Negazione plausibile
La negazione plausibile o plausibilità del diniego (dall'inglese plausible deniability) è la possibilità per una persona, un'organizzazione o un'autorità di negare in modo credibile, o comunque non suscettibile di essere conclusivamente smentito, la propria conoscenza, responsabilità o partecipazione rispetto a un'azione controversa, illecita o altrimenti suscettibile di conseguenze negative.
Presupposti e conseguenze
[modifica | modifica wikitesto]La negabilità non presuppone necessariamente l'effettiva estraneità o buona fede del soggetto che la invoca. Può derivare dall'assenza di prove sufficienti a ricondurre a lui un'azione, ma può anche essere ottenuta mediante la predisposizione intenzionale di uno schermo tra il soggetto e l'azione: per esempio attraverso la delega a terzi, catene di comando informali o volutamente ambigue, l'assenza di ordini scritti, la compartimentazione delle informazioni o altri accorgimenti che rendano difficile o impossibile dimostrare il collegamento.
In geopolitica, in strategia militare e nello spionaggio il concetto è tradizionalmente associato alle operazioni coperte. L'azione può essere organizzata in modo che il ruolo del mandante o dell'autorità che la sostiene non risulti dimostrabile qualora l'operazione venga scoperta. In questa accezione la negazione plausibile può quindi costituire non la conseguenza della buona fede del superiore, ma il risultato di un assetto organizzativo deliberatamente predisposto per consentirgli di negare conoscenza o responsabilità.
Evoluzione storica del concetto
[modifica | modifica wikitesto]Venne utilizzata per la prima volta negli USA per indicare la garanzia ad alti membri del governo degli Stati Uniti, incluso il Presidente, di poter affermare in buona fede all'opinione pubblica la propria estraneità ad atti commessi da funzionari governativi che avrebbero potuto mettere in grave imbarazzo politico l'amministrazione.
Il concetto acquistò particolare rilievo negli Stati Uniti durante la guerra fredda. La direttiva del National Security Council NSC 10/2 del 18 giugno 1948 definiva le operazioni coperte come attività pianificate ed eseguite in modo che la responsabilità del governo statunitense non fosse evidente alle persone non autorizzate e che, qualora fossero state scoperte, il governo potesse plausibilmente negarne la responsabilità[1].
Le indagini della Commissione Church del Senato statunitense negli anni Settanta misero successivamente in evidenza come la tecnica aveva dato luogo ad esiti manipolatori, che attentavano alla responsabilità democratica delle istituzioni verso gli elettori. Secondo la Commissione, un meccanismo originariamente concepito per impedire l'attribuzione agli Stati Uniti delle operazioni coperte era stato utilizzato anche per schermare le decisioni del Presidente e dei suoi principali collaboratori, ad esempio dando luogo all'ostruzione di giustizia verificatasi nel Watergate. A questo scopo potevano essere create strutture decisionali e catene di comando sufficientemente informali o ambigue da consentire, se necessario, di negare l'esistenza o la provenienza di determinate istruzioni, anche quanto ammontavano a vere e proprie violazioni di legge[2].
Da allora, proprio per fronteggiare le conseguenze incriminatorie di questa strategia, le agenzie governative statunitensi si sono spesso assestate su un livello di risposta meno impegnativo, soprattutto dinanzi alle domande provenienti dal giornalismo investigativo: si tratta della Glomar response, nota anche «diniego Glomar» (Glomar denial)[3], che indica il rispondere evasivamente a una domanda mediante la formula «né confermare né smentire» (neither confirm nor deny, in sigla: NCND)[4].
Nei vari contesti
[modifica | modifica wikitesto]L'elemento comune ai diversi contesti in cui è utilizzata non la buona fede di chi nega, ma l'esistenza di condizioni — spontanee o deliberatamente create, organizzative, probatorie o tecniche — che rendono una determinata affermazione di estraneità, ignoranza o non responsabilità difficile o impossibile da confutare in modo conclusivo.
Bellico e politico
[modifica | modifica wikitesto]Normalmente la negazione plausibile è una misura di salvaguardia verso incaricati pubblici cui vengono taciuti intenzionalmente attività o particolari aspetti di esse - che potrebbero avere risvolti negativi in chiave per esempio politica, di immagine, o perfino penale - svolti da persone a questi sottoposte, al fine di preservare la sua immagine di buona fede nel momento in cui dovesse essere costretto in qualsiasi sede a dichiarare di essere ignaro dei fatti oggetto di inchiesta giornalistica o giudiziaria. In tali casi, infatti, il responsabile di un ufficio o il titolare di una catena di comando può legittimamente dichiarare la propria estraneità a qualsiasi fattispecie contestata e separare le proprie responsabilità da quelle di sottoposti.
In caso di assassinii, covert operations di varia natura,[5] o di ogni altra attività che susciterebbe il verosimile biasimo dell'opinione pubblica in caso di notorietà, le autorità sopraordinate potrebbero ritenere di scampare alle conseguenze delle loro azioni negando ogni legame o consapevolezza verso tali atti, o verso gli autori materiali dei medesimi. Avvenne ad esempio quando, scoperti gli esecutori materiali dell'assassinio di Giacomo Matteotti,
Nel delitto politico la negabilità è riferita alla possibilità per un potente "burattinaio" di evitare l'eventuale "contraccolpo" di popolarità (discredito), in caso di scoperta dell'operazione clandestina: ciò avviene mediante la pianificazione/delega segreta di un'azione che dev'essere compiuta nel suo interesse da una terza parte, ma con artifici e depistaggi che rendano il crimine apparentemente non riconducibile al "burattinaio" in questione.
Più in generale si parla di negabilità plausibile anche in ogni caso in cui un atto lasci poca o nessuna prova dell'azione illegittima o abuso compiuti. Ne sono esempi l'uso di scariche elettriche, waterboarding o leve articolari/strangolamenti, eccetera come mezzo di tortura o punizione, che lasciano scarse tracce (o addirittura nessuna) dell'abuso praticato.
Sicurezza informatica e crittografia
[modifica | modifica wikitesto]In senso più ampio, la negabilità plausibile può essere prodotta anche da meccanismi tecnici, senza che vi sia necessariamente una separazione gerarchica tra mandante ed esecutore. Nelle reti informatiche, per esempio, l'architettura del sistema può rendere impossibile distinguere chi abbia originariamente trasmesso determinati dati da chi li abbia semplicemente ritrasmessi. In crittografia, sistemi di crittografia negabile possono permettere a un soggetto di rivelare alcune informazioni o chiavi senza che sia possibile dimostrare l'esistenza di ulteriori dati cifrati. In questi casi la plausibilità della negazione deriva dalle proprietà tecniche del sistema, che impediscono all'osservatore di provare il fatto negato.
Meglio noto come crittografia negabile, o crittografia ripudiabile, la negabilità plausibile è presente nell'uso di sistemi crittografici che consentono ad un utente, qualora gli venga estorta la password di un archivio cifrato, di negare l'esistenza dell'archivio stesso.
Di solito, questa tecnologia viene confusa con la steganografia il cui obiettivo è tenere nascosta l'esistenza del dato.
La crittografia negabile viene utilizzata in due ambiti: negazione d'esistenza e ripudiabilità di creazione.
Negazione d'esistenza
[modifica | modifica wikitesto]Per proteggere gli utilizzatori di filesystem cifrati da attacchi basati sulla tortura, il software FreeOTFE crea volumi cifrati in due modalità: utilizzando un file dedicato all'interno del filesystem o utilizzando dello spazio non inizializzato all'interno di un disco.
La prima modalità è analoga ad altri tipi di filesystem cifrati: loop-aes, dm-crypt, filevault. L'utente decide di creare un disco cifrato di una certa dimensione, questa dimensione viene allocata in un file su filesystem. Il file è cifrato, e il software di cifratura decifra il file come se fosse un disco fisico. In questo modo l'utente può accedere al filesystem solo quando il software viene sbloccato da password.
La seconda modalità non utilizza un file allocato, ma dello spazio non allocato sul disco. A un'analisi statistica dei dati contenuti nei settori non utilizzati risulterà una porzione di dati cifrati, il che permette all'analista di intuire la presenza di un disco cifrato nascosto.
Quando un disco cifrato viene inizializzato, gli spazi non utilizzati vengono riempiti di dati random, così un utente potrà creare un disco cifrato sul proprio filesystem utilizzando un file allocato, mettere dei dati, e nello spazio non utilizzato creare un disco nascosto. In questo modo, un'analisi dei settori non utilizzati all'interno del disco cifrato non darà alcun risultato differente da quello aspettato, perché le proprietà statistiche di un file cifrato e di dati random sono pari.
L'utente gode di negazione plausibile nei confronti di chi, una volta chiesta (e ottenuta dall'utente) la password necessaria per accedere al primo filesystem, non potrà dire con certezza che altri dati sono cifrati nei settori nascosti. Si sarà acceduto ai dati inseriti nel primo filesystem.
Ripudiabilità di creazione
[modifica | modifica wikitesto]Questo tipo di protezione è stato implementato da OTR (Off The Records), riferito alla terminologia giornalistica. OTR è un protocollo di cifratura per Instant Messaging: una volta scambiata la chiave tra i due utenti, che possono autenticarsi reciprocamente, i dati non sono più firmati digitalmente. In questo modo, si può comunicare con riservatezza, e, nel caso l'attaccante dovesse decifrare il contenuto dei messaggi, l'autore potrebbe sostenere di non essere stato lui a produrli, ma un terzo in possesso della chiave.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Office of the Historian, Department of State, « National Security Council Directive on Office of Special Projects (NSC 10/2)
- ↑ Reports : II. Section B Covert Action as a Vehicle for Foreign Policy Implementation, Church Committee, 20 novembre 1975, p. 11.
- ↑ FOIA Update, Vol. VII, No. 1, Page 3 (1986). "OIP Guidance: Privacy "Glomarization"". United States Department of Justice.
- ↑ Varner, Roy D (1 January 1978). Matter of Risk: The Incredible Inside Story of the CIA's Hughes Glomar Explorer Mission to Raise a Russian Submarine. New York: Random House. ISBN 978-0394424323.
- ↑ Nella dottrina anglosassone è invalsa la distinzione ulteriore in false flag ("bandiera falsa") e black ops ("operazioni nere") all'interno del più vasto genere covert operations.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Church Committee reports (Assassination Archives and Research Center), su aarclibrary.org.
- Church Report: Covert Action in Chile 1963-1973 (U.S. Dept. of State), su foia.state.gov. URL consultato il 7 marzo 2017 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2009).
- Original 255 pages of Church Committee "Findings and Conclusions" in pdf file (PDF), su history-matters.com.
- Democracynow: See archived show for February 28, 2005 and interview with Pratap Chatterjee of CorpWatch.org.
- Plausible Deniability and Evasion of Burden of Proof (PDF), su io.uwinnipeg.ca. URL consultato il 16 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2006).