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Nero d'Avola (vino)

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Nero d'Avola
Dettagli
StatoItalia (bandiera) Italia
Resa (uva/ettaro)125 q
Resa massima dell'uva70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
13,00%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
13,00%
Estratto secco
netto minimo
20,0‰
Riconoscimento
TipoDOC
Istituito con
decreto del
 
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Nero d'Avola è un vino rosso prodotto in buona parte del territorio della Sicilia, dall'omonimo vitigno.

Nero d'Avola non esiste come Denominazione autonoma, ma può essere inserita nelle etichette dei vini che sono prodotti con uva dell'omonimo vitigno.[1] Se si utilizza almeno l'85 % di tale vitigno può essere usata la denominazione Nero d'Avola Sicilia Doc.

Gli altri vini sono riportati nella Categoria:Vini DOC e DOCG prodotti con uva Nero d'Avola a cui si rimanda.

Il nome Nero D'Avola identifica il vitigno, ossia la denominazione di una varietà botanica e non una denominazione geografica protetta: di conseguenza, la varietà può essere coltivata e commercializzata con tale nome in qualsiasi parte del mondo.[2][3][4]

In quanto vitigno autoctono con forte identità locale, è talvolta richiamato nel dibattito sulla sovrapposizione tra nome varietale e nome del vino dello specifico territorio.[5][6]

Il tema è stato affrontato in Italia anche in occasione di misure di ridenominazione dei vitigni, adottate per chiarire in modo inequivocabile la separazione tra la varietà botanica e la denominazione territoriale protetta.[7]

La sua commercializzazione su scala industriale risale agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso. È considerato un vino da taglio, data la sua elevata gradazione alcolica, che raggiunge facilmente i 15 gradi. Nonostante ciò alcune aziende siciliane decisero di farne un vino da tavola con nuove tecniche di vinificazione più rispondenti alle esigenze del mercato che prevedevano una diminuzione del grado zuccherino ed un aumento dell'acidità. Da allora è coltivato anche fuori dalla Sicilia e dall'Italia, per esempio in California, in Australia e da qualche anno[rispetto a quando?] anche in Turchia.

La zona più vocata per il Nero d'Avola è l'area a sud-est della Sicilia compresa nei territori di Noto e Pachino[8], con le contrade di Buonivini, Burgio, Bufalefi, Maccari, Archi.

In questa zona negli ultimi dieci anni si è avuto un vero boom di nuove imprese, provenienti anche da fuori Sicilia, che hanno investito nell'impianto di nuovi vigneti, preferibilmente allevati a controspalliera o con il tradizionale alberello, più costoso e meno produttivo, ma con rese qualitativamente superiori dal punto di vista organolettico e del potenziale d'invecchiamento.

Caratteristiche organolettiche

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Il Nero d'Avola si presenta alla vista di un gradevole rosso rubino, più o meno intenso a seconda delle tipologie del vigneto, della sua giacitura e dell'invecchiamento, ha un gusto con sentori di bacca, di ciliegia, prugna, nelle migliori zone presenta note speziate e balsamiche[8].

Va servito a 15-18 °C e si abbina a carni rosse, arrosti e formaggi stagionati.

  1. ^ Disciplinari dei vini DOP e IGP italiani, Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. URL consultato il 22 giugno 2024.
  2. ^ WineNews, «Ma se i vitigni autoctoni italiani diventassero un giorno le varietà internazionali più diffuse?», 2024, https://winenews.it/it/ma-se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-un-giorno-le-varieta-internazionali-piu-diffuse_535047/
  3. ^ Gambero Rosso, «Cambiamenti climatici e viticoltura: le nuove sfide del vino italiano», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/cambiamenti-climatici-viticoltura/
  4. ^ Stop al Nero d’Avola made in Australia venduto nell’Unione Europea: intervento dell’Icqrf, su WineNews, 17 luglio 2018. URL consultato il 23 novembre 2025.
  5. ^ Gambero Rosso, «Vitigni autoctoni e vini contemporanei: tradizione, tecnica e territorio», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/vitigni-autoctoni-vini-contemporanei/
  6. ^ WineNews, «La vocazione del territorio è una parola della quale forse il vino ha perso il vero significato», 2024, https://winenews.it/it/la-vocazione-del-territorio-e-una-parola-della-quale-forse-il-vino-ha-perso-il-vero-significato_552119/
  7. ^ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, «D.M. 17 luglio 2009 – Ridenominazione del vitigno Prosecco in Glera», https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2009/07/28/09A08700/sg
  8. ^ a b (a cura di) Alessio Turazza, Viaggio tra i vitigni autoctoni: il nero d’Avola, in Gambero rosso, 22 febbraio 2016.

Voci correlate

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Altri progetti

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