Nero d'Avola (vitigno)
| Nero D'Avola | |
|---|---|
| Dettagli | |
| Sinonimi | Calabrese |
| Paese di origine | |
| Colore | bacca nera |
| Regioni di coltivazione | Sicilia Calabria Sardegna Lazio Abruzzo Umbria Toscana Puglia Basilicata |
| DOCG | Cerasuolo di Vittoria |
| DOC | Alcamo Bivongi Contea di Sclafani o Valledolmo-Contea di Sclafani Contessa Entellina Delia Nivolelli Eloro Erice Mamertino di Milazzo o Mamertino Marsala Menfi Monreale Avola Riesi Salaparuta Sambuca di Sicilia Santa Margherita di Belice Sciacca Sicilia Siracusa Terre di Cosenza Vittoria |
| Ampelografia | |
| Degustazione | |
| Catalogo nazionale varietà di vite[1] | |
Il Nero d'Avola, o Nero Pachino, o Calaulisi in passato è un vitigno a bacca nera siciliano.
Originario di Pachino e delle zone confinanti a Noto. Prende il nome nero D'Avola in omaggio a colui che creò l'innesto, Corrado D'Avola. È bene precisare che la città di Avola non è mai stata presente nella produzione di vino nero d'Avola. A testimonianza vi sono ancora esistenti i vinodotti costruiti a Pachino per riempire le vinacciere francesi. Solo quest'ultimi fino agli anni novanta, acquistavano regolarmente milioni di ettolitri all'anno come vino da taglio per modificare i loro e renderlo migliori. É prodotto in particolare nelle province di Siracusa, Agrigento, Trapani e Palermo, ma anche di Caltanissetta e di Ragusa, vanta circa 15.000 ettari di superficie complessiva. Esistono diverse differenze di carattere fra i Nero d'Avola prodotti nella parte centro occidentale della Sicilia e quelli della zona sud-orientale: i primi risultano quasi sempre più fruttati e dolci al palato; i Nero d'Avola coltivati nella zona sud-orientale, sono decisamente più fini e articolati, con spiccati sentori di fiori secchi e spezie.
Il nome Nero d'Avola identifica il vitigno, ossia la denominazione di una varietà botanica e non una denominazione geografica protetta: di conseguenza, la varietà può essere coltivata e commercializzata con tale nome in qualsiasi parte del mondo.[2][3][4]
In quanto vitigno autoctono con forte identità locale, è talvolta richiamato nel dibattito sulla sovrapposizione tra nome varietale e nome del vino dello specifico territorio.[5][6]
Il tema è stato affrontato in Italia anche in occasione di misure di ridenominazione dei vitigni, adottate per chiarire in modo inequivocabile la separazione tra la varietà botanica e la denominazione territoriale protetta.[7]
Nome
[modifica | modifica wikitesto]Il nome deriva dal frutto a "bacca nera", e dal suo creatore d'innesto Corrado D'Avola di Pachino.
Il sinonimo "Calabrese", con cui il vitigno era indicato nell'Ottocento, nasce probabilmente da un'errata italianizzazione del siciliano "Calaravrisi", che significa "uva (cala) di Avola".[8] Altri sinonimi utilizzati sono infatti Calea-Aulisi e Calaulisi.
In riferimento al vino fatto con uve "calabresi", chiamato dagli anziani del posto "calaurisi" proveniente da Calauris, che è un'isola dell'Egeo, invece potrebbe essere stato tradotto male col nome di calabrese (inteso come uva originaria dalla calabria; considerando che tutta la parte orientale dell'isola ha avuto influenze Greche (Magna Grecia) potrebbe essere un'altra ipotesi plausibile).
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]I vini prodotti da uve di Nero d'Avola sono esportati in tutto il mondo. Presentano una buona acidità che dà loro possibilità di lungo invecchiamento, se ben conservati e se provenienti da alcune zone, soprattutto quelle dette prima, meglio ancora se provenienti da uve coltivate con il tradizionale sistema detto ad "alberello" portato in Sicilia dai Greci fra il VIII e il VII secolo a.C.
Sono tipicamente vini di forte carattere, talvolta un po' spigolosi talvolta molto eleganti. Al naso presentano vari sentori: alcuni di spezie e viole, altri di frutta a bacca rossa più o meno matura, altri ancora caratteristici profumi eterei dovuti all'alcolicità.
Il Nero d'Avola è presente sul mercato sia in purezza sia assieme ad altre uve. Il più antico di questi uvaggi è il Cerasuolo di Vittoria DOCG (titolo alcolometrico 13%) ricavato da Nero d'Avola e Frappato, che è prodotto sulla costa meridionale della Sicilia fra Ragusa e Gela.
Ai nostri giorni[Quali giorni?], talvolta è utilizzato per il blending con vini come il Merlot, il Cabernet-sauvignon e soprattutto con il Syrah.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Informazioni sulla varietà, su catalogoviti.politicheagricole.it.
- ↑ WineNews, «Ma se i vitigni autoctoni italiani diventassero un giorno le varietà internazionali più diffuse?», 2024, https://winenews.it/it/ma-se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-un-giorno-le-varieta-internazionali-piu-diffuse_535047/
- ↑ Gambero Rosso, «Cambiamenti climatici e viticoltura: le nuove sfide del vino italiano», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/cambiamenti-climatici-viticoltura/
- ↑ Stop al Nero d’Avola made in Australia venduto nell’Unione Europea: intervento dell’Icqrf, su WineNews, 17 luglio 2018. URL consultato il 23 novembre 2025.
- ↑ Gambero Rosso, «Vitigni autoctoni e vini contemporanei: tradizione, tecnica e territorio», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/vitigni-autoctoni-vini-contemporanei/
- ↑ WineNews, «La vocazione del territorio è una parola della quale forse il vino ha perso il vero significato», 2024, https://winenews.it/it/la-vocazione-del-territorio-e-una-parola-della-quale-forse-il-vino-ha-perso-il-vero-significato_552119/
- ↑ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, «D.M. 17 luglio 2009 – Ridenominazione del vitigno Prosecco in Glera», https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2009/07/28/09A08700/sg
- ↑ CALABRESE (NERO D'AVOLA), su assovini.it, ASSOVINI. URL consultato il 2 gennaio 2020.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Nero d'Avola
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Scheda del vitigno nel "Registro Nazionale delle Varietà di Vite", su catalogoviti.politicheagricole.it.
- Scheda ampelografica del "Registro Nazionale delle Varietà di Vite", su catalogoviti.politicheagricole.it.
- Portale informativo sul Nero d'Avola, su nerodavola.com.
- Scheda presso Colori di Sicilia, su coloridisicilia.it.
- Scheda presso Lavinium, Guida ai Vitigni, su lavinium.com. URL consultato il 23 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2006).
- Mamertino Doc, prodotto con il 90% di Nero d'Avola e 10% di Nocera nel milazzese, su mamertinovinodoc.it. URL consultato il 17 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2009).
- Nero d'Avola, su italiansense.it (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
