Necropoli di Giza

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Necropoli di Giza
Piramidi di Giza
PyramidsofGiza at night.jpg
Le Piramidi di Giza
Civiltàegizia
Utilizzonecropoli reale
EpocaXXV secolo a.C.
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
Mappa di localizzazione

Coordinate: 29°59′N 31°08′E / 29.983333°N 31.133333°E29.983333; 31.133333

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Menfi e la sua Necropoli - I campi delle Piramidi da Giza a Dahshur
(EN) Memphis and its Necropolis – the Pyramid Fields from Giza to Dahshur
All Gizah Pyramids.jpg
TipoCulturali
Criterio(i) (iii) (vi)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1979
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

La Necropoli di Giza è un complesso di antichi monumenti della civiltà egizia situato nella piana di Giza, alla periferia del Cairo, in Egitto. Costituiva una delle necropoli di Menfi, capitale dell'Antico Regno egizio, e dista 8 km circa dall'antica città di Giza, sul Nilo, e 25 km circa dal centro del Cairo in direzione sud-ovest. Al suo interno si trovano principalmente la Piramide di Cheope o Grande Piramide - l'unica tra le sette meraviglie del mondo antico secondo la lista redatta da Antipatro di Sidone che sia giunta sino ai giorni nostri, la Piramide di Chefren, la Piramide di Micerino e la Sfinge, attorniate da altri piccoli edifici, noti come Piramidi delle Regine, templi funerari, rampe processionali, templi a valle e cimiteri di varie epoche.

La forma piramidale perfetta fu adottata dai costruttori egizi perché oltre al culto dei faraoni era praticato anche quello del Sole: gli spigoli della Piramide rappresenterebbero i raggi solari che scendono sulla terra e la Piramide stessa la scala per salire al cielo. Gli egizi erano molto precisi nell'orientare ciascuna delle quattro facce in direzione di uno dei punti cardinali, come proprio le tre grandi Piramidi di Giza testimoniano.

La Sfinge raffigura una creatura mitologica con corpo di leone e testa d'uomo (nello specifico è detta anche androsfinge o sfinge andricefala) sdraiata. Sorge nella parte orientale del complesso ed è rivolta verso est; attualmente gli egittologi ritengono che il volto della Grande Sfinge sia quello di Chefren.

I numerosi cimiteri, con mastabe (particolare tipo di tomba monumentale utilizzata durante le prime fasi della civiltà Egizia; il termine significa "panca" o "banchetto") e tombe private, presentano importanti sepolture di alti funzionari e componenti delle famiglie reali, tra cui quella della regina Meresankh III.[1]

Tra le ultime scoperte vi è il villaggio degli artigiani che costruirono le Piramidi.[2]

Per via delle fotografie realizzate nel XIX secolo, le Piramidi di Giza sono in genere immaginate dai turisti come se fossero posizionate in una remota località desertica, sebbene in realtà la loro zona sia circondata da una popolosa area urbana, formata da numerose palazzine. La Necropoli di Giza, assieme agli antichi siti di Menfi, Saqqara, Dahshur, Abu Rawash ed Abusir, è stata proclamata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1979.

Legenda:
1 - Piramide di Cheope
2 - Tempio funebre di Cheope
3 - Via cerimoniale
4 - Piramidi secondarie
5 - Necropoli occidentale
6 - Necropoli orientale
7 - Fosse delle barche solari
8 - Piramide di Chefren
9 - Piramide secondaria
10 - Tempio funerario di Chefren
11 - Via cerimoniale
12 - Sfinge
13 - Tempio a valle di Chefren
14 - Tomba della regina Kentkaus
15 - Piramide di Micerino
16 - Piramidi secondarie
17 - Tempio funerario di Micerino
18 - Via cerimoniale
19 - Tempio a valle di Micerino

Le tre Piramidi e le stelle della Cintura di Orione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Teoria della correlazione di Orione.

Il libro del 1994 Il mistero di Orione (The Orion Mystery), scritto da Robert Bauval e Adrian Gilbert, best seller internazionale, cerca di dimostrare che le tre principali Piramidi della piana di Giza siano accuratamente allineate con le stelle che formano la "cintura" della costellazione di Orione. La realizzazione dei tre enormi monumenti sepolcrali rientrerebbe in un grande e articolato progetto astronomico fatto realizzare dai faraoni nel corso del tempo. Nel libro in questione i due autori, studiando in particolare la Piramide di Cheope, avanzano anche l'ipotesi che gli antichi egizi conoscessero bene il fenomeno astronomico chiamato precessione degli equinozi.

Secondo Andrew Collins, un altro autore in materia che notò come l'allineamento con le tre stelle della costellazione di Orione non fosse per nulla perfetto, le tre Piramidi di Giza corrisponderebbero invece a un altro gruppo di stelle nella costellazione del Cigno: le cosiddette ali del Cigno (le stelle ε, γ e δ Cygni), che corrisponderebbero alla perfezione con le tre Piramidi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, pag.165
  2. ^ Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, pag. 121

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, Gremese Editore, ISBN 88-8440-144-5
  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5
  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol. II, Ananke, ISBN 88-7325-115-3
  • Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, Fratelli Melita Editori, ISBN 88-403-7360-8
  • Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Mondadori, ISBN 88-7813-611-5
  • Riccardo Manzini, Complessi piramidali egizi - Vol. II, Ananke, ISBN 978-88-7325-233-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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