Neill Blomkamp

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Neill Blomkamp al San Diego Comic-Con International del 2009

Neill Blomkamp (IPA: [ˈnil ˈblumkamp]; Johannesburg, 17 settembre 1979) è un regista, sceneggiatore ed effettista sudafricano naturalizzato canadese.

Noto per i suoi film di fantascienza dallo stile quasi documentaristico, cinéma vérité, contenenti effetti speciali fotorealistici ed elementi di critica e satira sociale, nel 2009 Blomkamp è stato inserito da Time tra le 100 persone più influenti al mondo, mentre nel 2011 Forbes l'ha classificato come la 21ª celebrità più potente d'Africa.

Nel 2010 è stato candidato all'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per il suo film d'esordio, District 9, basato su un suo precedente cortometraggio, Alive in Joburg; ha diretto anche i lungometraggi Elysium e Humandroid.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1979 a Johannesburg, in Sudafrica, all'età di sedici anni approda nel mondo degli effetti speciali lavorando per la società Deadtime di Simon Hansen e Sharlto Copley, che diverrà in futuro un suo abituale collaboratore.[1] Due anni dopo, la sua famiglia si trasferisce a Vancouver, dove Blomkamp si iscrive e studia presso la Vancouver Film School.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine degli anni novanta, appena ventenne, Blomkamp inizia a lavorare nell'industria cinematografica come animatore digitale in alcuni episodi delle serie televisive Stargate SG-1 e Smallville. Ottiene per la prima volta il ruolo di supervisore dell'animazione 3D nel 2000, con l'episodio pilota della serie televisiva Dark Angel, ruolo che ricopre l'anno seguente per il film La rapina.[3]

Nel 2003 la rivista Popular Science gli commissiona delle illustrazioni fotorealistiche di "aeroplani del futuro" per un articolo intitolato Next Century in Aviation, e nel 2004 un lavoro simile per l'articolo The Future of the Automobile.[4] Successivamente lavora come tecnico degli effetti speciali per la Embassy Visual Effects di Vancouver, così come per la Rainmaker Digital Effects.[5]

La sua carriera come regista inizia dirigendo video musicali e spot pubblicitari per marchi come Citroën, Nike e Adidas.[6][7][8][9][10] Parallelamente, Blomkamp si dedica nel suo tempo libero a scrivere, dirigere e curare gli effetti speciali di cortometraggi fantascientifici a basso budget finanziati da lui stesso; Tetra Vaal (2003), lo spot per una fittizia compagnia che costruisce poliziotti-robot destinati a far rispettare a legge nei paesi del terzo mondo; Alive in Joburg (2005), un falso documentario su una specie aliena rimasta bloccata a Johannesburg; Tempbot (2006), una parodia su un robot insoddisfatto del suo lavoro da impiegato.[11] Da questi corti emerge già lo stile tipico del regista, con la commistione tra uno stile documentaristico e l'inserimento «uniforme» di effetti speciali fotorealistici.[11]

Nel 2006 dirige per la Adidas Yellow, un cortometraggio su un robot impazzito.[11] L'anno seguente, dirige tre cortometraggi live action ambientati nell'universo della serie di videogiochi Halo, noti collettivamente come Landfall, volti a promuovere l'uscita di Halo 3: per il secondo dei tre lavori, Halo: Combat, Blomkamp vincerà la Palma d'oro per il miglior cortometraggio al Festival di Cannes 2008.[senza fonte]

Il successo con District 9[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ai suoi cortometraggi, viene notato dal regista Peter Jackson, all'epoca scelto come produttore della trasposizione cinematografica di Halo, che lo propone come regista del progetto.[12] Dopo numerosi screzi tra la 20th Century Fox e Blomkamp e l'aumentare della spesa preventiva, con problemi relativi alla ripartizione degli introiti tra produttori, la produzione del film viene sospesa.[13]

Jackson decide allora di produrre un altro progetto per la regia di Blomkamp, il lungometraggio fantascientifico District 9, adattando il corto Alive in Joburg e utilizzandovi il medesimo stile.[11] Il film esce nel 2009 preceduto da un'estensiva campagna virale e si dimostra un grande successo di pubblico e di critica,[14] incassando oltre 200 milioni di dollari a fronte di un budget di appena 30 milioni e venendo candidato a quattro premi Oscar nel 2010, tra cui quello per il miglior film.[15][16] Blomkamp riceve una candidatura per la miglior sceneggiatura non originale, scritta assieme alla moglie Terri Tatchell.[15]

Nel 2009 la rivista Time lo inserisce nella sua lista annuale delle 100 persone più influenti al mondo, nella categoria "artisti".[17] Nel 2011 la rivista Forbes lo inserisce nella classifica delle 40 celebrità più potenti d'Africa, posizionandolo al 21º posto, davanti alla musicista algerina Souad Massi e dietro al cantante congolese Koffi Olomide.[18]

Progetti successivi[modifica | modifica wikitesto]

La produzione del suo secondo lungometraggio fantascientifico, intitolato Elysium, comincia nel 2011, con nel cast Matt Damon e Jodie Foster.[19] Nonostante la presenza di tematiche ed elementi stilistici simili,[19][20] la critica non rimane impressionata come con il precedente film del regista ed è di pareri tiepidi.[21] Il film riscuote comunque un discreto successo al botteghino, seppur non comparabile a quello di District 9 per via del proprio budget, di oltre sei volte maggiore.[22]

Nell'aprile del 2013, Blomkamp inizia la produzione di un nuovo lungometraggio, Humandroid, basato sul proprio corto del 2004 Tetra Vaal.[23][24] Interpretato da Dev Patel, Hugh Jackman e Sigourney Weaver, il film ottiene risultati soddisfacenti al botteghino (anche grazie a un budget più ristretto del precedente), ma viene pesantemente stroncato dalla critica.[25][26]

Parallelamente alla produzione di Humandroid, Blomkamp lavora ad un potenziale quinto capitolo della saga di Alien, con la Weaver nuovamente nel ruolo di Ellen Ripley ed ambientato dopo Aliens - Scontro finale senza tenere conto del terzo e quarto capitolo.[27][28][29] Il film viene annunciato ufficialmente nel febbraio 2015,[30][31] prima di venire sospeso a tempo indeterminato nell'ottobre dello stesso anno, in favore di Alien: Covenant, secondo prequel della saga diretto da Ridley Scott.[32] Dopo mesi di silenzio stampa, agli inizi del 2017 sia Blomkamp che Scott ufficializzano la notizia della cancellazione del progetto.[33][34][35]

Nel 2017 Blomkamp annuncia la creazione della propria casa di produzione cinematografica, la Oats Studios, su cui stava lavorando dal 2015.[35] Attraverso di essi il regista realizza una serie di cortometraggi e altro materiale prevalentemente di fantascienza e sperimentali, godendo del totale controllo creativo su tutti gli aspetti della produzione.[35][36] Al fine di godere di un rapporto più stretto coi fruitori, i progetti vengono distribuiti gratuitamente attraverso piattaforme online con YouTube e Steam, permettendo agli utenti di scaricare a pagamento e fare proprio materiale di vario genere come i file 3D usati nella creazione di effetti speciali, frammenti del girato o della narrazione degli attori e la colonna sonora, rielaborandoli.[35] Il primo cortometraggio del Volume 1 del progetto è stato Rakka, con protagonista Sigourney Weaver.[36][37]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Blomkamp è sposato con la sceneggiatrice canadese Terri Tatchell, conosciuta all'epoca in cui lui lavorava alla Rainmaker Digital Studios.[5] Insieme, i due hanno scritto Yellow, District 9 e Humandroid.[38] Blomkamp e Tatchell risiedono a Vancouver assieme a loro figlia, Cassidy.[5][39]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Tetra Vaal - cortometraggio (2004)
  • Alive in Joburg - cortometraggio (2005)
  • Yellow - cortometraggio (2006)
  • Tempbot - cortometraggio (2006)
  • Halo: Landfall - cortometraggio (2007)
  • Crossing the Line - cortometraggio (2008)
  • District 9 (2009)
  • Elysium (2013)
  • Humandroid (Chappie) (2015)
  • The Escape - cortometraggio (2016)
  • Rakka - cortometraggio (2017)
  • Firebase - cortometraggio (2017)
  • Zygote - cortometraggio (2017)

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Spot pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Montatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Tetra Vaal - cortometraggio (2004)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio (EN) Sharlto and Neill sitdown interview Part 1, su YouTube.
  2. ^ (EN) A Word from Neill Blomkamp, su vfs.edu, 16 agosto 2009. URL consultato il 19 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2019).
  3. ^ (EN) Ross Miller, Neill Blomkamp Talks District 9, su Slashfilm, 7 gennaio 2009.
  4. ^ (EN) Chris Lee, Neill Blomkamp's 'District 9' wins over fanboys and Peter Jackson, in Los Angeles Times, 2 agosto 2009.
  5. ^ a b c (EN) Sabrina Furminger, 'Chappie' screenwriter Terri Tatchell: A natural born storyteller, in Westender, 5 marzo 2015. URL consultato il 20 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Terrence Wick, Day Survive Video Hits Muchmusic Airwaves, su sunlikestar.com.
  7. ^ (EN) Nike Crabs Play Football, su The Inspiration Room. URL consultato il 29 agosto 2009.
  8. ^ (EN) Nike Air Huarache 2K4 in Evolution, su The Inspiration Room. URL consultato il 29 agosto 2009.
  9. ^ (EN) Dancing Citroen Transformers, su The Inspiration Room. URL consultato il 29 agosto 2009.
  10. ^ (EN) Gatorade Rain – Birth of the New Cool, su The Inspiration Room. URL consultato il 29 agosto 2009.
  11. ^ a b c d (EN) John Pavlus, How Peter Jackson Discovered District 9 Director Neill Blomkamp, su Wired, 20 luglio 2009. URL consultato il 29 agosto 2009.
  12. ^ (EN) David Brake, Best Films Never Made: Neill Blomkamp's Halo, su One Room With A View, 21 aprile 2013.
  13. ^ (EN) Russell Baillie, Jackson's new sci-fi film a return to his origins, in The New Zealand Herald, 18 luglio 2009.
  14. ^ (EN) ‘District 9’ director is no neophyte in an alien land, in Chicago Tribune (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2009).
  15. ^ a b (EN) The 82nd Academy Awards (2010) Nominees and Winners, Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 10 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2014).
  16. ^ (EN) District 9 (2009), su Box Office Mojo. URL consultato il 23 luglio 2015.
  17. ^ (EN) Neill Blomkamp named one of the most influential people of the year, su MovieMaker. URL consultato il 7 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2010).
  18. ^ (EN) Mfonobong Nsehe, The 40 Most Powerful Celebrities In Africa, in Forbes, 12 ottobre 2011. URL consultato il 20 giugno 2017.
  19. ^ a b The bald identity: Matt Damon shaves his head for new tough guy role, in Daily Mail, Londra, 21 luglio 2011. URL consultato il 18 novembre 2011.
  20. ^ (EN) Neill Blomkamp talks 'Elysium', su youtube.com. URL consultato il 19 giugno 2013.
  21. ^ (EN) Elysium (2013), su Rotten Tomatoes. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  22. ^ (EN) Elysium (2013), su Box Office Mojo, 17 dicembre 2013. URL consultato il 28 agosto 2013.
  23. ^ (EN) Neill Blomkamp on his next sci-fi film, Chappie, su denofgeek.com, 11 giugno 2013. URL consultato il 17 luglio 2013.
  24. ^ (EN) Neill Blomkamp Talks Chappie, in Empire, 14 luglio 2012. URL consultato il 17 luglio 2013.
  25. ^ (EN) Humandroid (2015), su Box Office Mojo. URL consultato il 10 maggio 2015.
  26. ^ (EN) Humandroid (2015), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  27. ^ (EN) Neill Blomkamp’s ‘Alien’ Still "May Happen"!, su Bloody Disgusting, 13 agosto 2013. URL consultato il 14 agosto 2013.
  28. ^ (EN) Neill Blomkamp’s Alien Sequel Closer to Getting Made, su Dread Central, 11 febbraio 2015. URL consultato l'11 febbraio 2015.
  29. ^ (EN) Neill Blomkamp Wants to Direct a New ALIEN Movie and "It May Happen", su Collider, 11 febbraio 2015. URL consultato l'11 febbraio 2015.
  30. ^ (EN) Um... So I think it's officially my next film. #alien, su Instagram, 18 febbraio 2015. URL consultato il 18 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2015).
  31. ^ (EN) Neill Blomkamp Looking to Make More Than One Alien, su Dread Central, 18 febbraio 2015. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  32. ^ (EN) Jim Vejvoda, Director Neill Blomkamp Reveals Alien 5 on Hold, su IGN, 29 ottobre 2015. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  33. ^ (EN) Brad Miska, There’s a "Slim Chance" We’ll See Neill Blomkamp’s ‘Alien 5’, su Bloody Disgusting, 23 gennaio 2017. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  34. ^ (EN) Adam Chitwood, Ridley Scott Says Neill Blomkamp’s ‘Alien 5’ Is Dead, su Collider, 1º maggio 2017. URL consultato il 16 maggio 2017.
  35. ^ a b c d (EN) Andrew Liptak, District 9 director Neill Blomkamp on why he’s starting his own movie studio, su The Verge, 3 luglio 2017. URL consultato il 20 giugno 2017.
  36. ^ a b (EN) Oats Studios, su oatsstudios.com.
  37. ^ Andrea Francesco Berni, Rakka, l’inquietante primo corto di Oats Studios, su badtaste.it, 16 giugno 2017. URL consultato il 20 giugno 2017.
  38. ^ (EN) District 9 Oscar nominations: statements from Neill Blomkamp and Terri Tatchell, su Georgia Straight Vancouver's News & Entertainment Weekly.
  39. ^ (EN) John Hiscock, Neill Blomkamp interview: 'Elysium isn't science fiction. It's now', in The Telegraph, 19 agosto 2013. URL consultato il 20 giugno 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN103596836 · ISNI (EN0000 0001 1496 508X · LCCN (ENno2009203688 · GND (DE1012307778 · BNF (FRcb15035116b (data) · WorldCat Identities (ENno2009-203688