Neera (scrittrice)

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Anna "Neera" Zuccari

Neera, pseudonimo di Anna Maria Zuccari, coniugata Radius (Milano, 7 maggio 1846Milano, 19 luglio 1918), è stata una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in una famiglia borghese da Fermo, architetto di una certa fama[1], e da Maddalena Manusardi, che morì quando Anna aveva solo dieci anni. Conclusi gli studi elementari, rimase nella casa paterna fino alla morte del padre nel 1866, circostanza che le impose di trasferirsi a Caravaggio presso due zie nubili, vivendo in precarie condizioni economiche; nel 1871 sposò il banchiere Emilio Radius, con il quale ebbe due figli, Adolfo, che divenne ingegnere, e Maria, che sposò nel 1898 l'editore e giornalista Guido Martinelli.

La tomba di Neera al Cimitero Monumentale di Milano

Raggiunta la tranquillità economica e ristabilitasi a Milano, vi frequentò l'ambiente letterario, esordendo nel 1875 come scrittrice di novelle pubblicate in importanti riviste del tempo - il Pungolo, L'illustrazione italiana, il Marzocco - viaggiando ed entrando in contatto con Verga e Capuana, esponenti della corrente letteraria del Verismo, alla quale ella stessa aderì. Nel 1890 fu tra i fondatori della rivista Vita intima, che tuttavia cessò le pubblicazioni l'anno dopo. Negli ultimi anni Neera fu probabilmente colpita da un tumore che le impedì di scrivere - ma riuscì a dettare le sue memorie, Una giovinezza del secolo XIX, pubblicate postume nel 1919 - e la condusse alla morte nel 1918.

Scrittrice prolifica e di successo, il tema dominante della sua narrativa è l'analisi della condizione femminile – della quale ella accetta il ruolo socialmente subordinato [2] – limitandosi a rivendicare le ragioni del cuore e della sensibilità femminile a fronte della mediocrità della realtà quotidiana nella quale le protagoniste dei suoi romanzi finiscono per ripiegare.

Le Autrici della Letteratura Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Anna Zuccari (1848-1918) è tra le scrittrici basilari della storia della letteratura italiana dell'Ottocento; è quindi censita in Le Autrici della Letteratura Italiana [1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.italiadonna.it/public/percorsi/biografie/f113.htm
  2. ^ Il critico Luigi Baldacci, Introduzione a «Teresa», 1976, ha ritenuto di individuare motivi femministi nella sua produzione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Croce, Neera, Milano 1942
  • A. Nozzoli, Tabù e coscienza. La condizione femminile nella letteratura italiana del Novecento, Firenze 1978
  • F. Finotti, Sistema letterario e diffusione del decadentismo nell'Italia di fine '800: il carteggio Vittorio Pica-Neera, Firenze 1988
  • A. Arslan e A. Folli, Il concetto che ne informa: Benedetto Croce e Neera, corrispondenza 1903-1917, Napoli 1988
  • P. Zambon, Leggere per scrivere. La formazione autodidattica delle scrittrici tra Otto e Novecento: Neera, Ada Negri, Grazia Deledda, Sibilla Aleramo, in «Studi Novecenteschi», XVI 38, 1989
  • A. Arslan e P. Zambon, Il sogno aristocratico: corrispondenza Neera-Angiolo Orvieto, 1889-1917, Milano 1990
  • P. Zambon e C. Pegoraro, Il sogno borghese: corrispondenza Neera–Marino Moretti, 1910-1914, Milano 1996
  • B. Merry, Neera, in «Italian Women Writers. A Bio-Bibliographical Sourcebook», London 1994
  • A. Arslan, Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra '800 e '900, Milano 1998
  • A. Folli, Penne leggère. Neera, Ada Negri, Sibilla Aleramo. Scritture femminili italiane fra Otto e Novecento, Milano 2000
  • A. Gallo, Il carteggio Neera – Paolo Buzzi e il libretto “Crevalcore, «Otto/Novecento», n. 3, settembre/dicembre 2005, annata 29°, pp. 39-56.

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