Necron (fumetto)

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Necron
Nome orig. Necron
Lingua orig. Italiano
Autore Ilaria Volpe
Disegni Magnus
Editore Edifumetto
1ª app. 1981
Sesso Maschio
Necron
fumetto
Autore Ilaria Volpe
Editore Edifumetto
1ª edizione 1981 – 1985
Periodicità mensile
Albi 12 (completa)
Rilegatura brossurato
Genere

Necron è una serie a fumetti per adulti creata da Mirka Martini in arte Ilaria Volpe, e disegnata da Roberto Raviola, in arte Magnus, su idea dell'editore Renzo Barbieri. Racconta le avventure della dottoressa pazza, ninfomane e necrofila Frieda Boher e del suo schiavo-amante Necron, un umanoide fortissimo ispirato alla figura del mostro di Frankenstein, superdotato, antropofago ed assemblato con frammenti di cadaveri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In una livida Berlino Ovest che funge da puro pretesto narrativo scenografico, viene presentata la dottoressa Frieda Boher, folle biologa geniale e crudele che riesce ad eccitarsi sessualmente solo copulando con dei cadaveri. All'Istituto di Ricerche Biologiche si conducono avanzati studi sui trapianti d'organi, allo scopo di preservare la vitalità dei tessuti dopo la morte. La bella Frieda è l'oggetto del desiderio di tutti i suoi colleghi e soprattutto del suo assistente Franz Bleiber, figlio del direttore dell'Istituto, ma dimostra di avere un atteggiamento freddo e scostante verso tutti. La sua fama di frigida è però ingiustificata: la dottoressa Boher ha in realtà fortissime pulsioni necrofile e decide quindi di costruirsi una creatura tutta per lei, atta a soddisfare le sue voglie. Ne ricava Necron, un muscoloso mostro meccanico superdotato e con la faccia scarnificata da teschio, dalla forza sovrumana e dall'instancabile appetito sessuale. Altre caratteristiche del mostro sono anche un temperamento fortemente infantile e un'intelligenza limitata, che mal si conciliano con un costante bisogno di carne cruda e l'ossessiva gelosia verso la sua creatrice Frieda. Nel corso della serie seguiremo le folli avventure porno-splatter della coppia in giro per il mondo.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Per Necron gli autori si sono impadroniti della vena macabro/erotica già ampiamente sfruttata in decine di fumetti sexy e pornografici di stampo popolare, i cui meccanismi narrativi ne sono stati ben compresi, utilizzati e superati. Il risultato è un innovativo mix di sesso, sangue e orrore esposto con uno stile grafico pulito e divertente, ispirato alla linea chiara franco-belga.

Necron è stato pubblicato da Edifumetto con cadenza mensile (fino al novembre '81), tra il gennaio 1981 e il giugno 1985, per un totale di 12 numeri e due speciali.

Avvicinatosi al progetto per ragioni economiche dopo la sospensione de Lo sconosciuto e la chiusura de La compagnia della forca, Magnus lo fece "suo" infondendogli una forte dose di umorismo grottesco e sperimentando nuove evoluzioni grafiche. Lo stesso autore così raccontò il suo coinvolgimento nella genesi del fumetto:

« Era un periodo duro, avevo necessità di lavorare e mi ritrovai fra le mani il progetto di Necron, ma era troppo duro, non poteva andare. Fu allora che capii con quali invenzioni potevo aiutarlo. Dovevo tramutare il Necron di Barbieri nel Necron che intendevo io, il mio Necron di ora; dovevo renderlo meno cupo e più ironico e buffo, senza togliere nulla alla sua sfacciata pornofilia; farlo diventare un burattino a suo modo pieno di allegria, dal freddo assassino che era; dovevo riscaldarlo, in pratica, di una certa simpatia.[1] »
(Magnus)

E ancora circa le critiche mosse alla spiccata pornografia delle storie da lui disegnate:

« Necron non è pornografico, per un semplice motivo: usciamo dal pornografico. Appunto perché lo abbiamo fatto elettroplastico, perché abbiamo modificato i personaggi. È sì pornografico nelle situazioni, ma il porno ha una sua caratteristica: cambiano gli attori ma la storia è sempre quella. È questo il trucco del pornografico. In Necron, invece, gli attori sono fissi e la storia cambia. Se noi prendiamo le storie romantiche di Lanciostory, denudiamo i protagonisti e li facciamo scopare, noi otteniamo il fumetto porno ideale. Invece quando faccio Necron esco dagli schemi fissi di questo genere. Necron piaceva più per la buffezza delle situazioni che per la funzione pornografica in se stessa.[2] »
(Magnus)

La serie durò complessivamente quattordici episodi (12 numeri regolari più due speciali) non incontrando il favore dello specifico pubblico dei tascabili economici "porno-trash" tipo Lando, Sukia, Jacula, Il Tromba, ecc..., al quale era indirizzata in origine. In virtù della sua originalità, l'opera godette comunque di una discreta fama a livello internazionale venendo tradotta e pubblicata in Francia, Spagna e Stati Uniti; e nel corso degli anni è stata ristampata più volte in diversi formati, dai più infimi e scadenti alle costose edizioni rilegate da fumetteria.

Numerazione degli albi[modifica | modifica sorgente]

Serie regolare[modifica | modifica sorgente]

  1. La fabbricante di mostri - gennaio 1981 - Necron n° 1 - Edifumetto
  2. La nave dei lebbrosi - febbraio 1981 - Necron n° 2 - Edifumetto
  3. I mostri meccanici - marzo 1981 - Necron n° 3 - Edifumetto
  4. Le donne ragno - aprile 1981 - Necron n° 4 - Edifumetto
  5. Nobiltà depravata - maggio 1981 - Necron n° 5 - Edifumetto
  6. Strage in vagone letto - giugno 1981 - Necron n° 6 - Edifumetto
  7. La balena d'acciaio - luglio 1981 - Necron n° 7 - Edifumetto
  8. Gli uomini pesce - agosto 1981 - Necron n° 8 - Edifumetto
  9. Il re dei cannibali - settembre 1981 - Necron n° 9 - Edifumetto
  10. Cadaveri viventi - ottobre 1981 - Necron n° 10 - Edifumetto
  11. Kring Krong - novembre 1981 - Necron n° 11 - Edifumetto
  12. Sopraffatta dai mostri - settembre 1983 - Necron n° 12 (supplemento) - Edifumetto

Numeri speciali[modifica | modifica sorgente]

  1. Caccia all'indio - giugno 1985 - Necron speciale Metropolis - Edifumetto
  2. Gli orrori della metropoli - giugno 1985 - Necron speciale Metropolis - Edifumetto

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Magnus non disegnò le copertine della prima serie di Necron, quelle dei tascabili economici usciti nelle edicole. L'editore visionò alcune sue bozze ma le ritenne poco adatte al pubblico a cui si indirizzavano le abituali storie porno-erotiche, che non aveva grosse pretese artistiche e che avrebbe trovato i suoi disegni troppo sperimentali. Per rimanere in linea con gli altri albi della casa editrice, le copertine furono affidate a un copertinista di professione più consono al genere.
  • Mirka Martini scelse di usare lo pseudonimo di "Ilaria Volpe" nel partecipare al progetto Necron perché non voleva assolutamente che il suo nome fosse associato in alcun modo ad un fumetto per adulti. All'epoca aveva delle collaborazioni con altre case editrici e il sapere che realizzava fumetti pornografici le avrebbe potuto causare dei problemi lavorativi.[3]
  • La serie di Necron avrebbe dovuto proseguire anche oltre i 14 episodi pubblicati. Tuttavia, l'impronta comico-grottesca che Magnus aveva dato alle storie non incontrò i gusti degli abituali consumatori di fumetti erotici, e la serie venne chiusa prima del previsto.
  • Nel 1993 Magnus iniziò uno studio di nuovi personaggi per la serie (tra i quali anche il padre di Frieda) con l'intenzione di riprendere in mano Necron, ma il progetto non si concretizzò mai.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.ubcfumetti.com
  2. ^ www.ubcfumetti.com
  3. ^ Intervista a Renzo Barbieri su www.endrucomics.it