Necropoli di Anghelu Ruju

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Necropoli di Anghelu Ruju
Anghelu ruju-Tomba XX bis-DSC07795.jpg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Alghero-Stemma.png Alghero
Altitudine 20 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 13000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°37′57″N 8°19′36″E / 40.6325°N 8.326667°E40.6325; 8.326667

La necropoli di Anghelu Ruju è un sito archeologico prenuragico situato nel comune di Alghero, provincia di Sassari, in località I Piani, a lato della Strada provinciale 42 dei Due Mari.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della più vasta necropoli della Sardegna prenuragica[1].

La necropoli fu scoperta casualmente nel 1903 durante gli scavi per la costruzione di una casa colonica nell'area della azienda vinicola di Sella&Mosca. Furono in quell'occasione trovati un cranio umano e un vaso tripode.

In seguito a questi ritrovamenti l'archeologo Antonio Taramelli effettuò, l'anno seguente, i primi scavi del sito su dieci domus de janas. In seguito ne vennero alla luce altre 21 ed ulteriori lavori di ricerca portarono a 38 le domus scoperte; i picchi di pietra utilizzati per scavarle furono ritrovati numerosi all'interno delle tombe.

Una statuetta prenuragica della Dea madre.

I numerosi ritrovamenti (vasi, statuette di dea madre, armi, vaghi di collana ed altro ancora) permettono di ascrivere la necropoli al Neolitico finale (Cultura di Ozieri 3200-2800 a.C.) e attestano il suo utilizzo fino nell'età del Rame e del Bronzo (culture di Abealzu-Filigosa, di Monte Claro, del Vaso campaniforme, di Bonnanaro: tra il 2800 e il 1600 a.C.).

La necropoli è costituita da due gruppi, di 7 e 31 unità, di domus de janas ipogee; una soltanto è monocellulare mentre le altre hanno planimetrie più articolate e una di esse contiene fino a undici vani. Sono del tipo "a proiezione verticale e orizzontale", ossia accessibili attraverso un pozzetto verticale oppure un dromos discendente, quasi sempre provvisto di gradini che immettono nel vestibolo.

Antropologia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Studi antropologici effettuati sui resti umani rinvenuti nella necropoli e appartenenti alla cultura del vaso campaniforme e di Bonnanaro, hanno rilevato la presenza di due tipi umani principali: uno maggioritario dolicomorfo (84%) indigeno e uno minoritario brachimorfo (16%) tipico dei portatori del vaso campaniforme, l'altezza media era di 1,62 cm con un'oscillazione fra il 1,42 m e il 1,72 m[2].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il nome, Angelo Ruju, è quello del proprietario della tenuta in cui furono scoperte. Anghelu Ruju è anche il nome di un vino prodotto dalla cantina di Sella&Mosca, che si trova nelle immediate vicinanze del sito. Ha circa 18 gradi alcolici e rientra nella categoria dei vini rossi liquorosi.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Taramelli, Scavi nella necropoli a grotte artificiali di Anghelu Ruju, in Notizie degli Scavi di Antichità, 1904, pp. 301–351;
  • A. Taramelli, Alghero: nuovi scavi nella necropoli preistorica di Anghelu Ruju, in Monumenti Antichi dei Lincei, XIX, 1909, coll. 397-540;
  • D. Levi, La necropoli di Angelu Ruju e la civiltà eneolitica della Sardegna, in Studi Sardi, X-XI, 1952, pp. 5–51;
  • J. Audibert, Préhistoire de la Sardaigne-Résultats de mission archéologique, in Bulletin di Museé d'Anthropologie préhistorique de Monaco, 5, 1958, pp. 189–246;
  • E. Contu, Notiziario Sardegna, in Rivista di Scienze Preistoriche, 1968, pp. 421–430;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]