Neuropedagogia

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La neuropedagogia è «una nuova scienza dell'apprendimento, dell'educazione e della personalità fondata sulla dialettica del biologico e del sociale, una scienza che integra, per l'appunto, il sociale-educativo della pedagogia e il biologico della neurologia, alla luce dei processi storici, valoriali, filosofici, morali e spirituali; una scienza che non rimanendo neutrale - ma schierandosi dalla parte degli oppressi - tiene conto anche degli effetti dei rapporti di potere e dello sfruttamento sull'uomo da parte dell'uomo» [1]

Contributi epistemologici[modifica | modifica wikitesto]

L'approccio neuropedagogico, partendo dai presupposti della pedagogia scientifica antropologica di Maria Montessori, trova naturale continuità nella pedagogia dei gesti mentali di Antoine de La Garanderie e nei presupposti neuroscientifici di Antonio Damasio. Dall'incontro con la disalienistica antropoevolutiva di Antonietta Bernardoni, la neuropedagogia diventa antropoevolutiva, una nuova scienza della mente e della personalità umana che ha come scopo anche l'evoluzione e la condivisione di una nuova morale, la coscienza di specie, tra i membri della specie umana. La neuropedagogia gode dell'apporto di discipline che si occupano dello studio dei rapporti tra emozioni e coscienza, dei processi di condizionamento e di decondizionamento (studiati da Ivan Pavlov e approfonditi da Antonietta Bernardoni), di pensieri inconsapevoli (meglio definibili, secondo Steven Rose, non come "inconsci", ma come pensieri del cervello che la mente non ha ancora pensato) e dell'educazione secondo Edgar Morin. La neuropedagogia è una scienza che, occupandosi di una mente intesa come "idea del corpo"[2], di "una mente più vasta del cervello"[3] intende superare, dopo quello tra cervello e mente, il dualismo tra mente e psiche. Infatti secondo Ermanno Tarracchini, un antesignano di questo nuovo approccio etimo-epistemologico[4], la neuropedagogia, soprattutto nella sua accezione antropoevolutiva, si pone, grazie ad una visione non deterministica e riduzionistica dell'interazione organismo/ambiente - come valido strumento etico, pedagogico e neuroscientifico per il superamento delle scienze della psiche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ermanno Tarracchini, RIPRENDIAMOCI LA PEDAGOGIA, COSENZA, PELLEGRINI, 2015, p. 19, ISBN 978-88-6822-324-3.
  2. ^ Antonio Damasio
  3. ^ Steven Rose
  4. ^ Riprendiamoci la pedagogia, 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]