Natalismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il natalismo (chiamato anche pronatalismo o posizione pro-nascita) è una credenza che promuove la riproduzione della vita umana[1][2].

Il natalismo, secondo una definizione più ampia, promuove la procreazione e la genitorialità come desiderabili per ragioni sociali e per garantire la continuità della specie umana. Nelle politiche pubbliche, la posizione natalista cerca in genere di promuovere incentivi finanziari e sociali affinché le popolazioni si riproducano, come ad esempio fornire incentivi fiscali che favoriscano l'avere e sostenere figli. Gli aderenti a interpretazioni più rigorose del natalismo possono anche auspicare la limitazione dell'accesso all'aborto e alla contraccezione. La posizione opposta al natalismo è l'antinatalismo.

Motivazioni[modifica | modifica wikitesto]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Molte religioni (come il giudaismo[3] e alcuni rami del cristianesimo, tra cui la Chiesa cattolica[4][5][6] e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni[7]) incoraggiano la procreazione. Tra le sette religiose, gli Amish sono tra le popolazioni in più rapida crescita al mondo, con una media di 6,8 bambini per famiglia[8]. Altri orientamenti religiosi che incoraggiano esplicitamente la procreazione sono il movimento Quiverfull, il Laestadianesimo, il Salafismo, e l'ebraismo Charedì.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Il natalismo può essere sostenuto per ragioni politiche, con l'intenzione di aumentare la popolazione di uno stato o di un gruppo etnico, ad esempio per controbilanciare l'aumento demografico di uno stato o gruppo etnico rivale, o anche per ragioni economiche, in quanto una maggiore natalità si traduce in futuro in una maggiore forza lavoro[9].

Desiderio di avere figli[modifica | modifica wikitesto]

L'intenzione personale di avere figli è per molte persone una motivazione che spinge verso un istintivo natalismo, scevro da altre motivazioni politiche o religiose. Essa è determinata da vari fattori, tra cui:

  • Dimensione della famiglia di origine[10].
  • Pressione sociale da parte di parenti e amici[11].
  • Supporto sociale[11]
  • Felicità, con persone più felici che tendono a desiderare più figli[11].
  • Situazione abitativa sicura[12].

Politiche nataliste[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni paesi che presentano un declino demografico offrono incentivi alle persone ad avere famiglie numerose come mezzo per invertire il declino della popolazione. Gli incentivi possono includere un bonus una tantum per bambini, pagamenti di assegni familiari o riduzioni fiscali. Alcuni impongono sanzioni o tasse a chi ha meno figli. Alcune nazioni, come Giappone, Singapore[13], Corea del Sud[14] e Taiwan, hanno implementato, o cercato di attuare, politiche nataliste interventiste, creando incentivi per famiglie più numerose.

Anche le politiche di congedo retribuito di maternità e paternità possono essere utilizzate come incentivo. Quasi tutti i paesi industrializzati attuano politiche di congedo per maternità, e alcune offrono anche la possibilità di un congedo per i padri. Ad esempio, la Svezia ha un congedo parentale generoso in cui i genitori hanno diritto a condividere 16 mesi di congedo retribuito per figlio, con il costo che è diviso tra datore di lavoro e stato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ natalista, su dizionari.repubblica.it. URL consultato il 24 settembre 2020.
  2. ^ natalista, su garzantilinguistica.it. URL consultato il 24 settembre 2020.
  3. ^ Mishnah Yevamot 6;6, su Sefaria. URL consultato il 20 giugno 2019.
  4. ^ Pope Paul VI, Humanae Vitae: Encyclical on the Regulation of Birth, su vatican.va, Vatican City, Libreria Editrice Vaticana, 25 luglio 1968. URL consultato il 12 novembre 2008.
  5. ^ Pope Pius XI, Casti Connubii: Encyclical on Christian Marriage, su vatican.va, Vatican City, Libreria Editrice Vaticana, 31 dicembre 1930. URL consultato il 12 novembre 2008.
  6. ^ Pope John Paul II, Apostolic Exhortation Familiaris Consortio: On the Role of the Christian Family in the Modern World, su vatican.va, Vatican City, Libreria Editrice Vaticana, 22 novembre 1981. URL consultato il 12 novembre 2008.
  7. ^ First Presidency and Council of the Twelve Apostles, Gospel Topics – The Family: A Proclamation to the World, in LDS.org, LDS Church, 23 settembre 1995. URL consultato l'11 dicembre 2013.. See also: The Family: A Proclamation to the World
  8. ^ Julia A Ericksen, Eugene P Ericksen, John A Hostetler e Gertrude E Huntington, Fertility Patterns and Trends among the Old Order Amish, in Population Studies, vol. 33, n. 2, July 1979, pp. 255-76, DOI:10.2307/2173531, ISSN 0032-4728 (WC · ACNP), JSTOR 2173531, OCLC 39648293, PMID 11630609.
  9. ^ Natan Feltrin, La crescita demografica come sfida politica, su alcuoredellapolitica.net. URL consultato il 24 settembre 2020.
  10. ^ William G. Axinn, Marin E. Clarkberg e Arland Thornton, Family Influences on Family Size Preferences, in Demography, vol. 31, n. 1, 1994, p. 65, DOI:10.2307/2061908, ISSN 0070-3370 (WC · ACNP), JSTOR 2061908, PMID 8005343.
  11. ^ a b c Nicoletta Balbo, Francesco C. Billari e Melinda Mills, Fertility in Advanced Societies: A Review of Research, in European Journal of Population, vol. 29, n. 1, 2013, pp. 1-38, DOI:10.1007/s10680-012-9277-y, PMC 3576563, PMID 23440941.
  12. ^ Vignoli, Daniele and Rinesi, Francesca and Mussino, Eleonora, A home to plan the first child? Fertility intentions and housing conditions in Italy (PDF), in Population, Space and Place, vol. 19, 2013, pp. 60-71, DOI:10.1002/psp.1716.
  13. ^ Pro-natalism: Breaking the baby strike, in The Economist, 25 luglio 2015. URL consultato il 27 aprile 2016.
  14. ^ Onishi, Norimitsu, South Korea, in Turnabout, Now Calls for More Babies, in The New York Times, 21 agosto 2005. URL consultato il 27 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]