Nelson Algren

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Nelson Algren nel 1956

Nelson Algren (Detroit, Michigan, 28 marzo 1909Sag Harbor, 9 maggio 1981) è stato uno scrittore e poeta statunitense. Fu un narratore dello squallore dei bassifondi di Chicago, abitati da pugili, giocatori d'azzardo, immigrati soprattutto messicani e polacchi.[1]

Si inserisce, assieme a James Thomas Farrell, Richard Wright e John Hersey, nella corrente del Realismo americano iniziata da Theodore Dreiser.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'autore si laureò presso l'Università dell'Illinois e prese parte alla seconda guerra mondiale. Per alcuni anni ebbe una relazione sentimentale con la scrittrice parigina Simone de Beauvoir.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi

  • 1935 - Somebody in Boots;
  • 1942 - Never come Morning (Mai venga il mattino);
  • 1949 - The Man with the Golden Arm (L'uomo dal braccio d'oro);
  • 1956 - A Walk on the Wild Side (Passeggiata selvaggia);
  • 1963 - Who Lost an American? (Chi ha perduto un americano?).

Novelle

  • 1947 - The Neon Wilderness (Le notti di Chicago)
  • 1973 - The Last Carousel

Poesie

Altre pubblicazioni

  • 1962 - Nelson Algren's Own Book of Lonsome Monsters;
  • 1964 - Conversations With Nelson Algren;
  • 1966 - Notes from a Sea Diary: Hemingway All the Way.

Pubblicazioni postume

  • 1983 - The Devil's Stocking (Romanzo);
  • 1994 - The Texas Stories of Nelson Algren (Novelle);
  • 1995 - Nonconformity: Writing on Writing;
  • 2009 - Entrapment and other writings.

Trasposizioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955 dal suo romanzo L'uomo dal braccio d'oro (The Man with the Golden Arm) il regista Otto Preminger trasse il celebre film omonimo che ricevette tre nomination al premio oscar.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 Algren fu il primo vincitore del National Book Award per la narrativa per The Man with the Golden Arm (L'uomo dal braccio d'oro).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nelson Algren, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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