Negaprion brevirostris

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Squalo limone
Lemon shark2.jpg
Negaprion brevirostris
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Superordine Selachimorpha
Ordine Carcharhiniformes
Famiglia Carcharhinidae
Genere Negaprion
Specie N. brevirostris
Nomenclatura binomiale
Negaprion brevirostris
(Poey, 1868)
Areale
Negaprion brevirostris distribution map.png

Negaprion brevirostris (Poey, 1868), conosciuto comunemente come squalo limone, è un pesce cartilagineo della famigliaCarcharhinidae.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nell'Oceano Pacifico orientale e nell'Atlantico orientale e occidentale, dove è presente anche in acque salmastre.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Squalo limone circondato dalle remore

Di colorazione giallastra o marrone chiaro, con pinne ampie e muso tronco. È lungo fino a 3,4 metri e può raggiungere il peso di 185 kg.[senza fonte]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

È una specie vivipara.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre prevalentemente di pesci ossei, pesci chitarra e pastinache, ma si nutre anche di molluschi, crostacei e uccelli marini. Gli adulti sono più attivi di notte, mentre i giovani di giorno.

Interazioni con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Questo squalo, così come la specie soprannominata limone dai denti aguzzi (Negaprion acutidens), si adatta bene alla cattività per cui è tra le specie di squali più studiate. Capace di morsi potenti, se provocato può attaccare l'uomo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Sundström, L.F. 2015, Negaprion brevirostris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 23/1/2020.
  2. ^ (EN) Bailly, N. (2009), Negaprion brevirostris, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 23/1/2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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