Tenendo conto di tutte questa disposizione, Nicola ricevette una grande educazione, ma non tale da renderlo un futuro re. Marghiloman Alexander, presidente del Consiglio dei Ministri, disse al re: "Il principe Carlo dovrebbe essere spogliato dei suoi poteri e il principe Nicola proclamato al suo posto ed educato severamente e seriamente".[3] La proposta non fu accettata, né dal sovrano né dagli altri leader politici. Nel novembre 1918 Carlo accettò lo scioglimento del suo matrimonio e il successivo annullamento, avvenuto nel gennaio 1919.

Gli anni dal 1919 al 1925[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la guerra, Nicola tornò nel Regno Unito a Eton. Trascorse gli anni successivi all'estero, tornando in patria solo durante le vacanze. Dopo la laurea, il principe entrò in servizio nella Royal Navy. Tornato in modo permanente nel paese, Nicola dedicò il suo tempo libero alle sue occupazioni preferite: lo sport e la vita sociale. In inverno, nelle colline vicino al castello di Peleș, si tennero diverse gare di sci che vedevano in Nicola un protagonista di primo piano. Più tardi il principe pubblicò un libro su questo sport. Nel febbraio del 1921 sua sorella Elisabetta, sposò il principe ereditario di Grecia. L'anno successivo si sposò anche Maria. Nicola trovò nella sorella minore Ileana una nuova amica. Nel 1920, la regina Maria ricevette in dono dalla città di Brașov il castello di Bran. Ileana e Nicola, che lo amarono fin dal primo momento, avevano un appartamento proprio. Una volta che la regina organizzò la casa, presero l'abitudine di trascorre tre settimane ogni estate. Sempre in questo periodo circolarono alcune voci circa la vita poco disciplinata del principe. La madre fu quindi determinata nel tagliare il male alla radice, non volendo che si ricreasse la situazione originata dal figlio maggiore. In seguito il principe divenne più parsimonioso con le distrazioni.

Come membro della famiglia reale partecipava a varie feste, organizzate da aziende e associazioni sportive e di beneficenza. Non era interessato a questioni politiche e non aveva intenzione di impegnarsi in attività che richiedessero l'espressione di una scelta politica.

Reggenza[modifica | modifica wikitesto]

Stendardo del reggente di Romania (1927-1930)

Nicola era il secondo maschio dopo Carlo, l'erede apparente, che rinunciò ai suoi diritti di successione il 12 dicembre 1925. Nel 1927, alla morte del re, gli successe il figlio maggiore di Carol, Michele di cinque anni. Lo stesso Nicola era stato proposto come erede quando nel 1918 Carol sposò la borghese Zizi Lambrino, un matrimonio poi annullato. Data la giovane età del re, il 20 luglio venne istituito un consiglio di reggenza, e Nicola fu costretto ad abbandonare la sua carriera nella Royal Navy britannica per entrare a far parte del consiglio, accanto al giurista Gheorghe Buzdugan e al patriarca Miron Cristea.

Anche se ufficialmente aveva il ruolo di "primo reggente", Nicola fu risentito dal dover abbandonare la sua carriera in marina, non nutrendo alcun interesse per la politica. Cercò di continuare la cooperazione del padre con i liberali nazionali (PNL) per contenere l'opposizione del Partito Nazionale Contadino (PNT) nominando un governo di unità nazionale guidato da Ion I. C. Brătianu. La collaborazione tra suo padre e il PNT era stata neutralizzata dal successo dal PNL ma, dopo la morte di Brătianu avvenuta nel 1927, ci fu un riavvicinamento tra la monarchia e il PNŢ. Da allora, la reggenza fu molto criticata. Secondo Nicolae Iorga, lo stesso Miron Cristea disse:

« La reggenza non funziona perché non c'è un capo. Il principe fuma le sue sigarette, Sărăţeanu legge i suoi libri e io, come sacerdote, posso solo cercare di conciliare. »

In un primo momento Nicola fu molto felice quando Carlo tornò in patria l'8 giugno 1930 diventando re Carlo II e mettendo così fine alla reggenza. Accolse con favore che il Parlamento votasse per abrogare la legge del 1926 e accompagnò il fratello appena arrivato dall'aeroporto di Băneasa a Palazzo Cotroceni.

Esilio e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia, i rapporti cordiali tra Nicola e Carlo non durarono a lungo. Nicola voleva sposare Ioana (Joanna) Dumitrescu-Doletti, una donna divorziata, ma era consapevole che per il sovrano sarebbe potuto essere imbarazzante autorizzare tale matrimonio. Il re suggerì alla coppia di sposarsi senza richiedere il suo consenso anche se ai membri della famiglia reale erano obbligati a farlo dalla legge. Carol aveva lasciato intendere che in queste circostanze avrebbe accettato il matrimonio come un fatto compiuto. Tuttavia dopo la celebrazione delle nozze, re Carlo utilizzò questo come scusa per privare Nicola dei suoi privilegi e titoli reali e per mandarlo in esilio. Visse prima in Spagna e poi in Svizzera. Nicola iniziò quindi a utilizzare il titolo di Principe di Hohenzollern-Sigmaringen.

Morì a Madrid il 9 giugno 1978 e fu sepolto nel cimitero cristiano di Prilly.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Nicola si sposò due volte. Il suo primo matrimonio ebbe luogo a Tohani il 7 novembre 1931. Si sposò con Ioana (Joanna) Dumitrescu-Doletti (Bucarest, 24 settembre 1910 - Losanna, 19 febbraio 1963]). Il primo marito di Dumitrescu-Doletti era stato Radu Săveanu, che la sposò in seconde nozze l'11 dicembre 1924. Il secondo ebbe luogo a Losanna il 13 luglio 1967. La sua seconda moglie era una brasiliana, Thereza Lisboa Figueira de Mello (Roma, 10 giugno 1913 - Madrid, 30 marzo 1997), figlia del colonnello Jerónimo de Ávila Figueira de Melo e di sua moglie Cândida Ribeiro Lisboa. Era la sorella di Francisco Lisboa Figueira de Melo, ex ambasciatore del Portogallo in Germania. Il primo marito di Figueira de Mello era Andrés Boulton Pietri (Caracas, 1910 - 1998), che sposò a Caracas il 2 luglio 1936 e con cui ebbe quattro figli: Roger (1937), Maria Thereza (1939), Andres (1943) e William (1945).

Il principe mantenne la passione per le corse automobilistiche e partecipò alla 24 Ore di Le Mans nel 1933 e nel 1935 con la sua Duesenberg J.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Nicola di Romania Padre:
Ferdinando I di Romania
Nonno paterno:
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonno paterno:
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisnonno paterno:
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisnonna paterna:
Maria Antonietta Murat
Bisnonna paterna:
Giuseppina di Baden
Trisnonno paterno:
Carlo II di Baden
Trisnonna paterna:
Stefania di Beauharnais
Nonna paterna:
Antonia di Braganza
Bisnonno paterno:
Ferdinando II del Portogallo
Trisnonno paterno:
Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonna paterna:
Maria Antonia di Koháry
Bisnonna paterna:
Maria II del Portogallo
Trisnonno paterno:
Pietro IV del Portogallo
Trisnonna paterna:
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Madre:
Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno materno:
Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno materno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna materna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Vittoria del Regno Unito
Trisnonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Nonna materna:
Marija Aleksandrovna Romanova
Bisnonno materno:
Alessandro II di Russia
Trisnonno materno:
Nicola I di Russia
Trisnonna materna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna materna:
Maria d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi II d'Assia
Trisnonna materna:
Guglielmina di Baden

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze rumene[modifica | modifica wikitesto]

Collare dell'Ordine di Carol I - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Carol I
— revocato[4][5]
Membro di III Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso - nastrino per uniforme ordinaria Membro di III Classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso
— [4][6][7]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania
— revocato[8]
Ufficiale dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona
— revocato[4][9]
Ufficiale dell'Ordine del Fedele Servizio - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine del Fedele Servizio
— revocato[10]
Medaglia della virtù militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della virtù militare
— revocata[4][7]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Hohenzollern
— [4][11]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'ordine della Legion d'onore (Francia)
Cavaliere di Gran Croce di I classe dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di I classe dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia)
— [12]
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila bianca (Regno di Serbia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila bianca (Regno di Serbia)
— [13][14]
Cavaliere di Gran Croce in Obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce in Obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— [15][16]
Cavaliere di Gran Collare dell’Ordine di Sant'Alessandro (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Collare dell’Ordine di Sant'Alessandro (Bulgaria)
— 1934
Gran Collare dell'Ordine dell'Aquila di Georgia e della Tunica Senza Cuciture di Nostro Signore Gesù Cristo (Casa Bagrationi - Georgia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'Aquila di Georgia e della Tunica Senza Cuciture di Nostro Signore Gesù Cristo (Casa Bagrationi - Georgia)
— [17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Royalty Guide
  2. ^ Maria, regina României, Povestea vieții mele, volumul II, Editura Rao, București, 2010, pag. 288
  3. ^ Articol din Ziarul financiar, consultat la data de 16.02.2011
  4. ^ a b c d e Yooniq, Wearing Order and Medals
  5. ^ Prince Nicholas of Roumania, Prince. It was taken between 1905 and 1945 by Harris & Ewing. Prince Nicholas of Roumania, who was the second son of K… - Pinteres…, su Pinterest. URL consultato il 12 maggio 2016.
  6. ^ NPG x121560; Prince Nicholas of Romania - Large Image - National Portrait Gallery, su npg.org.uk. URL consultato il 12 maggio 2016.
  7. ^ a b Pinterest, Wearing Medals
  8. ^ NPG x121563; Prince Nicholas of Romania - Large Image - National Portrait Gallery, su npg.org.uk. URL consultato il 12 maggio 2016.
  9. ^ NPG x121561; Prince Nicholas of Romania - Portrait - National Portrait Gallery, su npg.org.uk. URL consultato il 12 maggio 2016.
  10. ^ Flickr, su flickr.com. URL consultato il 12 maggio 2016.
  11. ^ File:1903Nicholas-09.jpg
  12. ^ File:MIguelBenesCarolIIPabloDeYugoslavia1936.jpeg, su wikimedia.org. URL consultato il 12 maggio 2016.
  13. ^ NPG x121562; Prince Nicholas of Romania - Large Image - National Portrait Gallery, su npg.org.uk. URL consultato il 12 maggio 2016.
  14. ^ NPG x121561; Prince Nicholas of Romania - Large Image - National Portrait Gallery, su npg.org.uk. URL consultato il 12 maggio 2016.
  15. ^ Regele Carol al II-lea şi principele Nicolae în cortegiul funerar, su fototecaortodoxiei.ro. URL consultato il 12 maggio 2016.
  16. ^ Flickr, su flickr.com. URL consultato il 12 maggio 2016.
  17. ^ Royal House of Georgia Archiviato il 17 ottobre 2013 in Internet Archive.

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