Nevo vinoso

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Nevo vinoso
Gorbatschow DR-Forum 129 b2.jpg
Michail Gorbačëv presenta un nevo vinoso sulla fronte
Specialità genetica clinica
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 757.32
ICD-10 Q82.5
MedlinePlus 001475
eMedicine 1084479
Sinonimi
nevo flammeo o naevus flammeus
emangioma piatto

Il nevo vinoso, detto anche nevo flammeo, naevus flammeus o emangioma piatto, è una comune malformazione che coinvolge i vasi capillari della cute. Questa lesione, solitamente presente sin dalla nascita, ha la tendenza a persistere per tutta la vita con possibile incremento dimensionale.[1]

Il nevo vinoso, in una percentuale di casi inferiore al 3%, può essere associato ad alcune patologie congenite come la sindrome di Sturge-Weber, la trisomia 13, la sindrome di Rubinstein-Taybi e la sindrome angio-osteoipertrofica.[2]

Presentazione clinica[modifica | modifica wikitesto]

Il nevo vinoso coinvolge frequentemente il volto tuttavia può virtualmente insorgere in ogni parte del corpo. Le lesioni sono caratteristicamente di color porpora (da qui il nome), presentano dei margini netti ed irregolari e solitamente non sono rilevate. Il nevo vinoso tende a diventare più scuro con il passare del tempo.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi di nevo vinoso è elettivamente clinica, tuttavia raramente può essere necessaria una biopsia cutanea con conseguente analisi istopatologica per confermarla.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del trattamento terapeutico è fondamentalmente di tipo estetico. La terapia che ha mostrato maggiore effetto è quella tramite laser pulsato ad argon, i cui effetti sono maggiori se effettuati prima dell'anno di età. Questo trattamento, dopo 1-3 sedute, è in grado di distruggere i capillari che costituiscono la lesione senza tuttavia danneggiare la cute, determinando una riduzione dell'intensità di colorazione rossastra. L'utilizzo topico di rapamicina può avere un effetto sinergico con la laserterapia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Patel, AM; Chou, EL; Findeiss, L; Kelly, KM, The horizon for treating cutaneous vascular lesions, in Seminars in cutaneous medicine and surgery, vol. 31, nº 2, Jun 2012, pp. 98-104, DOI:10.1016/j.sder.2012.02.001, PMID 22640429.
  2. ^ Primary Care Dermatology Society, UK, Port-wine stain, 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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