Nelson Cruz

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Nelson Cruz
Nelson Cruz on May 19, 2015.jpg
Cruz con i Mariners nel 2015
Nazionalità Rep. Dominicana Rep. Dominicana
Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188 cm
Peso 104 kg
Baseball Baseball pictogram.svg
Ruolo Esterno, Battitore designato
Squadra Minnesota Twins
Carriera
Squadre di club
2005Milwaukee Brewers
2006-2013Texas Rangers
2014Baltimore Orioles
2015-2018Seattle Mariners
2019-Minnesota Twins
Statistiche
Batte destro
Lancia destro
Media battuta ,277
Valide 1 721
Punti battuti a casa 1 119
Fuoricampo 401
Punti 919
Basi totali 3 274
Basi rubate 76
Palmarès
All-Star 6
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 2019

Nelson Ramón Cruz Martínez (Las Matas de Santa Cruz, 1º luglio 1980) è un giocatore di baseball dominicano con cittadinanza statunitense, di ruolo esterno e battitore designato per i Minnesota Twins della Major League Baseball (MLB).

Nell'ottobre 2018, Cruz ha ottenuto la cittadinanza statunitense.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e debutto in Major League[modifica | modifica wikitesto]

Cruz firmò come free agent amatoriale il 17 febbraio 1998 con i New York Mets, giocando per tre anni nella Dominican Summer League. Il 30 agosto 2000 i Mets lo scambiarono con gli Oakland Athletics per Jorge Velandia, Rey Ordóñez, Melvin Mora, Mike Bordick e Kurt Abbott. Cruz trascorse 4 anni con gli Athletics giocando sempre nella minor league. Il 16 dicembre 2004, fu scambiato con i Milwaukee Brewers per Keith Ginter.

Cruz debuttò nella MLB il 17 settembre 2005, al Minute Maid Park di Houston contro gli Houston Astros.

Texas Rangers[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 luglio 2006 i Brewers scambiarono Cruz con i Texas Rangers, il 31 luglio dello stesso anno batté il suo primo fuoricampo. Dopo alcune stagioni in cui non riuscì ad entrare nel roster dei Rangers, giocando con le loro affiliate nelle minor league, si impose come titolare nel 2009, quando venne convocato per il suo primo All-Star Game al posto dell'infortunato Torii Hunter.[2]

Cruz e il compagno Ian Kinsler batterono ognuno tre fuoricampo nelle division series dei playoff 2010 contro i Tampa Bay Rays, la seconda volta che ciò accadde a due compagni di squadra in una serie di playoff nella storia (dopo Babe Ruth e Lou Gehrig nelle World Series 1928).[3] In gara 5 delle World Series 2010, in cui i Rangers furono infine sconfitti dai San Francisco Giants, Cruz batté un home run su un lancio di Tim Lincecum nel settimo inning.

Cruz con i Rangers

Cruz batté un fuoricampo da 3 punti sigillando gara 4 delle American League Championship Series per i Texas Rangers contro i Detroit Tigers.[4] In quella serie, Cruz fece registrare 6 home run e 13 punti battuti a casa, (RBI), entrambi record MLB in una serie di playoff.[5] Pe queste prestazioni fu premiato come miglior giocatore della serie.[6] Cruz batté un fuoricampo che portò in vantaggio i Texas Rangers per 6 a 4 contro i St. Louis Cardinals in gara 6 delle World Series 2011.[7] Quell'home run permise a Cruz di pareggiare il record in un'annata di playoff con 8, raggiungendo Carlos Beltrán e Barry Bonds.[8] I Rangers fu furono però ancora sconfitti nella serie finale dai Cardinals.

Nel gennaio 2013, Cruz fu collegato a uno scandalo di sostanze dopanti di una clinica con sede a Miami.[9] Il 5 agosto 2013 fu sospeso dalla MLB per 50 partite per il suo coinvolgimento nello scandalo Biogenesis.[10]

Baltimore Orioles[modifica | modifica wikitesto]

Cruz con gli Orioles nel 2014

Il 24 febbraio 2014, Cruz firmò un contratto annuale del valore di 8 milioni di dollari con i Baltimore Orioles.[11]

Il 5 luglio, Cruz disputò la sua prima partita con 5 valide, con due singoli, due doppi e un fuoricampo contro i Red Sox.[12] Successivamente fu convocato per il suo terzo All-Star Game come battitore designato dell'American League. La sua stagione regolare si chiuse guidando la MLB con 40 fuoricampo e un nuovo primato personale di 108 RBI.

Nella prima gara delle division series 2014, Cruz batté un fuoricampo su lancio di Max Scherzer dei Detroit Tigers. Fu il suo 15º in 35 gare di playoff, appaiando al decimo posto di tutti i tempi nella post-season Babe Ruth.[13] In gara 3 delle ALDS 2014, Cruz batté il 16º home run su lancio di David Price, raggiungendo al nono posto Carlos Beltrán.[14] Cruz a fine anno scelse di diventare free agent dopo avere rifiutato la proposto di un rinnovo annuale con gli Orioles del valore di 15,3 milioni di dollari.

Seattle Mariners[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 dicembre 2014, Cruz firmò un contratto quadriennale coi Seattle Mariners del valore di 57 milioni di dollari.[15] Il 6 luglio 2015, Cruz fu convocato come battitore designato dell'American League al suo quarto All-Star Game.[16] Concluse la sua prima stagione con la nuova maglia disputando forse la miglior annata della carriera, con una media battuta di. 302 e un nuovo primato personale di 44 home run, oltre a 93 RBI.[17] Quell'anno vinse il suo primo Silver Slugger Award e finì al sesto posto nel premio di MVP dell'American League.[18]

Il 2 luglio 2017, Cruz fu convocato per il quinto All-Star Game della carriera.[19] A fine anno fu premiato con il secondo Silver Slugger Award dopo avere guidato l'American League in punti battuti a casa.[20]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Team Rep. Dominicana: 2013

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2009, 2013–2015, 2017, 2018
2015, 2017
2011
  • Leader della MLB in fuoricampo: 1
2014
  • Leader dell'American League in punti battuti a casa: 1
2017
aprile 2015
  • Giocatore della settimana dell'American League: 5
23 maggio 2010, 1º giugno 2014, 7 settembre 2014, 19 aprile 2015, 24 giugno 2018

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nelson Cruz on Instagram: “Mission accomplished. Next stop: Registering to vote. Misión cumplida. Siguiente parada: Registrarme para votar.”, su instagram.com. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  2. ^ Torii Hunter Fantasy Baseball at CBS Sports, cbssports.com. URL consultato il 14 giugno 2017.
  3. ^ Monster mashers could crash pitchers' party, Mlb.com, 13 ottobre 2010. URL consultato il 14 giugno 2017.
  4. ^ Carl Bialik, 2011 MLB Playoffs: Nelson Cruz Ties Postseason Extra-Inning Home-Run Record in Three Days – The Daily Fix, wsj.com, 13 ottobre 2011. URL consultato il 14 giugno 2017.
  5. ^ Texas slugger Cruz sets playoff HR, RBIs records[collegamento interrotto], Sfgate.com. URL consultato il 14 giugno 2017.
  6. ^ Nelson Cruz picked up ALCS MVP honors with six home runs and 13 RBIs, Mlb.mlb.com. URL consultato il 14 giugno 2017.
  7. ^ Blog: Freese homer lifts Cardinals to victory in 11 innings, Content.usatoday.com, 28 ottobre 2011. URL consultato il 14 giugno 2017.
  8. ^ All-time and Single-Season Postseason Batting Leaders, Baseball-Reference.com, 1º gennaio 2009. URL consultato il 14 giugno 2017.
  9. ^ A Miami Clinic Supplies Drugs to Sports' Biggest Names, su Miami New Times. URL consultato il 14 giugno 2017.
  10. ^ Rangers' Nelson Cruz accepts 50-game suspension[collegamento interrotto], 5 agosto 2013. URL consultato il 14 giugno 2017.
  11. ^ Jon Heyman, Sources: Orioles closing in on a deal for Nelson Cruz, su CBS Sports, 22 febbraio 2014. URL consultato il 14 giugno 2017.
  12. ^ Cruz nearly motors for cycle, but out at third base, su MLB.com.
  13. ^ Chisholm Gregor, Cruz continues to torment Scherzer, Tigers' pitching, su MLB.com, MLB Advanced Media, LP. URL consultato il 14 giugno 2017.
  14. ^ Nelson Cruz homer all Orioles need to sweep Tigers, advance to ALCS (Research notes), Associated Press, 6 ottobre 2014. URL consultato il 14 giugno 2017.
  15. ^ Nelson Cruz signs deal with Mariners, su Seattle Mariners. URL consultato il 14 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2016).
  16. ^ Scott Boeck, Nelson Cruz named American League starting DH, USA Today, 6 luglio 2016. URL consultato il 15 maggio 2016.
  17. ^ Nelson Cruz Stats, Baseball Reference. URL consultato il 15 maggio 2016.
  18. ^ 2015 American League MVP Voting, Baseball Reference, 19 dicembre 2016. URL consultato il 14 giugno 2017.
  19. ^ (EN) Rising All-Stars! Elite players Miami-bound, MLB.com, 2 luglio 2017. URL consultato il 3 luglio 2017.
  20. ^ (EN) Silver swoon: 18 sluggers earn hitter honors, in MLB.com, 9 novembre 2017. URL consultato il 10 novembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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