Nazario Sauro (S 518)

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Nazario Sauro
S 518
Nazario Sauro (S518).jpg
Il Nazario Sauro in uscita dal Mar Piccolo a Taranto, sotto il Ponte Girevole
Descrizione generale
Naval ensign of Italy.svg
Tiposottomarino
ClasseSauro - 1ª serie
IdentificazioneS 518
ITU: IANS IndiaAlfaNovemberSierra
CostruttoriFincantieri S.p.A.
CantiereMonfalcone (GO), Italia
Impostazione27 giugno 1974
Varo9 ottobre 1976
Entrata in servizio1º marzo 1980
Radiazione1º maggio 2002
Destino finalemusealizzato dal 29 maggio 2010
Caratteristiche generali
Dislocamento
  • emersione: 1456 t
  • immersione: 1630 t
Lunghezza63,8 m
Larghezzadiametro: 6,8 m
Altezza5,7 m
Propulsione3 motori diesel Grandi Motori Trieste 210.16-NM da 3.650 hp totali

motore elettrico Magneti Marelli da 2,72 MW

elica a 7 pale

Velocità
Equipaggio49 uomini, di cui 6 ufficiali
Armamento
Siluri6 TLS con 12 siluri A184 o 24 mine
Note
MottoPer undas ad victoriam
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Il Nazario Sauro è un sottomarino a propulsione diesel-elettrica (o convenzionale) della Marina Militare Italiana, capostipite della prima serie della classe Sauro, consegnato alla Marina il 12 febbraio 1980. Attualmente è una nave-museo ormeggiata nel porto antico di Genova, e rappresenta uno dei tre sottomarini esposti in Italia insieme all'Enrico Toti (S 506) a Milano presso il Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci e all'Enrico Dandolo (S 513) a Venezia (tutti e due appartenenti alla classe precedente, la classe Toti).

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il battello prende il nome dal tenente di vascello Nazario Sauro, medaglia d'oro al valor militare, patriota ed esponente dell'irredentismo italiano del primo conflitto mondiale. In precedenza nella Regia Marina era stato intitolato il cacciatorpediniere Nazario Sauro, che prese parte alla seconda guerra mondiale affondando nelle acque del Mar Rosso alle 9 del mattino del 3 aprile 1941 in seguito ad un attacco aereo inglese; la nave, centrata da una bomba da 224 kg, s'inabissò in appena mezzo minuto[1]. Nell'affondamento perirono 78 uomini dell'equipaggio.

Trasformazione in museo galleggiante[modifica | modifica wikitesto]

Il battello, in disarmo dal 1º maggio 2002, è stato ormeggiato presso l'Arsenale militare marittimo della Spezia insieme all'unità gemella Carlo Fecia di Cossato, dove è stato, dal 2008, oggetto di un'opera di restauro per la trasformazione in museo, attuata per conto del Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e della Navigazione di Genova, da parte della società Fincantieri, la stessa che lo aveva costruito alla fine degli anni settanta (allora Italcantieri).

All'alba del 18 settembre 2009 il Nazario Sauro ha lasciato l'arsenale spezzino per la sua ultima missione: trainato da rimorchiatori ha raggiunto il porto antico di Genova[2] dove il 26 settembre è stato ormeggiato nella darsena davanti al Galata − Museo del mare.

L'allestimento museale, progettato e diretto dall'Ufficio Progettazione Sommergibili della Direzione Navi Militari di Fincantieri [3] per il Galata − Museo del mare in collaborazione con l'architetto Roberto Bajano, ne fa la prima nave-museo in Italia visitabile in acqua[4][5].

L'apertura al pubblico è avvenuta il 29 maggio del 2010.

Il sommergibile, chiuso al pubblico dal 13 giugno 2022 per permettere le operazioni di sigillo e messa in sicurezza, è stato trainato, il giorno 21 Giugno 2022[6], per mezzo di rimorchiatori ,dalla Darsena di Genova fino all'Arsenale Militare Marittimo di La Spezia, per una manutenzione straordinaria, conclusasi con il ritorno al sito museale il 13 Luglio. L'operazione ha consentito di far ritornare il battello nelle condizioni originali, privandolo della corrosione che lo aveva intaccato in 12 anni di stazionamento a mare. I costi delle operazioni, che ammontano a 140mila euro, sono state sostenuti da sponsor privati e dall'Istituzione dei Musei del Mare e delle Migrazioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Regia Marina nella Seconda Guerra Mondiale: flotta italiana del Mar Rosso, su icsm.it. URL consultato il 27 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2014).
  2. ^ Nazario Sauro - Ultima Missione, in youtube, 20 settembre 2015.
  3. ^ Roberto Bajano architetto. URL consultato il 20 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2017).
  4. ^ Benvenuto sommergibile Nazario Sauro!, in galatamuseodelmare.it, 26 settembre 2009. URL consultato il 27 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  5. ^ Il Nazario Sauro diventa un museo galleggiante, in Notiziario della Marina, anno LVI, n. 10, Roma, Marina Militare, ottobre 2009.
  6. ^ Il sommergibile Nazario Sauro va (temporaneamente) a La Spezia: era a Genova dal 2009, in genovatoday.it, 21 giugno 2022. URL consultato il 21 giugno 2022.

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