Nick Land

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Nick Land (17 gennaio 1962) è un filosofo, scrittore e blogger britannico. È noto come il "padre dell'accelerazionismo".[1]

Il suo peculiare modo di scrivere è stato riconosciuto come pioniere del genere della theory-fiction.[2] Cofondatore del collettivo Cybernetic Culture Research Unit (CCRU) negli anni novanta, il suo lavoro è legato allo sviluppo dell'accelerazionismo e del realismo speculativo.[3][4][5]

Land è anche conosciuto, insieme al pensatore neoreazionario Curtis Yarvin, per aver sviluppato nei suoi ultimi lavori idee anti-egualitarie e anti-democratiche facendo uso delle nozioni di "neoreazione" (neoreaction) e di "illuminismo oscuro" (Dark Enlightenment). I suoi scritti successivi si sono poi focalizzati sempre di più sulla difesa del razzismo scientifico e dell'eugenetica, o di ciò che egli stesso ha etichettato con il termine "iper-razzismo" (hyper-racism).[6][7]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Land è stato professore di filosofia continentale presso l'Università di Warwick dal 1987 sino alle sue dimissioni nel 1998.[2] A Warwick ha fondato insieme a Sadie Plant la Cybernetic Culture Research Unit (CCRU), un gruppo di ricerca interdisciplinare descritto dal filosofo Graham Harman come «un insieme eterogeneo di pensatori che hanno sperimentato una produzione concettuale nata fondendo insieme una grande varietà di fonti: futurismo, tecnoscienza, filosofia, misticismo, numerologia, teoria della complessità e fantascienza, tra le altre».[8] Durante il suo periodo a Warwick, Land ha partecipato a Virtual Futures, una serie di conferenze sulla cybercultura: in particolare, Virtual Futures 96 è stato pubblicizzato come "un evento antidisciplinare" e "una conferenza nelle discipline post-umanistiche". Un intervento ha coinvolto Nick Land "steso a terra a gracchiare in un microfono" mentre Robin Mackay riproduceva rumori della giungla in sottofondo".[1]

Nel 1992 ha dato alle stampe The Thirst for Annihilation: Georges Bataille and Virulent Nihilism.[9] Successivamente ha pubblicato invece numerosi testi di lunghezza inferiore, molti dei quali usciti negli anni novanta durante il suo periodo di attività con la CCRU.[4] La maggior parte di tali articoli è stata successivamente inclusa nella raccolta Fanged Noumena: Collected Writings 1987-2007, edita nel 2011. Land ha insegnato infine al New Center for Research & Practice fino al marzo 2017, quando tale istituzione ha posto fine alle sue relazioni con il filosofo britannico «in seguito a diversi tweet di Land di quell'anno nei quali egli ha espresso opinioni intolleranti su musulmani e immigrati».[10]

Concetti e influenza[modifica | modifica wikitesto]

Il lavoro di Land con il CCRU, così come i suoi scritti sul cosiddetto pre-"illuminismo oscuro", hanno rivestito una notevole influenza su quella peculiare filosofia politica nota con il nome di accelerazionismo. Kodwo Eshun, un teorico afrofuturista britannico, si è domandato se Nick Land sia il più importante filosofo britannico degli ultimi vent'anni.[11] Mark Fisher, uno studente di Land, ha scritto: «Land era il nostro Nietzsche – con lo stesso innesco delle cosiddette tendenze progressiste, con la stessa bizzarra miscela di reazionario e di futuristico e con uno stile di scrittura che aggiorna la scrittura aforistica del diciannovesimo secolo rendendola ciò che Kodwo Eshun ha definito "testo a velocità-campione" (text at sample velocity)».[12] Insieme agli altri membri del CCRU, Land ha unito tra loro idee disparate sull'occultismo, la cibernetica, la fantascienza e la filosofia poststrutturalista allo scopo di cercare di descrivere i fenomeni dell'accelerazione tecno-capitalista.

Uno dei più celebri concetti di Land è quello di "iperstizione", un termine che fonde insieme "superstizione" e "iper" e che descrive l'azione delle idee di successo nell'"arena" della cultura.[13][14] Il significato di questo concetto sembra essere lo stesso dell'idea di simulacro nei primi scritti di Jean Baudrillard.

La filosofia dell'"illuminismo oscuro" di Land si oppone all'egualitarismo ed è talvolta associata ai movimenti di alt-right. Land crede che la democrazia comporti restrizioni della responsabilità e della libertà.[15] Shuja Haider osserva a tal proposito: «la sequenza di saggi che definisce i punti chiave del suo pensiero è diventata la base del canone NRx (neoreaction)».[13] Land insiste, tuttavia, che «in quanto populista, e in modo significativo anticapitalista, l'alt-right è un "mostro" ben diverso da NRx».[16]

La versione più recente dell'accelerazionismo di Land fa proprie opinioni esplicitamente razziste, che a partire dalla fine del 2016 sono state riconosciute con sempre maggior frequenza come fonte d'ispirazione per l'alt-right[17][18][16][19][20][21][6] e per omicidi di massa perpetrati dai suprematisti bianchi.[22]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Andy Beckett, Accelerationism: How a fringe philosophy predicted the future we live in, su The Guardian, 11 maggio 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  2. ^ a b (EN) Robin Mackay, Nick Land – An Experiment in Inhumanism, su Divus, 27 febbraio 2013. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  3. ^ Mackay, Avanessian, pp. 1-46.
  4. ^ a b (EN) Mark Fisher, Nick Land: Mind Games, Dazed, 1º giugno 2011. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  5. ^ Land.
  6. ^ a b (EN) Robert Topinka, "Back to a Past that Was Futuristic": The Alt-Right and the Uncanny Form of Racism, su boundary2.org, 14 ottobre 2019. URL consultato il 28 ottobre 2019.
  7. ^ Burrows.
  8. ^ Harman.
  9. ^ (EN) McKenzie Wark, On Nick Land, su versobooks.com, Verso Books, 20 giugno 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  10. ^ (EN) Statement on Nick Land, su facebook.com, The New Centre for Research & Practice, 29 marzo 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  11. ^ (EN) Mark Fisher, Is Nick Land the most important British philosopher of the last twenty years?, su Mark Fisher ReBlog, 2013. URL consultato l'8 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2019).
  12. ^ (EN) Mark Fisher, Terminator vs. Avatar: Notes on Accelerationism, su Mark Fisher ReBlog. URL consultato l'8 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2020).
  13. ^ a b (EN) Shuja Haider, The Darkness at the End of the Tunnel: Artificial Intelligence and Neoreaction, su Viewpoint Magazine, 28 marzo 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  14. ^ (EN) Hyperstition, su merliquify.com, 2010. URL consultato l'8 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2019).
  15. ^ (EN) Dylan Matthews, Alt-right explained, su Vox, 25 agosto 2016. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  16. ^ a b Rosie Gray, Behind the Internet's Anti-Democracy Movement, in The Atlantic, 10 febbraio 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  17. ^ (EN) Jacob Bacharach, I Was a Teenage Nazi Wannabe, in The New Republic, 23 novembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  18. ^ (EN) Chris York, What Is The Alt-Right Movement And Who Is In It? The Frightening Rise And Rise Of The White Nationalists, in HuffPost UK, 25 novembre 2016. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  19. ^ (EN) Nicholas Blincoe, Nick Land: the Alt-writer, in Prospect Magazine, 18 maggio 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  20. ^ (EN) Olivia Goldhill, The neo-fascist philosophy that underpins both the alt-right and Silicon Valley technophiles, su Quartz, 18 giugno 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  21. ^ (EN) James Duesterberg, Final Fantasy: Neoreactionary politics and the liberal imagination, in The Point, 2 luglio 2017. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  22. ^ (EN) Zack Beauchamp, Accelerationism: the obscure idea inspiring white supremacist killers around the world, in Vox, 18 novembre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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