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Nazionale maschile di calcio degli Emirati Arabi Uniti

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Emirati Arabi Uniti (bandiera)
Emirati Arabi Uniti
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Calcio
FederazioneUAEFA
ConfederazioneAFC
Codice FIFAUAE
SoprannomeAl-Abyad (Bianchi)
SelezionatoreRomania (bandiera) Cosmin Olăroiu
Record presenzeAdnan Al-Talyani (161)
CapocannoniereAli Mabkhout (85)
Ranking FIFA64º[1] (30 novembre 2023)
Esordio internazionale
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti 1 - 0 Qatar Qatar (bandiera)
Riad, Arabia Saudita; 17 marzo 1972
Migliore vittoria
Brunei (bandiera) Brunei 0 - 12 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti (bandiera)
Bandar Seri Begawan, Brunei; 14 aprile 2001
Peggiore sconfitta
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti 0 - 8 Brasile Brasile (bandiera)
Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti; 12 novembre 2005
Campionato del mondo
Partecipazioni1 (esordio: 1990)
Miglior risultatoPrimo turno nel 1990
Coppa d'Asia
Partecipazioni11 (esordio: 1980)
Miglior risultatoArgento Secondo posto nel 1996
Confederations Cup
Partecipazioni1 (esordio: 1997)
Miglior risultatoPrimo turno nel 1997

La nazionale di calcio degli Emirati Arabi Uniti (in arabo منتخب الإمارات العربية المتحدة لكرة القدم?) è la squadra di calcio nazionale degli Emirati Arabi Uniti ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica degli Emirati Arabi Uniti.

Conta una partecipazione alla fase finale del campionato del mondo (Italia 1990, dove fu eliminata al primo turno) e vanta un secondo posto e due terzi posti in Coppa d'Asia, oltre alla vittoria di due Coppe del Golfo (2007 e 2013).

La nazionale emiratina giocò il suo primo match il 17 marzo 1972 contro il Qatar (vittoria per 1-0) a Riad, qualche mese dopo la proclamazione di indipendenza degli Emirati Arabi Uniti. Il gol decisivo fu segnato da Ahmed Chowbi. In quei giorni affrontò tre altre nazionali arabe: perse per 4-0 contro l'Arabia Saudita e per 7-0 contro il Kuwait e vinse per 3-0 contro il Bahrein

Dal 1972 prese parte alla Coppa delle nazioni del Golfo, che ospitò nel 1982, ottenendo tre terzi posti consecutivi.

Prime partecipazioni alla Coppa d'Asia

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Qualificatasi per la fase finale della Coppa d'Asia 1980, giocata in Kuwait, la nazionale emiratina affrontò i padroni di casa (futuri vincitori del torneo), la Corea del Sud, la Malaysia e il Qatar nel gruppo B. Dopo il pareggio per 1-1 contro il Kuwait perse gli altri tre incontri, terminando il torneo al quinto posto nel suo girone e nono generale.

Gli Emirati Arabi si qualificarono anche per la Coppa d'Asia 1984 a Singapore e per la Coppa d'Asia 1988 in Qatar, edizioni in cui l'eliminazione arrivò sempre al primo turno. Il 7 dicembre 1984 ottennero la prima vittoria nelle fasi finali del torneo, contro l'India, sotto la guida del CT Heshmat Mohajerani.

Nel 1984 il CT Mohajerani si dimise e fu sostituito dal brasiliano Carlos Alberto Parreira, che guidò la squadra nella Coppa d'Asia 1988, per poi lasciare il suo posto al connazionale Mário Zagallo.

Mondiale 1990

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Sotto la gestione Zagallo la nazionale emiratina si qualificò per la prima volta alla fase finale di un mondiale, guadagnando l'accesso a Italia 1990. Prima della fase finale Parreira tornò a guidare la nazionale al posto del dimissionario Zagallo.

Inserita in un difficile girone comprendente Germania Ovest (poi vincitrice del torneo), Colombia e Jugoslavia, la squadra di Parreira totalizzò tre sconfitte in tre partite, segnando due gol e subendone undici. Perse per 2-0 contro la Colombia, per 5-1 contro la Germania Ovest e per 4-1 contro la Jugoslavia. Khalid Ismaïl contro la Germania Ovest mise a segno il primo gol emiratino nelle fasi finali dei mondiali.

Parreira fu esonerato dopo il mondiale.

Due anni dopo, nella Coppa d'Asia 1992, gli Emirati Arabi Uniti ottennero il quarto posto.

Coppa d'Asia 1996

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La nazionale emiratina, padrona di casa nella Coppa d'Asia 1996, si preparò al torneo ingaggiando il CT croato Tomislav Ivić nel 1995. Nella fase finale fu inserita in un gruppo con Kuwait, Corea del Sud e Indonesia. Dopo il pari contro i sudcoreani (1-1) arrivarono due vittorie, contro Kuwait (3-2) e Indonesia (2-0), che garantirono il primo posto nel girone con sette punti in classifica. Ai quarti di finale gli Emirati Arabi Uniti ebbero la meglio sull'Iraq (1-0 con il golden gol di Abdulrahman Ibrahim al 103º minuto di gioco) e in semifinale contro il Kuwait (1-0), qualificandosi per la prima volta per la finale. Nell'atto conclusivo del torneo si arresero all'Arabia Saudita ai tiri di rigore, ottenendo comunque un ottimo secondo posto, miglior risultato di sempre della squadra emiratina nel torneo.

Alla FIFA Confederations Cup 1997 furono presenti anche gli Emirati Arabi vice-campioni d'Asia, dato che l'Arabia Saudita, campione d'Asia in carica, era già qualificata per il torneo in quanto paese ospitante. Persero per 2-0 contro l'Uruguay, poi batterono il Sudafrica per 1-0 e furono nuovamente sconfitti (per 6-1) dalla Rep. Ceca nell'ultima partita, uscendo così dal torneo.

Anni bui e Coppa del Golfo 2007

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Immagine di gioco della sfida contro il Giappone, durante la Coppa Kirin del 2008.

Malgrado le buone prestazioni nella Coppa d'Asia 1996, gli Emirati Arabi Uniti mancarono la qualificazione alla Coppa d'Asia 2000, la cui fase finale si tenne in Libano. Terminarono successivamente all'ultimo posto il girone della Coppa del Golfo 2002.

Gli anni a venire furono caratterizzati da altri insuccessi. La squadra emiratina fu eliminata al primo turno della Coppa d'Asia nelle edizioni 2004, 2007 e 2011 (edizione, quest'ultima, conclusa senza gol all'attivo).

In questo periodo sulla panchina emiratina sedettero, tra gli altri, Carlos Queiroz (1999), Roy Hodgson (2002-2004) e Dick Advocaat (2005). Nel 2006 fu la volta di Bruno Metsu, che aveva guidato il Senegal ai quarti di finale del campionato del mondo 2002. Il tecnico francese condusse gli Emirati Arabi Uniti alla vittoria della Coppa del Golfo 2007, primo titolo nella storia della nazionale.

Ottimi risultati (dal 2012)

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Nel 2012 sulla panchina della squadra arrivò Mahdi Ali, che aveva guidato la nazionale emiratina Under-23 alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi. Lavorando con i giovani, egli seppe formare un ottimo sodalizio, in grado di vincere la Coppa del Golfo 2013.

Nell’ottobre 2012, il sito ufficiale della Asian Football Confederation (AFC) pubblicò un articolo sulla campagna della nazionale degli Emirati Arabi Uniti per la qualificazione alla Coppa d'Asia 2015, in cui la squadra veniva definita con l’espressione razzista "sand monkey" (“scimmia della sabbia”). Questo grave episodio fu il risultato indiretto di un atto di vandalismo sulla voce Wikipedia dedicata alla nazionale emiratina, da cui il sito dell’AFC aveva tratto automaticamente il contenuto. Di fronte all’indignazione suscitata, la AFC fu costretta a presentare pubbliche scuse[2].

La formazione che si impose per 1-0 sull'Australia, nei quarti della Coppa d'Asia 2019.

Nella fase conclusiva della Coppa d'Asia 2015, in Australia, gli Emirati Arabi Uniti affrontarono Iran, Qatar, Bahrein. Battuto per 4-1 il Qatar all'esordio, sconfissero anche il Bahrein (2-1), qualificandosi così per la fase a eliminazione diretta. Nel terzo incontro del girone persero per 1-0 contro l'Iran, ma guadagnarono comunque il secondo posto in classifica. Nei quarti di finale ebbero la meglio sul Giappone ai tiri di rigore, per poi perdere per 2-0 la semifinale contro l'Australia padrona di casa e futura vincitrice del torneo. Gli Emirati Arabi vinsero poi per 3-2 la finale per il terzo posto contro l'Iraq

La squadra emiratina non riuscì poi a qualificarsi per il campionato del mondo 2018. Giunta seconda nel gruppo A di seconda fase delle eliminatorie AFC dietro l'Arabia Saudita, si piazzò quarta nel girone B di terza fase, pur avendo piazzato l'attaccante Ahmed Khalil in testa alla classifica dei marcatori, a pari merito con altri due giocatori. Il commissario tecnico argentino Edgardo Bauza fu dunque esonerato e rimpiazzato dall'italiano Alberto Zaccheroni.[3]

In qualità di paese organizzatore della Coppa d'Asia 2019, gli Emirati Arabi Uniti si qualificarono d'ufficio alla fase finale del torneo. Qui vinsero il proprio girone con un pareggio (1-1 contro il Bahrein), una vittoria (2-0 contro l'India) e un altro pareggio (1-1 contro la Thailandia), per poi eliminare agli ottavi di finale il Kirghizistan (3-2 dopo i tempi supplementari) e ai quarti di finale l'Australia campione in carica (1-0), ma in semifinale subirono una clamorosa sconfitta contro il Qatar (0-4).[4] Zaccheroni si dimise alla scadenza del contratto con la federazione.[5]

Caio Canedo Corrêa, uno dei primi giocatori naturalizzati dagli UAE.

Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2022 la squadra emiratina riuscì a superare il girone di secondo turno e si piazzò terza nel proprio girone di terzo turno, qualificandosi allo spareggio con la terza classificata nell'altro girone, l'Australia. A ottenere un posto nel play-off contro il Perù furono, però, gli australiani, che sconfissero gli emiratini per 2-1 allo stadio Ahmed bin Ali di Ar Rayyan, in Qatar[6].

Nella Coppa d'Asia 2023, tenutasi in Qatar nel gennaio dell'anno successivo, gli emiratensi finirono dietro all'Iran e davanti a una miracolosa Palestina e a Hong Kong (unico eliminato nel gruppo C), con 4 punti al pari degli stessi palestinesi. Ma a sorpresa, agli ottavi di finale persero contro il Tagikistan, che mai prima d'ora si era qualificato in una Coppa d'Asia, nella lotteria a rigori per 5-3 dopo l'1-1 ai supplementari.

Negli ultimi anni, in particolare dopo il 2019, gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a concedere la cittadinanza a calciatori su scala più ampia, seguendo un modello già adottato da Paesi come il Qatar e approfittando dei criteri di eleggibilità più flessibili stabiliti dalla FIFA. Prima di questo periodo, la presenza di giocatori naturalizzati nel contesto della nazionale emiratina era stata relativamente rara, con Omar Abdulrahman, nato in Arabia Saudita come unica grande eccezione di rilievo. Successivamente, il ritmo delle naturalizzazioni è aumentato, in gran parte sulla base del requisito dei cinque anni di residenza. Tra i primi casi di alto profilo figurano Sebastián Tagliabúe dell’Al Wahda e Fábio Lima e Caio Canedo dell’Al Wasl, che hanno tutti ottenuto la cittadinanza emiratina all’inizio del 2020. Nel marzo 2025, la nazionale aveva incluso dodici giocatori naturalizzati nella propria rosa.[7]

Le rivalità più sentite e forti della nazionale degli Emirati Arabi Uniti sono con Arabia Saudita, Qatar, Oman e Iran.[8]

La rivalità con il Qatar è particolarmente sentita nella Coppa delle nazioni del Golfo, che costituisce il torneo in cui le due squadre si sono affrontate più volte.[9][10] In seguito alla crisi diplomatica con il Qatar, le tensioni sono aumentate, come dimostrato da un episodio avvenuto durante il Campionato asiatico di calcio Under-19 2018 in Indonesia in cui all'inizio di una partita il capitano della nazionale degli Emirati si rifiutò di stringere la mano al capitano qatariota. In quel torneo, gli Emirati sconfissero il Qatar per 2–1, ma furono comunque eliminati nella fase a gironi, mentre il Qatar si qualificò successivamente alla Campionato mondiale di calcio Under-20 2019.[11] Fino al 2020, Qatar ed Emirati hanno disputato 31 incontri ufficiali, la maggior parte dei quali in gare competitive della Coppa delle nazioni del Golfo; la prima sfida vide la vittoria degli Emirati per 1–0. Sono stati disputati solo due incontri amichevoli, l’ultimo dei quali si è tenuto nel 2011 ed è terminato con una vittoria degli Emirati.

Nella Coppa d'Asia 2019, ospitata proprio dagli Emirati, il Qatar travolse gli avversari per 4–0, prima vittoria qatariota sugli Emirati dal 2001, in un contesto di forti tensioni e violenze.[12] La partita fu segnata da episodi spiacevoli, tra cui il lancio di bottiglie e scarpe da parte di alcuni tifosi emiratini, che si verificò per tutta la durata del match e divenne ancora più intenso man mano che il Qatar dimostrava la propria superiorità sulla squadra ospitante. Prima dell’incontro, il pubblico degli Emirati aveva anche fischiato l’inno nazionale del Qatar.[13][14][15] I due Paesi avevano un rapporto ostile e avevano interrotto le relazioni diplomatiche a causa della Crisi diplomatica del Qatar, scoppiata nel 2017.[16] Dopo la partita, i tifosi emiratini reagirono con disgusto e furia per l’umiliante sconfitta della nazionale di casa, e tentarono persino di fare irruzione nello stadio per avviare una possibile rissa con la squadra del Qatar, senza però riuscirci. La sconfitta rappresentò anche il primo insuccesso degli Emirati contro il Qatar dal 2002, interrompendo così una striscia di imbattibilità lunga 17 anni contro i rivali del Golfo. Forti critiche furono rivolte agli Emirati per non essere riusciti a contenere il comportamento violento dei tifosi durante la gara[17]. Inoltre, questa fu la peggior sconfitta di sempre degli Emirati contro il Qatar in una competizione ufficiale, primato poi superato dalla disfatta per 5–0 nella Coppa araba FIFA 2021.[18]

Qatar ed Emirati Arabi Uniti, schierati per la semifinale della Coppa d'Asia 2019.

In seguito alla sconfitta, la Federazione calcistica degli Emirati Arabi Uniti (UAEFA) presentò un ricorso ufficiale alla AFC contro l’idoneità di due giocatori del Qatar, Almoez Ali (nato in Sudan) e Bassam Al-Rawi (nato in Iraq), sostenendo che non fossero eleggibili a rappresentare il Qatar secondo l’Articolo 7 del Regolamento per l’Applicazione degli Statuti FIFA, che stabilisce che un giocatore può rappresentare una nazionale se "ha vissuto ininterrottamente per almeno cinque anni dopo aver compiuto 18 anni nel territorio dell’associazione interessata".[19] Secondo l'accusa, Ali e Al-Rawi non avrebbero vissuto ininterrottamente in Qatar per almeno cinque anni dopo i 18 anni, sebbene entrambi avessero dichiarato che le loro madri erano nate in Qatar.[20]

La gioia dei giocatori del Qatar alla fine della partita e la qualificazione alla finale furono enormi. Poche ore prima dell’inizio della finale del 1º febbraio 2019, il Comitato Disciplinare ed Etico della AFC annunciò di aver respinto il ricorso presentato dall’UAEFA.[21][22] La campagna vincente del Qatar contribuì a inasprire ulteriormente la rivalità e le tensioni, tanto che la maggior parte dei giornali emiratini ebbe difficoltà persino a riportare la notizia del successo[23][24][25].

Gli Emirati Arabi Uniti furono multati per 150.000 dollari e inizialmente costretti a disputare due partite casalinghe a porte chiuse. La decisione fu in seguito impugnata dall’UAEFA. Secondo alcune voci, il presidente della AFC, Salman bin Ibrahim Al Khalifa, avrebbe avuto un ruolo nella revoca della sanzione, dato che è cittadino del Bahrein, Paese che aveva partecipato al blocco contro il Qatar[26][27].

Arabia Saudita

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Un altro grande rivale degli Emirati è l’Arabia Saudita, affrontata più volte nella Coppa delle nazioni del Golfo. Le due nazionali si sono incontrate anche due volte nella Coppa d'Asia: la prima in semifinale nell’edizione del 1992, vinta dall’Arabia Saudita; la seconda nella finale del 1996, ospitata dagli Emirati, che terminò 0–0 e fu decisa ai calci di rigore, con la vittoria saudita per 4–2. Questa resta l’unica finale raggiunta dagli Emirati, mentre fu l’ultimo titolo continentale conquistato dai sauditi, che persero poi le due finali successive, nel 2000 e nel 2007. Quando le due nazionali si affrontano nelle qualificazioni, la sfida viene spesso definita "la battaglia dei titani", dato che entrambe sono tra le squadre più vincenti della Penisola arabica.[28]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1978 Argentina (bandiera) ArgentinaRitirata---
1982 Spagna (bandiera) SpagnaNon partecipante---
1986 Messico (bandiera) MessicoNon qualificata---
1990 Italia (bandiera) ItaliaPrimo turno0032:11
1994 Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiNon qualificata---
1998 Francia (bandiera) FranciaNon qualificata---
2002 Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud / Giappone (bandiera) GiapponeNon qualificata---
2006 Germania (bandiera) GermaniaNon qualificata---
2010 Sudafrica (bandiera) SudafricaNon qualificata----
2014 Brasile (bandiera) BrasileNon qualificata----
2018 Russia (bandiera) RussiaNon qualificata----
2022 Qatar (bandiera) QatarNon qualificata----
2026 Canada (bandiera) Canada / Messico (bandiera) Messico/ Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiNon qualificata----
Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1956 Hong KongNon partecipante----
1960 Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud Non partecipante ----
1964 Israele (bandiera) IsraeleNon partecipante----
1968 Iran (bandiera) IranNon iscritta----
1972 Thailandia (bandiera) ThailandiaNon partecipante----
1976 Iran (bandiera) IranNon partecipante----
1980 Kuwait (bandiera) KuwaitPrimo turno0133:9
1984 Singapore (bandiera) SingaporePrimo turno2023:8
1988 Qatar (bandiera) QatarPrimo turno1032:4
1992 Giappone (bandiera) GiapponeQuarto posto1225:7
1996 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiSecondo posto 4118:7
2000 Libano (bandiera) LibanoNon qualificata----
2004 Cina (bandiera) CinaPrimo turno0121:5
2007 Indonesia (bandiera) Indonesia/Malaysia (bandiera) Malaysia
Thailandia (bandiera) Thailandia/Vietnam (bandiera) Vietnam
Primo turno1023:6
2011 Qatar (bandiera) QatarPrimo turno0120:4
2015 Australia (bandiera) AustraliaTerzo posto 31210:8
2019 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiSemifinali3218:8
2023 Qatar (bandiera) QatarOttavi di finale1216:5
2027 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaQualificata----

Confederations Cup

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Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaNon invitata----
1995 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaNon invitata----
1997 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaPrimo turno1022:8
1999 Messico (bandiera) MessicoNon qualificata----
2001 Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud / Giappone (bandiera) GiapponeNon qualificata----
2003 Francia (bandiera) FranciaNon qualificata----
2005 Germania (bandiera) GermaniaNon qualificata----
2009 Sudafrica (bandiera) SudafricaNon qualificata----
2013 Brasile (bandiera) BrasileNon qualificata----
2017 Russia (bandiera) RussiaNon qualificata----

Coppa delle nazioni del Golfo

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Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1970 Bahrein (bandiera) BahreinNon partecipante----
1972 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaTerzo posto 1021:11
1974 Kuwait (bandiera) KuwaitQuarto posto1035:9
1976 Qatar (bandiera) QatarTerzo posto 0244:13
1979 Iraq (bandiera) IraqSesto posto1055:18
1982 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiTerzo posto 3027:6
1984 Oman (bandiera) OmanQuarto posto2315:4
1986 Bahrein (bandiera) BahreinSecondo posto 31210:7
1988 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaSecondo posto 3217:4
1990 Kuwait (bandiera) KuwaitQuinto posto0222:8
1992 Qatar (bandiera) QatarQuarto posto3014:3
1994 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiSecondo posto 3207:1
1996 Oman (bandiera) OmanQuarto posto1315:5
1998 Bahrein (bandiera) BahreinTerzo posto 2125:7
2002 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaSesto posto1043:7
2003 Kuwait (bandiera) KuwaitQuinto posto2136:7
2004 Qatar (bandiera) QatarPrimo turno0124:5
2007 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiCampione 4018:5
2009 Oman (bandiera) OmanPrimo turno1113:4
2010 Yemen (bandiera) YemenTerzo posto 1213:2
2013 Bahrein (bandiera) BahreinCampione 50010:3
2014 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaTerzo posto 2217:5
2017 Kuwait (bandiera) KuwaitSecondo posto 1401:0
2019 Qatar (bandiera) QatarPrimo Turno1025:6
2023 Iraq (bandiera) IraqPrimo Turno0122:4
2024 Kuwait (bandiera) KuwaitPrimo Turno0213:4
2026 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaQualificata----

FIFA Arab Cup

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Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1963 Libano (bandiera) LibanoNon partecipante----
1964 Kuwait (bandiera) KuwaitNon partecipante----
1966 Iraq (bandiera) IraqNon partecipante----
1985 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaNon partecipante----
1988 Giordania (bandiera) GiordaniaNon partecipante----
1992 Siria (bandiera) SiriaNon partecipante----
1998 Qatar (bandiera) QatarQuarto Posto1036:8
2002 Kuwait (bandiera) KuwaitNon qualificata----
2012 Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaRitirata----
2021 Qatar (bandiera) QatarQuarti di Finale2023:7
2025 Qatar (bandiera) QatarTerzo posto 1226:8
Commissari tecnici della nazionale emiratina

I seguenti 23 giocatori sono stati convocati per la Coppa araba FIFA 2025 nel dicembre 2025.[29]

Presenze e reti aggiornate al 12 dicembre 2025, dopo la partita contro l'Algeria.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Ali Khasif 9 giugno 1987 (38 anni) 74 0
17 P Adel Al Hosani 23 agosto 1989 (36 anni) 1 0
22 P Hamad Al-Meqbaali 13 luglio 2003 (22 anni) 5 0
2 D Rúben Canedo 19 ottobre 2001 (24 anni) 10 0
3 D Lucas Pimenta 17 luglio 2000 (25 anni) 14 0
4 D Kouame Autonne 22 settembre 2000 (25 anni) 17 0
5 D Alaeddine Zouhir 7 marzo 2000 (25 anni) 6 0
6 D Saša Ivković 13 maggio 1993 (32 anni) 7 1
8 D Richard Akonnor 6 febbraio 2004 (22 anni) 2 0
16 D Marcus Meloni 25 giugno 2000 (25 anni) 20 2
19 D Khaled Ibrahim 17 gennaio 1997 (29 anni) 26 1
7 C Ali Saleh 22 gennaio 2000 (26 anni) 53 6
9 C Hareb Abdullah 26 novembre 2002 (23 anni) 45 8
12 C Isam Faiz 6 marzo 2000 (25 anni) 12 0
14 C Nicolás Giménez 16 gennaio 1996 (30 anni) 11 1
15 C Yahia Nader 11 settembre 1998 (27 anni) 29 0
18 C Majid Rashid 16 maggio 2000 (25 anni) 22 0
20 C Yahya Al Ghassani 18 aprile 1998 (27 anni) 39 12
21 C Luanzinho 21 aprile 2000 (25 anni) 9 2
10 A Caio Lucas 19 aprile 1994 (31 anni) 11 3
11 A Bruno 10 giugno 2001 (24 anni) 16 2
13 A Mohammed Juma 30 maggio 2006 (19 anni) 1 0
23 A Sultan Adil 4 maggio 2004 (21 anni) 20 8


Staff Tecnico attuale

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Ultimo aggiornamento: Aprile 2025[30]

Posizione Nome
Allenatore Romania (bandiera) Cosmin Olăroiu
Assistenti Romania (bandiera) Cătălin Necula
Romania (bandiera) Gabriel Caramarin
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Yaser Al Saedi
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Mohamed Al Balooshi
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Rizwan Chaudhry
Allenatore portieri Romania (bandiera) Eugen Nae
Preparatore atletico Brasile (bandiera) Leandro Alub
Scout Brasile (bandiera) Ferdinando Montebello
Amministratore Squadra Emirati Arabi Uniti (bandiera) Mohamed Albalooshi
Coordinatore Media Emirati Arabi Uniti (bandiera) Salim Alnaqbi
Medico Squadra Brasile (bandiera) Flavio Cruz
Interprete Emirati Arabi Uniti (bandiera) Hussein Fakih
Match Analyst Canada (bandiera) Karim Tayara
Romania (bandiera) Rareş Ene

Tutte le rose

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Campionato del mondo

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Coppa del Mondo FIFA 1990
1 Musa, 2 K. Ghanim, 3 Thani, 4 M. Ghanim, 5 Sultan, 6 Abdulrahman Mohamed, 7 F. Khamees, 8 Ismaïl, 9 Abdulaziz Mohamed, 10 Al-Talyani, 11 Bakhit, 12 Ghuloum, 13 H. Mohamed, 14 N. Khamees, 15 I. Meer, 16 Salim, 17 Musabah, 18 Abdulrahman, 19 E. Meer, 20 Hussain, 21 Al-Haddad, 22 Hassan, CT: Parreira
Coppa d'Asia 1984
1 Musa, 2 K. Ghanim, 3 Ali Mohamed, 4 M. Ghanim, 5 Sultan, 6 Al-Qadhi, 7 Khamees, 8 Mohamed, 9 Obeid, 10 Al-Talyani, 11 Naseeb, 12 Othman, 15 Abdulrahman, 16 Al-Zahiri, 18 Salim, 20 Saleh, 22 Hassan, CT: Parreira
Coppa d'Asia 1988
2 K. Ghanim, 3 Thani, 4 M. Ghanim, 5 Sultan, 6 Abdulrahman Mohamed, 7 Khamees, 10 Al-Talyani, 11 Bakhit, 12 Ghuloum, 13 Mohamed, 15 Meer, 16 Salim, 17 Musabah, 20 Al-Zahiri, CT: Zagallo
Coppa d'Asia 1992
1 Aleed, 2 E. Meer, 3 I. Meer, 4 Al-Haddad, 5 Hussain, 6 Rashid, 7 S. B. Mubarak, 8 Ismaïl, 9 Khamees, 10 Al-Talyani, 11 Bakhit, 12 Ghuloum, 14 K. S. Mubarak, 15 Salmeen, 16 Ibrahim, 17 Musabah, 18 Salem, 19 A. G. Mubarak, 20 Madani, 22 Hassan, CT: Lobanovs'kyj
Coppa d'Asia 1996
1 Al-Holi, 2 Hussain, 3 Abdulla, 4 Al-Haddad, 5 Saleh, 6 Rashid, 7 S. Mubarak, 10 Al-Talyani, 11 Bakhit, 12 Y. Mubarak, 13 A. Mohamed, 14 K. Mubarak, 15 M. Mohamed, 16 Saeed, 17 Musabah, 18 A. Ali, 19 G. Ali, 20 Al-Kabbani, 21 M. Ahmed, 23 A. Ahmed, CT: Ivić
Coppa d'Asia 2004
1 Al-Holi, 3 Abdul Razzaq, 4 Jesmi, 5 Jumaa, 6 Abdulrahman, 8 Mohamed, 9 Saad, 10 Rashid, 12 Yaslam, 13 Ahmed, 14 Saeed, 16 Rashed, 17 Salim, 18 Matar, 19 Ali, 21 Fakher, 23 Mubarak, 24 Khater, 25 Qassim, 26 Khamis, 28 Malallah, 29 Abdulla, CT: de Mos
Coppa d'Asia 2007
1 Nasser, 2 Jumaa, 3 Khamis, 4 Msarri, 5 E. Ali, 6 Abdulrahman, 7 Darwish, 8 H. Ali, 9 Mubarak, 10 Matar, 11 Khalil, 12 Salim, 13 Al Amri, 14 B. Saeed, 15 Al Shehhi, 17 Jaber, 18 Mubarak, 19 Al Kass, 20 H. Saeed, 21 Fakher, 22 Qassim, 23 Saif, 28 Rabee, CT: Metsu
Coppa d'Asia 2011
1 Nasser, 2 Lashkari, 3 Ahmed, 4 Khater, 5 A. Abdulrahman, 6 Juma, 7 Al Wehaibi, 8 Al Kamali, 9 Al Shehhi, 10 Matar, 11 Khalil, 12 Mohamed, 13 Awana, 14 Abbas, 15 Al Hammadi, 16 Mubarak, 17 Jaber, 18 Al Bloushi, 19 Al Kass, 20 Al Kathiri, 21 Khamees, 22 Khaseif, 23 O. Abdulrahman, CT: Katanec
Coppa d'Asia 2015
1 Nasser, 2 Ibrahim, 3 Abbas, 4 Fardan, 5 A. Abdulrahman, 6 Salem, 7 Mabkhout, 8 Al Kamali, 9 Hussain, 10 O. Abdulrahman, 11 Khalil, 12 Eisa, 13 Esmaeel, 14 Sanqour, 15 Al Hammadi, 16 M. Abdulrahman, 17 Hassan, 18 Fawzi, 19 I. Ahmed, 20 Al Kathiri, 21 Saleh, 22 Yousef, 23 M. Ahmed, CT: Redha
Coppa d'Asia 2019
1 Khaseif, 2 Salmeen, 3 Abbas, 4 Khali. Mubarak, 5 A. Abdulrahman, 6 Jumaa, 7 Mabkhout, 8 Hassan, 9 Al-Ahbabi, 10 Matar, 11 Khalil, 12 K. Al Hammadi, 13 Esmaeel, 14 Khalvan, 15 I. Al Hammadi, 16 M. Abdulrahman, 17 Eisa, 18 Al Hassan, 19 I. Ahmed, 20 Rashid, 21 Khalf. Mubarak, 22 Al Shamsi, 23 M. Ahmed, CT: Zaccheroni
Coppa d'Asia 2023
1 Khaseif, 2 Idrees, 3 Z. Sultan, 4 Al-Hashemi, 5 Salmeen, 6 M. Rashid, 7 Mabkhout, 8 Al-Zaabi, 9 A. Saleh, 10 Fábio Lima, 11 Caio Canedo, 12 K. Al Hammadi, 13 M. Al Attas, 14 A. Hamad, 15 Nader, 16 M. Abbas, 17 Eisa, 18 Ramadan, 19 K. Ibrahim, 20 Al Ghassani, 21 H. Abdullah, 22 H. Hamza, 23 S. Adil, 24 A. Abdalla, 25 A. Saleh, 26 B. Nasser, CT: Bento

Confederations Cup

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FIFA Confederations Cup 1997
1 Al-Holi, 2 Al-Falasi, 3 Abdulla, 4 Al-Haddad, 5 H. Mubarak, 6 Rashid, 7 S. Mubarak, 8 Adel, 9 Khamees, 10 Al-Talyani, 11 S. Ali, 12 Y. Mubarak, 13 Jumaa, 14 K. Mubarak, 15 Mohamed, 16 Saeed, 17 Musabah, 18 I. Ali, 19 G. Ali, 20 Al-Zahiri, CT: Máčala

Statistiche e record

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Record individuali

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Statistiche aggiornate al 24 marzo 2022.[31] I calciatori in grassetto militano tuttora in nazionale.

Adnan Al Talyani, il primatista di presenze con la nazionale emiratina.
Pos. Giocatore Pres. Reti Periodo
1Adnan Al Talyani161521983-1997
2Ismail Matar136362003-2021
3Subait Khater120121999-2011
4Abdulrahim Jumaa116131998-2009
Ismail Al Hammadi132007-2019
6Ali Mabkhout115852009-2024
7Zuhair Bakheet112271988-2002
Abdulsalam Jumaa71997-2010
Walid Abbas62008-2023
10Muhsin Musabah10701988-1999
Ali Mabkhout, il primatista di reti con la nazionale emiratina.
Pos. Giocatore Reti Pres. Media reti Periodo
1Ali Mabkhout851150.742009-2024
2Adnan Al Talyani521610.321983-1997
3Ahmed Khalil481040.462008-2019
4Fahad Khamees37820.451981-1990
5Ismail Matar361360.262003-2021
6Mohammad Omar281020.271996-2009
7Zuhair Bakheet271120.241988-2002
8Fábio Lima17400.432020-
9Saeed Al Kass15600.251998-2013
10Faisal Khalil13610.212001-2010
Ismail Al Hammadi1160.112007-2019
Abdulrahim Jumaa1160.111998-2009

Evoluzione maglia

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Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1990
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1992–94
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1994
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1996
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2002–04
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011–13
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015–18
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2019–2022
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2023–

Divisa Trasferte

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Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1990
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1992–94
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1994–95
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1996
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2002–04
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011–13
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015–18
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2019–2022
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2023–
  1. (EN) Men's Ranking, su fifa.com. URL consultato il 30 novembre 2023 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2018).
  2. (EN) Ryan Bailey, Asian Football Confederation apologize for calling UAE national team 'Sand Monkeys', su Yahoo Sports, 15 Oct 2012. URL consultato il 21 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2014).
  3. Zaccheroni nuovo ct degli Emirati Arabi Uniti, Il Mattino, 16 ottobre 2017.
  4. Coppa d’Asia, Zaccheroni, niente finale. Qatar a valanga: finisce 4-0, Gazzetta, 29 gennaio 2019.
  5. (EN) Alberto Zaccheroni's reign as UAE manager set to end following Asian Cup exit, thenational.ae, 30 gennaio 2019.
  6. United Arab Emirates 1-2 Australia: World Cup 2022 qualifying playoff – as it happened, su TheGuardian.com, 7 giugno 2022. URL consultato il 20 giugno 2022 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2022).
  7. تصفيات مونديال 2026: الامارات تلجأ الى التجنيس, su al-akhbar.com, 19 marzo 2025. URL consultato il 9 ottobre 2025.
  8. James M. Dorsey, Gulf rivalry between Iran, UAE transferred to the football pitch, in Hurriyet Daily, 29 luglio 2013. URL consultato il 10 settembre 2019 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2021).
  9. (EN) technical, Why Does the United Arab Emirates have a Rivalry with Qatar? - My Football Facts, in My Football Facts, 7 febbraio 2019. URL consultato il 21 luglio 2025.
  10. United Arab Emirates national football team: record v Qatar, su 11v11.com. URL consultato il 21 luglio 2025.
  11. Political tension spills on the pitch between UAE and Qatar in AFC U19, in foxnews, 18 ottobre 2018. URL consultato il 3 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2019).
  12. UAE fans throw shoes and bottles at "Qatari" players, su goal.com, 27 gennaio 2019. URL consultato il 4 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2021).
  13. Aditya, Watch: Fans throw shoes at the Qatar players after Almoez Ali scores their second goal against the UAE in the AFC Asian Cup 2019, in Fox Sports Asia, 29 gennaio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  14. With Shoes and Insults Flying, Qatar Beats U.A.E. and Advances to Asian Cup Final, in The New York Times, 29 gennaio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  15. Asian Cup: Qatar pelted with shoes by hostile UAE fans as they thrash hosts 4-0 to reach final, in South China Morning Post, Agence France-Presse, 30 gennaio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  16. Qatar 4-0 United Arab Emirates, su bbc.com, BBC, 29 gennaio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  17. How the Emirati crowd turned against Qatari footballers, su How the Emirati crowd turned against Qatari footballers.
  18. United Arab Emirates national football team: Record v Qatar, su 11v11.com.
  19. FIFA Statutes 2015 (PDF), su digitalhub.fifa.com, aprile 2015. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  20. UAE lodge formal protest with AFC over eligibility of two Qatar players at Asian Cup, in The National, 31 gennaio 2019.
  21. UAE FA protest dismissed, su The-AFC.com, Asian Football Confederation, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  22. Nick Mulvenney e Alexander Cornwell, UAE protest at eligibility of Qataris dismissed on day of final, in Reuters, 1º febbraio 2019. URL consultato il 1º febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2019).
  23. Qatar Asian Cup victory to 'deepen' Gulf tensions: analysts, su Sportstar, 7 febbraio 2019.
  24. Media in blockading countries struggle to report on Qatar victory, in Al Jazeera, 2 febbraio 2019. URL consultato il 4 febbraio 2019.
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  27. AFC DEC issues USD$150,000 fine on UAE FA, Asian Football Confederation, 11 marzo 2019. URL consultato il 12 ottobre 2019.
  28. (EN) N. D. Prashant, UAE take on Saudi Arabia in clash of titans, su gulfnews.com. URL consultato il 17 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2021).
  29. UAE National Team, Our squad for FIFA Arab Cup Qatar 2025, su Twitter, 24 novembre 2025. URL consultato il 25 novembre 2025.
  30. Staff, su uaefa.ae.
  31. Roberto Mamrud; Karel Stokkermans, Players with 100+ Caps and 30+ International Goals, su rsssf.com, RSSSF. URL consultato il 5 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2012).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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