Niccolò Radulovich

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Niccolò Radulovich
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti
 
Nato1627, Polignano
Ordinato diacono9 febbraio 1659
Ordinato presbitero16 febbraio 1659
Nominato arcivescovo10 marzo 1659 da papa Alessandro VII
Consacrato arcivescovo16 marzo 1659 dal cardinale Marcantonio Franciotti
Creato cardinale14 novembre 1699 da papa Innocenzo XII
Deceduto27 ottobre 1702, Roma
 

Niccolò Radulovich (Polignano, 1627Roma, 27 ottobre 1702) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Arcivescovo di Chieti, ricoprì numerose cariche presso la Curia romana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Polignano[1] (o, secondo altre fonti, a Napoli, o a Ragusa) da una famiglia aristocratica di origine croata[2] che aveva ottenuto il titolo marchionale di Polignano. Addottoratosi in utroque jure, nel 1659 ricevette gli ordini minori ed entrò al servizio della Santa Sede sotto il pontificato di Alessandro VII, che lo nominò governatore di varie città dello Stato della Chiesa e poi referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Fu ordinato sacerdote il 16 febbraio 1659 ed il 10 marzo successivo venne eletto arcivescovo metropolita di Chieti: delegò l'amministrazione dell'arcidiocesi a dei vicari e rimase presso la Curia Romana, dove venne nominato segretario della Sacra Congregazione per i Vescovi e i Regolari.

Nel concistoro del 14 novembre 1699 papa Innocenzo XII lo creò cardinale e gli assegnò il titolo presbiterale di San Bartolomeo all'Isola.

Morì nel 1702: i funerali vennero celebrati nella chiesa di San Marcello dove venne anche inumato (per altre fonti, sarebbe stato sepolto nel suo titolo cardinalizio).

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]