Nicolò Nicolosi (politico)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nicolò Nicolosi

Sindaco di Corleone
In carica
Inizio mandato 26 novembre 2018
Predecessore Maria Cacciola, Giovanna Termini, Rosanna Mallemi (commissarie prefettizie)

Durata mandato 27 maggio 2002 –
11 giugno 2007
Predecessore Giuseppe Cipriani
Successore Antonino Iannazzo

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 30 maggio 2001 –
27 aprile 2006
Legislature XIV
Gruppo
parlamentare
Misto
Coalizione Casa delle Libertà
Circoscrizione XXIV (Sicilia I)
Collegio 6 - Termini Imerese
Incarichi parlamentari
  • membro della V commissione bilancio, tesoro e programmazione (20 giugno 2001 - 27 aprile 2006)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in lettere moderne

Nicolò Nicolosi (Bisacquino, 15 aprile 1942) è un politico italiano, attuale sindaco di Corleone[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in lettere moderne.

È stato deputato all'Assemblea regionale siciliana dal 1986 al 2001,[2] prima con la DC, poi con una lista civica, e assessore al Bilancio nella giunta Leanza dal 2000 al 2001.[3] Nel 1992 da vice presidente dell'Ars fu arrestato, ma poi assolto da tutte le accuse[4] e risarcito dallo Stato per i 40 giorni di ingiusta detenzione. È stato leader e fondatore del movimento regionalista Patto per la Sicilia.[5]

Alle elezioni politiche italiane del 2001 viene eletto alla Camera dei deputati per la coalizione di centrodestra, in rappresentanza del collegio maggioritario di Termini Imerese, fino al 2006.

Dal 2002 al 2007 è sindaco della città di Corleone, eletto al primo turno da una coalizione di centro destra con il 64,34% dei voti di preferenza.[6] È attualmente presidente del C.I.D.M.A. e del Consorzio Terre di Corleone.

Nelle elezioni comunali del comune di Corleone del 13 e 14 maggio 2007 si presenta sostenuto da cinque liste civiche e riesce ad andare al ballottaggio supportato dai due candidati del centro sinistra, Salvatore Schillaci e Vincenzo Zabbia, contro il candidato del Polo (Antonino Iannazzo di An), e viene sconfitto per tre voti.[7]

Dopo essere transitato per Udeur, Nuova Sicilia, Patto per la Sicilia ed Udc, aderisce al Movimento per le Autonomie[8].

Il 26 novembre 2018, viene rieletto sindaco di Corleone a capo di una coalizione di centro-destra.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]