Navarco

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Il navarco o navarca (in greco antico ναύαρχος, traslitterato in náuarchos, plurale náuarchoi da ναῦς naus, "nave", e ἀρχή arkhê, "comando"; in latino: navarcus), nelle polis greche, era il capo della flotta militare; il termine fu poi ripreso in epoca romana, usandolo per definire coloro che comandavano più navi.

Antica Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marina da guerra nell'antica Grecia.

Ruolo e caratteristiche dell'incarico variavano a seconda delle leggi delle singole polis. Mentre a Sparta era una carica annuale e di ampi poteri, non solo per le operazioni in mare, ad Atene nell'età classica il ruolo del comando navale faceva parte del mandato dello strategos.

Tra i nàuarkhos spartani Euribìade (in greco antico Εὐρυβιάδης, traslitterato in Eurybiădes), che nel 480 a.C. durante la seconda guerra persiana comandò la flotta alleata dei Greci nella battaglia di Capo Artemisio contro i Persiani e poi alla battaglia di Salamina, opponendosi al disegno di Temistocle di tagliar la ritirata ai pèersiani; Mnasìppo (in greco antico Μνάσιππος, traslitterato in Mnasìppos) nel 373 a.C. fu inviato a Corcira per riconquistarla alla influenza spartana e sottrarla a quella ateniese: il blocco di Corcira si risolse però in un insuccesso e nel 372 a.C. lo stesso Mnasìppo cadde durante una sortita dei Corciresi, mentre Pisandro nel 394 a.C. nella battaglia di Cnido fu sbaragliato con i suoi dalla flotta ateniese-fenicia guidata da Conone e da Farnabazo.

Nel periodo successivo, all'epoca dei regni ellenistici (a partire da III secolo a.C.), il termine perse il suo significato originale di incarico militare ufficiale, limitandosi a indicare genericamente il comandante di una nave.

Antica Roma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marina militare romana e Classiarii.

Il termine fu poi utilizzato anche in epoca romana (il navarchus), come ci racconta Vegezio, il quale li definiva comandanti di più navi, che dovevano avere grande attenzione e capacità di comando dell'equipaggio delle imbarcazioni.[1] Vale la pena ricordare che il navarcus faceva parte del terzo gradino di comando di una flotta romana. Al primo posto vi era il praefectus classis, ovvero il comandante della flotta, dove il praefectus classis Misenensis[2] rappresentava il posto di comando più ambito, insieme al praefectus classis Ravennatis,[2] rispetto a quelli provinciali. Da Domiziano fu istituito il subpraefectus classis ovvero il viceprefetto. Ed infine troviamo il navarchus princeps, comandante di diversi squadroni (decine di navi), equivalente nella legione romana al primus pilus;[3][4] ed invine vi era il navarchus, comandante di un distaccamento della flotta-madre (o comunque di una nave[5]), formato normalmente da dieci navi,[6][7] aveva il compito di addestrare timonieri, rematori e soldati;[5]

Grecia moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nella Marina greca il grado di Navarchos (greco: Ναύαρχος) è attualmente il più alto grado della gerarchia militare, corrispondente al grado di ammiraglio e viene assegnato al capo di stato maggiore delle forze armate greche se proveniente dai ranghi della Marina. Il grado superiore al grado di Navarchos era quello di Archinávarchos (αρχιναύαρχος), titolo puramente onorifico, equivalente a grande ammiraglio o ammiraglio della flotta, non più esistente, la cui titolarità era riservata ai monarchi greci fino all'abolizione della monarchia nel 1974. Gli unici titolari del rango furono Giorgio II, Paolo e Costantino. Nella gerarchia militare della marina greca i gradi degli ufficiali generali inferiori a Navarchos sono Antinavarchos (Αντιναύαρχος) e Yponavarchos (Υποναύαρχος) e corrispondenti a viceammiraglio e contrammiraglio o retroammiraglio. La traduzione del termine Yponavarchos è sottoammiraglio. Il grado di Archiploiarchos (Αρχιπλοίαρχος), immediatamente inferiore ad Antinavarchos e immediatamente superiore a Ploiarchos (Πλοίαρχος) corrisponde al grado di commodoro.

Insegna di Navarco

Distintivi di grado dal 1973[modifica | modifica wikitesto]

Codice NATO OF-9 OF-8 OF-7 OF-6
GreciaGrecia GR-Navy-OF9-sleeve.svg
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Ναύαρχος Αντιναύαρχος Υποναύαρχος Αρχιπλοίαρχος
Navarchos
(Ammiraglio)
Antinavarchos
(Viceammiraglio)
Yponavarchos
(Sottoammiraglio)
Archiploiarchos
(Commodoro)

Distintivi di grado del Regno di Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6
Regno di Grecia Regno di Grecia GR-RNavy-OF10-sleeve.svg
RHN-Adm-of-the-Fleet-shoulder.SVG
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RHN-RAdm-shoulder.svg
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Αρχιναύαρχος Ναύαρχος Αντιναύαρχος Υποναύαρχος Αρχιπλοίαρχος
Archinavarchos
(ammiraglio della flotta)
Navarchos
(Ammiraglio)
Antinavarchos
(Viceammiraglio)
Yponavarchos
(Sottoammiraglio)
Archiploiarchos
(Commodoro)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vegezio, Epitoma rei militaris, IV, 43.3.
  2. ^ a b Vegezio, Epitoma rei militaris, IV, 32.1.
  3. ^ Saddington 2007, p. 210
  4. ^ Starr (1960), pp. 42-43
  5. ^ a b Vegezio, Epitoma rei militaris, IV, 32.2.
  6. ^ Starr (1960), p. 39
  7. ^ Webster & Elton (1998), pp. 165-166

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • David Potter, The Roman Army and Navy, in The Cambridge Companion to the Roman Republic, Cambridge University Press, 2004, ISBN 978-0-521-00390-2.
  • Reddé, Michael, Mare nostrum, Parigi 1986.
  • D.B. Saddington, Classes. The Evolution of the Roman Imperial Fleets, in A Companion to the Roman Army, Blackwell Publishing Ltd., 2007, ISBN 978-1-4051-2153-8.
  • Chester G. Starr, The Roman Imperial Navy: 31 B.C.-A.D. 324 (2nd Edition), Cornell University Press, 1960.
  • Chester G. Starr, The Influence of Sea Power on Ancient History, Oxford University Press US, 1989, ISBN 978-0-19-505667-9.
  • John Warry, Warfare in the Classical World, Salamander Books Ltd., 2004, ISBN 0-8061-2794-5.
  • Graham Webster, Elton, Hugh, The Roman Imperial Army of the First and Second Centuries A.D., University of Oklahoma Press, 1998, ISBN 0-8061-3000-2ISBN non valido (aiuto).