Nicola Pugliese

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Nicola Pugliese (Milano, 8 agosto 1944Avella, 25 aprile 2012) è stato uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nicola Pugliese nasce a Milano nel 1944, ma vive a Napoli per quasi tutta la sua vita. Il regista Armando Pugliese è suo fratello. Eredita dal padre la professione di giornalista e scrive per molti anni sul Roma, testata all'epoca di proprietà di Achille Lauro. Nel 1977, scoperto da Calvino, pubblica per i Coralli della casa editrice Einaudi il suo romanzo d'esordio: Malacqua. Nel corso degli anni Ottanta, Pugliese si ritira a vita privata presso Avella, un paesino in provincia di Avellino. Nel 2008, per una piccola casa editrice napoletana (La compagnia dei trovatori), viene dato alle stampe il suo secondo libro, La Nave Nera, una raccolta di racconti dai toni kafkiani a cura di Nando Vitali (scrittore 1953).

Nicola Pugliese si è sempre mostrato scettico davanti alla possibilità di ristampare il suo capolavoro, il romanzo Malacqua, come sottolineato dall'editore Tullio Pironti durante un'intervista sull'edizione napoletana di La Repubblica[1]. Proprio Tullio Pironti, tuttavia, ha ripubblicato la nuova edizione di Malacqua, riportandola in libreria nel giugno del 2013.

Malacqua[modifica | modifica wikitesto]

Stando ai fatti, Malacqua è la cronaca di quattro giorni di pioggia nella città di Napoli. Il maltempo non provoca soltanto crolli e frane. Nell'incertezza ostile della pioggia, ecco moltiplicarsi eventi inusitati, prendere corpo presagi e neri ammonimenti. Le "voci" misteriose di Castel dell'Ovo, l'enigma di tre bambole, il mare di via Caracciolo che insegue gli scugnizzi nei "bassi", le monetine da cinque lire che suonano: la paura crea l'attesa di un Accadimento straordinario. E il romanzo si trasforma nell'attesa di questo evento assurdo, irragionevole, capace di frantumare le prospettive stesse della vita.

Napoli è la vera protagonista di Malacqua. Città del sogno e della speculazione edilizia, cuore dello sfruttamento intensivo sulla pelle di chi non è potente, e al tempo stesso luogo deputato delle ire anarcoidi di Masaniello. Per le antiche strade, i quattro giorni di pioggia alimentano una suspense da libro giallo, applicata alle ragioni dell'esistenza.

Italo Calvino ha scritto che Malacqua è un libro "che ha un senso e una forza e una comunicativa" e ha indicato nel romanzo corale di Matilde Serao un preciso riferimento. Della tradizione letteraria meridionale, Pugliese riprende e rinnova gli umori sanguigni, il gusto del fantastico, trattandoli con una consapevolezza lucida, quasi crudele.

Nel 2010, sotto l'egida della Fondazione Premio Napoli, è stato pubblicato un saggio di critica letteraria dedicato a Malacqua, in cui viene ricostruita la vicenda editoriale e la fortuna del libro. Il saggio, di Giuseppe Pesce, si intitola "Napoli, il Dolore e la Non-storia: Malacqua di Nicola Pugliese, un piccolo capolavoro del secondo Novecento".

Nel 2013, dopo oltre trent'anni di assenza dalle librerie, Malacqua è stato ristampato a Napoli dall'editore Tullio Pironti. Qualche mese dopo, è uscito anche il documentario di Giuseppe Pesce "Tutto il resto è Malacqua: La versione di Nick Pugliese", che raccoglie una lunga intervista allo scrittore.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I miei settant'anni contro", espresso,repubblica.it, 10-06-2007. URL consultato il 17-08-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]