Nicola Tanda

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Nicola Tanda (Sorso, 22 dicembre 1928Londra, 4 giugno 2016[1]) è stato un critico letterario, filologo e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laureò a Roma con Sapegno e Ungaretti. Per oltre trenta anni fu professore all'Università degli Studi di Sassari, prima dedicandosi alla letteratura italiana, e poi alla filologia e letteratura sarda. Era uno studioso delle lingue minoritarie e delle loro espressioni letterarie nell'isola di Sardegna. Fu socio onorario della associazione A.N.PO.S.DI.[2], fondata nel 1952 l'Associazione dei poeti di tutti i dialetti d'Italia, custodisce le voci e le memorie della tradizione dialettale italiana. Diede origine alla nuova Filologia degli italiani [3] basata sulla Carta europea per le lingue regionali e minoritarie. Fondò varie associazioni e fu a capo di diverse giurie. Era il fondatore e presidente del PEN Club Sardo[4]. Era il presidente della giuria del Premio Ozieri[5] premio letterario fondato nel 1956 per la promozione di opere inedite nelle lingue parlate e scritte nella Regione Sardegna. Aveva fondato nel 2003 il Centro di Studi Filologici Sardi[6]. Era collaboratore del Centro Internazionale sul Plurilinguismo[7]. Come editor e direttore di collane curò la pubblicazione di oltre cento volumi nelle lingue sarde e centinaia di volumi in lingua italiana.

Esperto di teoria della letteratura, si occupò di autori italiani moderni e contemporanei, tra i quali: Pratolini, Montale, Gramsci, Dessì, Deledda, Pirandello, Pandolfo Collenuccio, Monti, Sebastiano Satta, Salvatore Farina, Antonino Mura Ena, Pietro Mura e Salvatore Satta. Nel 1965 compilò con Dessì il volume Narratori di Sardegna, la prima antologia degli scrittori sardi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cultura sarda in lutto: Nicola Tanda morto a Londra all'età di 88 anni
  2. ^ A.N.PO.S.DI. - Associazione Nazionale POeti e Scrittori DIalettali; L'associazione ha un sito web Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  3. ^ F.Brevini, La letteratura degli italiani, Milano, Feltrinelli, 2010.[1][collegamento interrotto]
  4. ^ Il Centro PEN Sardegna ha un sito web sito web Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  5. ^ Ozieri - la città che ospita il premio ha un sito web
  6. ^ Il Centro di Studi Filologici Sardi (Cfs) ha un sito web
  7. ^ Centro Internazionale sul Plurilinguismo sito web Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • con G. Dessì, Narratori di Sardegna, Milano, Mursia, 1965.Google Books
  • con Joyce Lussu, Fronti e frontiere, Milano, Mursia, 1969.Google Books
  • Realtà e memoria nella narrativa contemporanea, Roma, Bulzoni, 1970.Google Books
  • Contemporanei: proposte di lettura, Torino, Loescher, 1972.Google Books
  • Classicismo e illuminismo nell'opera del Monti, Sassari, Dessì, 1974.
  • Pandolfo Collenuccio: il dramma della saviezza, Roma, Bulzoni, 1988.Google Books
  • Letteratura e lingue in Sardegna, Sassari, EDES, 1991.Google Books
  • Dal mito dell'isola all'isola del mito: Deledda e dintorni, Roma, Bulzoni, 1992.Google Books
  • con G.Dessì, Eleonora d'Arborea: racconto drammatico in quattro atti, Sassari, EDES, 1995.Google Books
  • Un'odissea de rimas nobas: verso la letteratura degli italiani, Cagliari, CUEC, 2003.Google Books testo in pdf
  • Quale Sardegna?: pagine di vita letteraria e civile, Sassari, Delfino, 2007.Google Books
  • Predu Mura. Sas poesias d’una bida, Edizione critica a cura di Nicola Tanda (trad. G. M. Poddighe) 2D Editrice Mediterranea, Sassari-Cagliari 1992

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79068219 · ISNI (EN0000 0001 1678 0169 · SBN IT\ICCU\CFIV\014587 · LCCN (ENn85178953 · BNF (FRcb12157430c (data)