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Nazionale di calcio dell'Iran

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Iran Iran
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FFIRI
Football Federation Islamic Republic of Iran
Confederazione AFC
Codice FIFA IRN
Soprannome Team Melli
Selezionatore Portogallo Carlos Queiroz
Record presenze Javad Nekounam (151)
Capocannoniere Ali Daei (109)
Stadio Azadi Stadium
Ranking FIFA 33° (20 settembre 2018)[1]
Esordio internazionale
Afghanistan Afghanistan 0 - 0 Iran Iran
Kabul, Afghanistan; 1º gennaio 1941
Migliore vittoria
Iran Iran 19 - 0 Guam Guam
Tabriz, Iran; 24 novembre 2000
Peggiore sconfitta
Turchia Turchia 6 - 1 Iran Iran
Istanbul, Turchia; 28 maggio 1950
Corea del Sud Corea del Sud 5 - 0 Iran Iran
Tokyo, Giappone; 28 maggio 1958
Campionato del mondo
Partecipazioni 5 (esordio: 1978)
Miglior risultato Primo turno nel 1978, 1998, 2006, 2014, 2018
Coppa d'Asia
Partecipazioni 13 (esordio: 1968)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1968, 1972, 1976

La nazionale di calcio dell'Iran (in persiano تیم ملّی فوتبال ایران), soprannominata Tim Mellì (in anglo-iraniano Squadra Nazionale), è la squadra nazionale di calcio che rappresenta l'Iran ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica della Repubblica Islamica dell'Iran.

È una delle nazionali di calcio asiatiche storicamente più valide. Nella sua bacheca figurano 3 Coppe d'Asia vinte consecutivamente (1968, 1972 e 1976), oltre a 4 terzi posti e a un quarto posto nella competizione. Si è qualificata per 5 volte alla fase finale del campionato del mondo (1978, 1998, 2006, 2014 e 2018), chiudendo in tutti i casi con un'eliminazione al primo turno.

Nel ranking FIFA, istituito nell'agosto 1993, il miglior piazzamento dell'Iran è il 15° posto del luglio 2005[2] , mentre il peggiore piazzamento è il 122° posto del maggio 1996. Occupa attualmente la 33ª posizione della graduatoria[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione della federcalcio iraniana risale al 1920. Nel 1926 un undici di Teheran composto da calciatori di Tehran Club, Toofan F.C. e Armenian Sports Club si recò a Baku per giocare la prima partita dell'Iran oltreconfine.

Il 25 agosto 1941 l'Iran disputò la sua prima partita ufficiale, contro l'Afghanistan a Kabul e vinse per 1-0. Nel novembre 1942 allo Stadio Amjadiye di Teheran l'Iran sconfisse una rappresentativa dell'Esercito Britannico per 1-0 con gol di Ahmad Izadpanah, di fronte a 6.500 spettatori[3].

Anni 1960 e 1970[modifica | modifica wikitesto]

L'Iran sceso in campo contro la Corea del Sud a Teheran in un match di qualificazione al campionato del mondo 1978 giocato l'11 novembre 1977

Negli anni 1960 e 1970 l'Iran si affermò come una delle nazionali di calcio più forti della Asian Football Confederation.

Nel 1964 si qualificò per le Olimpiadi di Tokyo, dove concluse il cammino al primo turno, con un solo punto all'attivo nel girone (1-1 contro il Messico). Si qualificò anche per le Olimpiadi del 1972, per le Olimpiadi del 1976 e per le Olimpiadi del 1980, ma in quest'ultima occasione lasciò il posto alla Siria per la decisione del governo di ritirare la compagine.

L'Iran sceso in campo contro la Scozia ad Argentina 1978

Vinse la Coppa d'Asia nel 1968, nel 1972 e nel 1976, prima (e sinora unica) compagine a riuscire a conquistare il trofeo per tre edizioni consecutive.

La nazionale iraniana non si iscrisse alle qualificazioni per la coppa del mondo del 1962, 1966 e 1970, mentre partecipò alle qualificazioni per il mondiale 1970, nelle quali fu eliminato nel play-off contro l'Australia (3-0 in Australia, 2-0 a Teheran).

L'Iran fece la sua prima partecipazione al mondiale ad Argentina 1978. Le stelle della squadra erano il portiere Nasser Hejazi e il centrocampista brevilineo Ali Parvin. L'Iran perse la prima partita contro l'Olanda (3-0) e la terza contro il Perù (4-1, gol iraniano di Hassan Rowshan). Nella seconda partita ottenne un risultato clamoroso, fermando in rimonta sull'1-1 la forte Scozia, grazie ad un gol al 60º minuto di Iraj Danaeifard.

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la Rivoluzione del 1979 il calcio fu in qualche modo trascurato e messo da parte durante la metà degli anni ottanta, a causa di disordini interni e della guerra Iran-Iraq. La nazionale perse l'opportunità di qualificarsi per molte edizioni del mondiale, ritirandosi durante le qualificazioni.

Nella Coppa d'Asia 1980 la nazionale iraniana si classificò terza, battuta in semifinale (2-1) dai padroni di casa del Kuwait. A seguito dei disordini politici e sociali, la squadra visse un periodo di crisi. Non si iscrisse alle eliminatorie del campionato del mondo 1982 e fu squalificata dalla AFC dalle eliminatorie del campionato del mondo 1986 dopo il rifiuto della federcalcio iraniana di far disputare le partite alla nazionale su campo neutro per motivi di sicurezza (guerra Iran-Iraq).

Malgrado le difficoltà, l'Iran riuscì a raggiungere i quarti di finale ai Giochi asiatici del 1982 e del 1986, si classificò quarto nella Coppa d'Asia 1984 (sconfitto ai rigori sia dall'Arabia Saudita in semifinale che dal Kuwait nella finale di consolazione) e terzo nella Coppa d'Asia 1988 (battuto per 1-0 in semifinale ancora dall'Arabia Saudita).

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni novanta il calcio iraniano riconquistò l'interesse generale, esprimendo talenti quali Ali Daei, Mehdi Mahdavikia, Khodadad Azizi e Karim Bagheri.

Nel 1990 l'Iran si aggiudicò i Giochi asiatici battendo in finale a Pechino la Corea del Nord ai tiri di rigore.

L'Iran mancò la qualificazione sia a Italia 1990 che a Stati Uniti 1994 e nella Coppa d'Asia 1992 uscì nella fase a gironi (fatale una sconfitta contro il Giappone padrone di casa), ma nella Coppa d'Asia 1996, tenutasi negli Emirati Arabi Uniti nel mese di dicembre, ottenne un buon terzo posto. Vinto un difficile girone con Arabia Saudita e Iraq e Thailandia dove tre squadre chiusero a 6 punti, ai quarti di finale surclassò (6-2) la Corea del Sud e in semifinale si arrese (4-3) all'Arabia Saudita (già battuta per 3-0 nel girone) dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i supplementari). Nella finale per il terzo posto si impose (3-2) sul Kuwait dopo i tiri di rigore (1-1 dopo 120 minuti di gioco).

Nel luglio 1996 l'Iran aveva fatto il salto più alto della propria storia nella classifica mondiale della FIFA, salendo di ben 65 posizioni nonostante solo due mesi prima, nel maggio 1996, occupasse il 122° posto (peggior posizionamento di sempre dell'Iran nella graduatoria)[1].

Nel novembre del 1997 l'Iran si qualificò per il campionato del mondo 1998 dopo aver sconfitto l'Australia nei play-off. Entrambe le partite finirono in parità (1-1 in casa, 2-2 a Melbourne), ma l'Iran si qualificò in virtù della regola di gol segnati in trasferta.

La prima vittoria dell'Iran al mondiale risale proprio alla rassegna del 1998 in Francia. La squadra asiatica sconfisse per 2-1 gli Stati Uniti. La vigilia di questa partita fu vissuta con particolare eccitazione da entrambe le parti, per le molte implicazioni politiche legate alle posizioni dei due paesi dopo la Rivoluzione in Iran. Ciononostante, in un atto di esclusione dallo sport di ogni forma di odio o politica, a pochi minuti dall'inizio della partita entrambe le squadre si fecero ritrarre mentre si abbracciavano e si scambiavano doni e fiori in segno di amicizia.

Nella rassegna francese l'Iran, privo degli infortunati Farhad Majidi e Mehdi Fonounizadeh, era stato sconfitto all'esordio dalla Jugoslavia (1-0) e dopo la vittoria contro gli Stati Uniti fu battuto per 2-0 dalla Germania, venendo eliminato a causa del terzo posto nel proprio girone.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 la federcalcio iraniana fu tra gli enti fondatori della West Asian Football Federation (WAFF), che organizza il campionato di calcio della federazione calcistica dell'Asia occidentale. L'Iran vinse la prima edizione del torneo, per poi ripetersi nel 2004, nel 2007 e nel 2008.

Nella Coppa d'Asia 2000, in Libano, l'Iran vinse il proprio girone di prima fase, ma fu eliminato ai quarti di finale dalla Corea del Sud (2-1 dopo i tempi supplementari).

Nel 2001 la squadra fallì la qualificazione al campionato del mondo 2002. Si classificò secondo nel suo girone di qualificazione asiatico, poi vinse il play-off contro gli Emirati Arabi Uniti (vittorie per 1-0 a Teheran e 3-0 ad Abu Dhabi) e fu battuto nel play-off UEFA-AFC dall'Irlanda (vittoria irlandese per 2-0 a Dublino e successo iraniano per 1-0 a Teheran). Il CT Blažević lasciò il posto al suo vice Branko Ivanković.

Nella Coppa d'Asia 2004, in Giappone, l'Iran superò il girone come seconda, poi eliminò ai quarti di finale la Corea del Sud (4-3) e fu eliminato in semifinale dalla Cina. Battendo per 4-2 il Bahrein si piazzò terzo.

L'8 giugno 2005 l'Iran, insieme al Giappone, divenne la prima nazionale a qualificarsi per Germania 2006. La qualificazione della squadra al mondiale provocò in più di un'occasione (tra il 2001 e il 2005) manifestazioni di giubilo per le strade del paese, alcune delle quali sfociarono in rivolte e disordini tra giovani e forze di polizia governative.

Nel luglio 2005 l'Iran si issò al 15° posto della classifica mondiale della FIFA, il miglior piazzamento sinora raggiunto nella graduatoria[1].

Al mondiale di Germania 2006 l'Iran fece la sua terza apparizione ad un torneo iridato. Uscì ancora al primo turno, quarta classificata nel girone D alle spalle di Portogallo, Messico e Angola. A causare l'eliminazione furono le sconfitte per 3-1 contro i messicani e per 2-0 contro i portoghesi, che resero vano il pareggio per 1-1 contro gli angolani ottenuto all'ultima giornata.

Nel novembre 2006 la nazionale iraniana fu sospesa dalla FIFA per via di interferenze governative nella gestione della federazione calcistica locale. La sospensione durò meno di un mese e già la nazionale iraniana Under-23 fu ammessa ai Giochi Asiatici del 2006.

Nel 2007 quella iraniana si confermò una delle migliori squadre asiatiche, raggiungendo i quarti di finale della Coppa d'Asia, battuta ai rigori dai sudcoreani.

L'Iran contro l'Argentina a Brasile 2014

Nel marzo 2008 fu chiamato alla guida della nazionale Ali Daei, già capitano e bandiera del calcio iraniano. La squadra non si qualificò per il campionato del mondo 2010, così a un anno dalla nomina Daei fu sostituito da Afshin Ghotbi.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Azadi Stadium, Teheran. Alcuni tifosi iraniani festeggiano la qualificazione della Nazionale al Mondiale di Russia 2018 dopo la vittoria contro il Qatar.

Nel gennaio 2011 l'Iran prese parte alla Coppa d'Asia. Superata la fase a gironi, fu eliminato ai quarti di finale dalla Corea del Sud, dopo una sconfitta per 1-0 maturata nei tempi supplementari.

Nell'aprile 2011 la panchina fu affidata al portoghese Carlos Queiroz con contratto di quattro anni e mezzo. Il 18 giugno 2013, sconfiggendo in trasferta la Corea del Sud grazie ad un gol di Ghoochannejhad, l'Iran si qualificò per il mondiale 2014, ottenendo il primo posto nel suo girone di qualificazione proprio davanti ai sudcoreani e all'Uzbekistan, costretto a dover disputare i play-off contro la Giordania.

A causa delle sanzioni internazionali sul nucleare, la nazionale iraniana non riuscì praticamente a trovare alcun avversario per prepararsi alla competizione: l'unica nazionale che accettò un'amichevole fu il Montenegro. Inoltre la federazione iraniana proibì di scambiare le maglie[4]. Al mondiale brasiliano la squadra iraniana uscì al primo turno, dopo un pari (0-0) contro la Nigeria, una sconfitta di misura contro l'Argentina (1-0) maturata al 90º minuto di gioco e una sconfitta per 3-1 contro la Bosnia ed Erzegovina. L'unico gol iraniano nel torneo fu realizzato da Reza Ghoochannejhad.

Dopo il torneo Queiroz annunciò le proprie dimissioni, ma dopo poco tempo fece dietrofront. L'Iran si qualificò poi per la Coppa d'Asia 2015 come prima del girone e nell'urna fu la nazionale con il coefficiente più alto. Inserito in un gruppo con Bahrein, Qatar e Emirati Arabi Uniti, sconfisse per 2-0 il Bahrein, per 1-0 il Qatar e per 1-0 gli Emirati Arabi Uniti. Superata la prima fase a punteggio pieno, ai quarti di finale l'Iran si portò in vantaggio contro l'Iraq, ma rimase in inferiorità numerica per via di un'espulsione avvenuta nel primo tempo e nel secondo subì il pari degli avversari. I novanta minuti si chiusero sul punteggio di 1-1 e il match proseguì ai supplementari, dove l'Iran fu capace di agguantare due volte l'Iraq (3-3 il finale), prima di essere sconfitto per 7-6 ai tiri di rigore.

Queiroz, in disaccordo con la federazione, si dimise nel marzo 2015[5], ma un mese dopo tornò sui propri passi[6]. Il portoghese guidò l'Iran alla qualificazione al campionato del mondo 2018, ottenuta con anticipo il 12 giugno 2017 grazie alla vittoria contro l'Uzbekistan. L'Iran ottenne anche il primo posto nel girone di qualificazione.

Al mondiale di Russia 2018 l'Iran ottiene risultati onorevoli: vittoria di misura (1-0) sul Marocco, sconfitta di misura contro la Spagna (1-0) e pareggio per 1-1 con il Portogallo. Ciononostante con quattro punti in classifica si piazzò terzo nel girone, non qualificandosi per gli ottavi di finale.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stadio Azadi in una foto del 1991

Dal 1972 l'Iran gioca le partite casalinghe nell'imponente Stadio Azadi (Stadio della Libertà), costruito a metà degli anni settanta, impianto da 79.116 spettatori[7]. Lo Stadio Azadi è tra i primi dieci stadi più capienti d'Asia e il primo stadio dell'Asia occidentale in termini di capienza.

Nel novembre 1997, in occasione della partita di ritorno dello spareggio per il mondiale di Francia 1998 tra Iran e Australia, si registrò il record di spettatori allo Stadio Azadi, che ospitò ben 120.000 spettatori[8].

Dal 1942 al 1972 la nazionale iraniana ha giocato allo Stadio Amjadiyeh, oggi usato solo per l'atletica.

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Le principali rivali dell'Iran in ambito calcistico sono la Corea del Sud, l'Arabia Saudita e l'Iraq.

Corea del Sud[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale iraniana e la nazionale sudcoreana sono storicamente due delle selezioni asiatiche più valide (già negli anni '60 e '70 del XIX secolo) e si sono incontrate molte volte durante le eliminatorie del campionato del mondo e in Coppa d'Asia dal 1958 ad oggi. In Coppa d'Asia vi è un solo precedente nella gara di finale, risalente al 1972, quando a vincere furono gli iraniani, mentre ai quarti di finale furono ben cinque i confronti consecutivi tra le due squadre dal 1996 al 2011[9][10], con un bilancio di tre vittorie sudcoreane (di cui una ai tiri di rigore) e due vittorie iraniane. Nel bilancio complessivo degli incontri è in vantaggio l'Iran.

Arabia Saudita[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità tra Iran e Arabia Saudita si tinge di connotazioni politiche (Islam sciita e Islam sunnita)[11]. Le due formazioni, tra le più forti del panorama asiatico, si sono incontrate più volte nelle qualificazioni mondiali e in Coppa d'Asia, dove l'Arabia Saudita eliminò l'Iran per 4-3 ai tiri di rigore in semifinale nel 1996[11]. Il bilancio delle partite è lievemente a favore dei sauditi.

Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Iraq e Iran, stati confinanti, condividono una lunga storia. Durante il regime di Saddam Hussein i due stati hanno combattuto una guerra durata otto anni, dal 1980 al 1988[12].

Nel 2001 si tenne il primo match tra le due nazionali non in campo neutro per la prima volta dopo decenni. Ai quarti di finale della Coppa d'Asia 2015 l'Iraq eliminò l'Iran ai tiri di rigore in circostanze controverse[13]. Il bilancio degli incontri è a favore degli iraniani.

Risultati nelle competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Non partecipante - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - -
1958 Svezia Svezia Non partecipante - - - -
1962 Cile Cile Non partecipante - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non partecipante - - -
1970 Messico Messico Non partecipante - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - -
1978 Argentina Argentina Primo turno 0 1 2 2:8
1982 Spagna Spagna Ritirata - - -
1986 Messico Messico Squalificata - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - -
1998 Francia Francia Primo turno 1 0 2 2:4
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - -
2006 Germania Germania Primo turno 0 1 2 2:6
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Primo turno 0 1 2 1:4
2018 Russia Russia Primo turno 1 1 1 2:2

Coppa d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1956 Flag of Hong Kong (1959–1997).svg Hong Kong Non partecipante - - - -
1960 Corea del Sud Corea del Sud Non qualificata - - - -
1964 Israele Israele Ritirata - - - -
1968 Iran Iran Campione Gouden medaille.svg 4 0 0 11:2
1972 Thailandia Thailandia Campione Gouden medaille.svg 5 0 0 12:4
1976 Iran Iran Campione Gouden medaille.svg 4 0 0 13:0
1980 Kuwait Kuwait Terzo posto Bronzen medaille.svg 3 2 1 16:6
1984 Singapore Singapore Quarto posto 2 4 0 8:3
1988 Qatar Qatar Terzo posto Bronzen medaille.svg 2 2 2 3:4
1992 Giappone Giappone Primo turno 1 1 1 3:1
1996 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Terzo posto Bronzen medaille.svg 3 2 1 14:6
2000 Libano Libano Quarti di finale 2 1 1 7:3
2004 Cina Cina Terzo posto Bronzen medaille.svg 3 3 0 14:8
2007 Indonesia Indonesia/Malaysia Malaysia
Thailandia Thailandia/Vietnam Vietnam
Quarti di finale 2 2 0 6:3
2011 Qatar Qatar Quarti di finale 3 0 1 6:2
2015 Australia Australia Quarti di finale 3 1 0 7:3
2019 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Qualificato n.d. n.d. n.d. n.d.

Campionato di calcio dell'Asia occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Iran 1968, Thailandia 1972, Iran 1976
Giordania 2000, Iran 2004, Giordania 2007, Iran 2008

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 23 convocati diramata il 4 giugno 2018 per i Mondiali 2018.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Alireza Beiranvand 21 settembre 1992 (25 anni) 21 0 Iran Persepolis
12 P Mohammad Rashid Mazaheri 18 maggio 1989 (29 anni) 3 0 Iran Zob Ahan
22 P Amir Abedzadeh 26 aprile 1993 (25 anni) 1 0 Portogallo Marítimo
3 D Ehsan Hajsafi 25 febbraio 1990 (28 anni) 93 6 Grecia Olympiakos
4 D Rouzbeh Cheshmi 24 luglio 1993 (24 anni) 9 1 Iran Esteghlal
5 D Milad Mohammadi 29 settembre 1993 (24 anni) 18 0 Russia Achmat Groznyj
8 D Morteza Pouraliganji 19 aprile 1992 (26 anni) 26 2 Qatar Al-Sadd
13 D Mohammad Reza Khanzadeh 11 maggio 1991 (27 anni) 11 1 Iran Padideh
15 D Pejman Montazeri 6 settembre 1983 (34 anni) 46 1 Iran Esteghlal
19 D Majid Hosseini 20 giugno 1996 (21 anni) 1 0 Iran Esteghlal
23 D Ramin Rezaian 21 marzo 1990 (28 anni) 27 2 Belgio Ostenda
2 C Mehdi Torabi 10 settembre 1994 (23 anni) 16 4 Iran Saipa
6 C Saeid Ezatolahi 1º ottobre 1996 (21 anni) 25 1 Russia Amkar Perm'
7 C Masoud Shojaei Captain sports.svg 9 giugno 1984 (34 anni) 73 8 Grecia AEK Atene
9 C Omid Ebrahimi 16 settembre 1987 (30 anni) 29 0 Iran Esteghlal
11 C Vahid Amiri 2 aprile 1988 (30 anni) 35 1 Iran Persepolis
10 A Karim Ansarifard 3 aprile 1990 (28 anni) 63 16 Grecia Olympiakos
14 A Saman Ghoddos 6 settembre 1993 (24 anni) 7 1 Svezia Östersund
16 A Reza Ghoochannejhad 20 settembre 1987 (30 anni) 42 17 Paesi Bassi Heerenveen
17 A Mehdi Taremi 18 luglio 1992 (25 anni) 25 11 Qatar Al-Gharafa
18 A Alireza Jahanbakhsh 11 agosto 1993 (24 anni) 37 4 Paesi Bassi AZ Alkmaar
20 A Sardar Azmoun 1º gennaio 1995 (23 anni) 32 23 Russia Rubin Kazan'
21 A Ashkan Dejagah 5 luglio 1986 (31 anni) 45 9 Inghilterra Nottingham Forest

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Javad Nekounam, il primatista di presenze con la nazionale di calcio iraniana (151)

I giocatori in grassetto sono ancora in attività.

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'11 luglio 2018.

# Nome Periodo Presenze Gol
1 Javad Nekounam 2000–2015 151 39
2 Ali Daei 1993–2006 149 109
3 Ali Karimi 1998–2012 127 38
4 Jalal Hosseini 2007– 116 8
5 Mehdi Mahdavikia 1996–2009 110 13
6 Andranik Teymourian 2005–2016 101 9
7 Ehsan Hajsafi 2008– 97 6
8 Karim Bagheri 1993–2010 87 50
9 Hossein Kaebi 2002–2010 84 1
10 Hamid Reza Estili 1990–2000 82 12

Record di gol[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'11 luglio 2018.

# Nome Periodo Gol Presenze Gol a partita
1 Ali Daei 1993–2006 109 149 0.73
2 Karim Bagheri 1993–2010 50 87 0.57
3 Javad Nekounam 2000–2015 39 151 0.26
4 Ali Karimi 1998–2012 38 127 0.30
5 Sardar Azmoun 2014– 23 36 0.73
6 Gholam Hossein Mazloumi 1969–1977 19 40 0.48
7 Farshad Pious[14] 1984–1994 18 34 0.53
8 Karim Ansarifard 2009– 17 64 0.26
9 Reza Ghoochannejhad 2012– 16 44 0.53
11 Hamid Alidoosti[15] 1977–1986 15 27 0.56
Vahid Hashemian[16] 1998–2009 15 50 0.30

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1978
Hejazi, 2 Danaeifard, 3 Fariba, 4 Bishkar, 5 Allahverdi, 6 Nayebagha, 7 Parvin, 8 Ghasempour, 9 Sadeghi, 10 Rowshan, 11 Ghesghayan, 12 Mavaddat, 13 Tajmuri, 14 Nazari, 15 Eskandarian, 16 Nouraei, 17 Jahani, 18 Faraki, 19 Shojaei, 20 Abdollahi, 21 Kazerani, 22 Korbekandi, CT: Mohajerani
Coppa del Mondo FIFA 1998
Abedzadeh, 2 Mahdavikia, 3 Saadavi, 4 Khakpour, 5 Peyrovani, 6 Bagheri, 7 Mansourian, 8 Dinmohammadi, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Nakisa, 13 Latifi, 14 Mohammadkhani, 15 Ostad-Asadi, 16 Shahroudi, 17 Zarincheh, 18 Hamedani, 19 Seraj, 20 Pashazadeh, 21 Minavand, 22 Broumand, CT: Talebi
Coppa del Mondo FIFA 2006
Mirzapour, 2 Mahdavikia, 3 Bakhtiarizadeh, 4 Golmohammadi, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Zandi, 8 Karimi, 9 Hashemian, 10 Daei, 11 Khatibi, 12 Roudbarian, 13 Kaebi, 14 Teymourian, 15 Borhani, 16 Enayati, 17 Kazemian, 18 Navidkia, 19 Sadeqi, 20 Nosrati, 21 Madanchi, 22 Talebloo, 23 Shojaei, CT: Ivanković
Coppa del Mondo FIFA 2014
Ahmadi, 2 Heydari, 3 Hajsafi, 4 Hosseini, 5 Sadeqi, 6 Nekounam, 7 Shojaei, 8 R. Haghighi, 9 Jahanbakhsh, 10 Ansarifard, 11 Hadadifar, 12 A. Haghighi, 13 Mahini, 14 Teymourian, 15 Montazeri, 16 Ghoochannejhad, 17 Alenemeh, 18 Rahmani, 19 Beikzadeh, 20 Beitashour, 21 Dejagah, 22 Davari, 23 Pooladi, CT: Queiroz
Coppa del Mondo FIFA 2018
Beiranvand, 2 Torabi, 3 Hajsafi, 4 Cheshmi, 5 Mohammadi, 6 Ezatolahi, 7 Shojaei, 8 Pouraliganji, 9 Ebrahimi, 10 Ansarifard, 11 Amiri, 12 Mazaheri, 13 Khanzadeh, 14 Ghoddos, 15 Montazeri, 16 Ghoochannejhad, 17 Taremi, 18 Jahanbakhsh, 19 Hosseini, 20 Azmoun, 21 Dejagah, 22 Abedzadeh, 23 Rezaian, CT: Queiroz

Coppa d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Asia 1968
Asli, P Zelli, D Arab, D Habibi, D Kashani, D Shahrokhi, C Esmaeili, C Farzami, C Ghelichkhani, C Haghverdian, C Jabbari, C Saedi, A Behzadi, A Eftekhari, A Kalani, A Sharafi, CT: Bayati
Coppa d'Asia 1972
Hejazi, P Mavaddat, D Arab, D Ashtiani, D Ghelichkhani, D Ghorab, D Halvaei, D Kargarjam, D Kashani, D Monajati, C Jabbari, C Parvin, A Behzadi, A Iranpak, A Kalani, A Mazloumi, A Sharafi, CT: Ranjbar
Coppa d'Asia 1976
Rashidi, P Asgarkhani, D Nazari, D Zolfagharnasab, D Abdollahi, D Eskandarian, D Nayebagha, D Mirfakhraei, C Parvin, C Ghelichkhani, C Ghasempour, C Sadeghi, C Azizi, C Shahbandari, A Khorshidi, A Nouraei, A Mazloomi, A Rowshan, CT: Mohajerani
Coppa d'Asia 1980
Bostani, P Hejazi, D Abdollahi, D Dinvarzadeh, D Khabiri, D Panjali, C Alidoosti, C Barzegari, C Danaeifard, C Derakhshan, C Haghighian, C Marzooqi, C Naalchegar, C Sanjari, C Shooar-Ghaffari, A Faraki, A Fariba, A Fathabadi, A Rowshan, CT: Habibi


Coppa d'Asia 1984
Soltani, 2 Shahi. Bayani, 3 Hajiloo, 4 Sanjari, 5 Panjali, 6 Arabshahi, 7 Mohammadkhani, 8 Shahr. Bayani, 9 Derakhshan, 10 Alidoosti, 11 Changiz, 12 Shakourzadeh, 14 Ahadi, 15 Mirakhori, 16 Mokhtarifar, 17 Fathabadi, 18 Maragehchian, 22 Tahouni, CT: Ebrahimi


Coppa d'Asia 1988
Abedzadeh, 2 Zarincheh, 4 Mohammadkhani, 5 Mo. Fonounizadeh, 6 Me. Fonounizadeh, 7 Namjoo-Motlagh, 8 Ghayeghran, 9 Marfavi, 10 Bavi, 11 Kermani Moghaddam, 13 Moharrami, 14 Ansarifard, 17 Taghavi, 18 Rahimpour, 19 Pious, 20 Eftekhari, 21 Arabshahi, 22 Sajjadi, CT: Dehdari


Coppa d'Asia 1992
Abedzadeh, 2 Zarincheh, 3 Moharrami, 4 Hassanzadeh, 5 Mohammadkhani, 6 Fonoonizadeh, 7 Ghayeghran, 8 Abtahi, 9 Shahmohammadi, 10 Kermani-Moghaddam, 11 Pious, 12 Marfavi, 13 Ashoori, 14 Bayani, 15 Modir Roosta, 16 Estili, 17 Khakpour, 18 Gholampour, 19 Ghelich, CT: Parvin
Coppa d'Asia 1996
Abedzadeh, 2 Saadavi, 3 Ostad-Asadi, 4 Bagheri, 5 Peyrovani, 6 Dinmohammadi, 7 Mansourian, 8 Moharrami, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Mahdavikia, 14 Khakpour, 18 Falahatzadeh, 19 Yousefi, 20 Yazdani, 21 Mousavi, 22 Nakisa, 24 Mirzaostovari, 25 Minavand, CT: Mayeli Kohan
Coppa d'Asia 2000
Mahdavikia, 3 Hasheminasab, 5 Bakhtiarizadeh, 6 Bagheri, 7 Kavianpour, 8 Hamedani, 9 Estili, 10 Daei, 11 Azizi, 12 Broumand, 13 Seyed Abbasi, 14 Navazi, 15 Halali, 16 Hashemian, 17 Emamifar, 18 Yazdani, 19 Karimi, 20 Rahbarifar, 22 Fanaei, 23 Vaezi, 25 Minavand, 28 Mahdavi, CT: Talebi
Coppa d'Asia 2004
Mirzapour, 2 Mahdavikia, 3 Amirabadi, 4 Golmohammadi, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Kavianpour, 8 Karimi, 10 Daei, 12 Roudbarian, 13 Kaebi, 14 Borhani, 15 Taghipour, 16 Enayati, 17 Mobali, 18 Badavi, 19 Kameli, 20 Nosrati, 21 Rahmati, 26 Alavi, 27 Zare, 29 Majidi, CT: Ivanković
Coppa d'Asia 2007
Roudbarian, 2 Mahdavikia, 3 A. Sadeqi, 4 Teymourian, 5 Rezaei, 6 Nekounam, 7 Zandi, 8 Karimi, 9 Hashemian, 10 Khatibi, 11 Madanchi, 12 Hosseini, 13 Kaebi, 14 Mobali, 15 Aghily, 16 Enayati, 17 Kazemian, 18 Rajabzadeh, 19 E. Sadeqi, 20 Nosrati, 22 Talebloo, 24 Shojaei, 30 Rahmati, CT: Ghalenoei
Coppa d'Asia 2011
Rahmati, 2 Heydari, 3 Talebi, 4 Hosseini, 5 Aghily, 6 Nekounam, 7 Rezaei, 8 Shojaei, 9 Khalatbari, 10 Ansarifard, 11 Hajsafi, 12 Mirzapour, 13 Rahimi, 14 Teymourian, 15 Hadadifar, 16 Norouzi, 17 M. Nouri, 18 P. Nouri, 19 Gholami, 20 Nosrati, 21 Afshin, 22 Gordan, 23 Mobali, CT: Ghotbi
Coppa d'Asia 2015
Haghighi, 2 Heydari, 3 Hajsafi, 4 Hosseini, 5 Sadeqi, 6 Nekounam, 7 Shojaei, 8 Pouraliganji, 9 Ebrahimi, 10 Ansarifard, 11 Ghafouri, 12 Forouzan, 13 Amiri, 14 Teymourian, 15 Rezaian, 16 Ghoochannejhad, 17 Rafiei, 18 Jahanbakhsh, 19 Khanzadeh, 20 Azmoun, 21 Dejagah, 22 Beiranvand, 23 Pooladi, CT: Queiroz

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Commissari Tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com.
  2. ^ (EN) Queiroz's Iran close in on history, FIFA.com, 3 novembre 2016.
  3. ^ de beste bron van informatie over ورزشی. Deze website is te koop!, parssport.ir (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2012).
  4. ^ L'Iran non può scambiare le maglie in Nigeria vietati i maxischermi, in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2014, p. 37.
  5. ^ http://www.dailymail.co.uk/wires/afp/article-3004262/Queiroz-quits-Iran-boss.html
  6. ^ http://footballchannel.asia/2015/04/14/post3102/
  7. ^ Azadi Stadium Capacity, Varzesh3, 23 luglio 2016.
  8. ^ Classic Football, FIFA.com.
  9. ^ (EN) Holders Iraq went through to quarterfinals, cnn.com, 19 gennaio 2011.
  10. ^ (EN) Iran's defeat sends Cho back to the drawing board, ESPN Internet Ventures, 7 settembre 2010.
  11. ^ a b (EN) Jerrad Peters, Bleacher Report, 15 ottobre 2014, https://bleacherreport.com/articles/2233242-international-footballs-10-most-politically-charged-football-rivalries#slide2.
  12. ^ John Duerden, Asia awaits neighbourly rivalry, in ESPN. URL consultato il 22 novembre 2014.
  13. ^ Asian Cup: Iran claims Iraq's Alaa Abdul-Zahra tested positive, lodges complaint about quarter-final result, 25 gennaio 2015.
  14. ^ Statistics: Iran [ Team Melli], teammelli.com.
  15. ^ Statistics: Iran [ Team Melli], su teammelli.com.
  16. ^ Statistics: Iran [ Team Melli], su teammelli.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]