Nazionale femminile di calcio dell'Azerbaigian
| Uniformi di gara | |
| Sport | |
| Federazione | UEFA |
| Soprannome | Odlar Yurdu (Terra dei fuochi) |
| Selezionatore | |
| Ranking FIFA | 74º (7 agosto 2025) |
| Esordio internazionale | |
Mogoșoaia, Romania, 18 novembre 2006 | |
| Migliore vittoria | |
Tbilisi, Georgia, 13 maggio 2009 Peyia, Cipro, 13 marzo 2015 Baku, Azerbaigian, 20 febbraio 2022 | |
| Peggiore sconfitta | |
Göteborg, Svezia, 23 giugno 2010 | |
La nazionale femminile di calcio dell'Azerbaigian è la rappresentativa calcistica femminile internazionale dell'Azerbaigian, gestita dalla locale federazione calcistica (AFFA).
In base alla classifica emessa dalla FIFA il 7 agosto 2025, la nazionale femminile occupa il 74º posto del FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking[1]. Come membro dell'UEFA partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come al campionato mondiale FIFA, al campionato europeo UEFA, ai Giochi olimpici estivi, all'UEFA Women's Nations League e ai tornei ad invito.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2005 la federazione azera (AFFA) aveva pianificato di istituire una squadra nazionale femminile al fine di partecipare alle qualificazioni al campionato mondiale 2007, ma ritirò la partecipazione prima che le partite iniziassero[2]. Il 18 novembre 2006 venne disputata la prima partita ufficiale, valida per il turno preliminare delle qualificazioni al campionato europeo 2009, persa 4-1 contro la Romania[3]. Vinse contro l'Estonia la partita successiva, ma non superò il turno[3]. In seguito, partecipò alle qualificazioni UEFA al campionato mondiale 2011, venendo sorteggiata nel gruppo 8 con Belgio, Rep. Ceca, Svezia e Galles; concluse all'ultimo posto con una vittoria sulle gallesi ed un pareggio con le belghe, mentre tre delle sei sconfitte ebbero un passivo in doppia cifra[4]. Tra queste, la sconfitta per 17-0 a Göteborg, in casa della Svezia, rappresentò sia la più larga vittoria sino ad allora ottenuta dalle svedesi sia la peggiore sconfitta subita dalle azere[5].
Dopo alcuni anni di scarsa attività ed assenza dalle competizioni UEFA, la squadra nazionale tornò a giocare partite internazionali prendendo parte alle qualificazioni al campionato europeo 2022[6]. Concluse il gruppo D delle qualificazioni all'ultimo posto con una sola vittoria sulla Moldavia[7]. In seguito, tornò anche a disputare le qualificazioni UEFA al campionato mondiale 2023[8].
Nell'edizione inaugurale dell'UEFA Women's Nations League venne inserita nella Lega C, e, concludendo al primo posto il gruppo 3, venne promossa in Lega B[9]. Le qualificazioni al campionato europeo 2025 vennero disputate con un nuovo formato, simile a quello della Nations League e l'Azerbaigian venne inserito nella Lega B. Concluse il proprio girone al quarto ed ultimo posto, venendo retrocessa in Lega C[10]. Nella Nations League 2025 concluse al secondo posto il gruppo 4 della Lega C, mancando l'accesso agli spareggi per la promozione perché non risultò tra le due migliori seconde[11].
Partecipazioni ai tornei internazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Campionato del mondo | |
|---|---|
| Edizione | Risultato |
| 2007 | Non partecipante |
| 2011 | Non qualificata |
| 2015 | Non partecipante |
| 2019 | Non partecipante |
| 2023 | Non qualificata |
| Torneo olimpico | |
|---|---|
| Edizione | Risultato |
| 2008 | Non partecipante |
| 2012 | Non qualificata |
| 2016 | Non partecipante |
| 2020 | Non partecipante |
| 2024 | Non qualificata |
| Campionato europeo | |
|---|---|
| Edizione | Risultato |
| 2005 | Non partecipante |
| 2009 | Non qualificata |
| 2013 | Non partecipante |
| 2017 | Non partecipante |
| 2022 | Non qualificata |
| 2025 | Non qualificata |
| UEFA Nations League | |
|---|---|
| Edizione | Risultato |
| 2023-2024 | 37º posto |
| 2025 | 41º posto |
Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni
Selezionatori
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) FIFA/Coca-Cola Women's World Ranking, su fifa.com, 7 agosto 2025. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Todd Roman e Mark Cruickshank, European Qualifying for Women's World Cup 2007, su rsssf.org, 17 ottobre 2006. URL consultato il 16 novembre 2025.
- 1 2 (EN) Roberto Di Maggio, European Women Championship 2009, su rsssf.org, 31 maggio 2011. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Roberto Di Maggio, European Qualifying for Women's World Cup 2011, su rsssf.org, 9 agosto 2013. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (SV) Dam: Rekordseger mot Azerbajdzjan, su svenskfotboll.se, 23 giugno 2010. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Women's Euro 2021 qualifiers: Scotland face former coach Anna Signeul's Finland, su bbc.com, 21 febbraio 2019. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Women's EURO qualifying group stage report, su uefa.com, 24 febbraio 2021. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Women's World Cup qualifying group stage draw, su uefa.com, 30 aprile 2021. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Women's Nations League: Who reached the finals, promotion, relegation, su uefa.com, 5 dicembre 2023. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Women's European Qualifying: Who has reached the Women's EURO finals, play-offs, promotion, relegation, su uefa.com, 16 luglio 2024. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ Gironi UEFA Women's Nations League 2025: fase finale, promosse e retrocesse, su it.uefa.com, 4 giugno 2025. URL consultato il 16 novembre 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (AZ, EN) Sito ufficiale della federazione azera, su affa.az.