Natal'ja Poklonskaja

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Natal'ja Poklonskaja
Natalia Poklonskaya August 2015 (cropped).jpg

Russia Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa a Capo Verde
In carica
Inizio mandato 13 ottobre 2021
Presidente Vladimir Putin
Predecessore Vladimir Sokolenko

Russia Deputato della Federazione Russa
Durata mandato 5 ottobre 2016 –
12 ottobre 2021
Legislature VII
Circoscrizione Repubblica di Crimea

Russia Procuratore generale
(Repubblica di Crimea)
Durata mandato 25 marzo 2014 –
6 ottobre 2016

Crimea Procuratore generale
(Repubblica di Crimea)
Durata mandato 11 marzo 2014 –
17 marzo 2014
Presidente Sergej Aksënov

Ucraina Procuratore capo
(Procura generale dell'Ucraina)
Durata mandato 10 dicembre 2012 –
11 marzo 2014

Dati generali
Partito politico indipendente
Titolo di studio Relazioni internazionali
Università
Professione avvocato

Natal'ja Vladimirovna Poklonskaja (in ucraino: Наталія Володимирівна Поклонська?, traslitterato: Natalia Volodymyrivna Poklons'ka in russo: Ната́лья Влади́мировна Покло́нская?; Mychajlivka, 18 marzo 1980) è un'avvocata, funzionaria e politica ucraina naturalizzata russa[1]. Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa a Capo Verde (c 2021).[2]

Procuratrice in Ucraina sin dal 2002, ha assunto nel marzo 2014 l'incarico di Procuratore generale della Repubblica di Crimea, da cui si è dimessa nell'ottobre 2016 in coincidenza alla sua elezione con Russia Unita alla Duma di Stato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni di vita e di servizio ucraino[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel villaggio di Mikhailovka, nell'Oblast' di Voroshilovgrad (l'odierno Oblast' di Luhans'k)[1] si è laureata presso l'Università Nazionale Kharkiv degli Affari Interni (in ucraino, "Харківський національний університет внутрішніх справ") a Eupatoria (Crimea).[3]

Nel 2011 a Sinferopoli (Crimea) è stata pubblico ministero nel processo di alto profilo contro un ex deputato del Consiglio Supremo della Crimea, accusato di appartenenza ad una banda armata criminale denominata "Bashmaki" (in ucraino, "Черевики", letteralmente: "Gli stivali").[4] Nello stesso anno è stata nominata procuratore ambientale interdistrettuale di Sinferopoli.[4][5][6] In seguito è stata trasferita all'Ufficio del procuratore generale ucraino a Kiev (capitale), dove ha svolto servizio come procuratore anziano.[3][7]

Da ottobre a dicembre del 2012 ha lavorato come capo dei Pubblici Ministeri presso la Corte d'appello della Crimea, e più tardi, dal dicembre 2012 al marzo 2014, era avvocato senior della seconda divisione della Direzione Generale degli Affari Interni, dove si è occupata di indagini preliminari e controllo della gestione della pubblica accusa con la supervisione delle Forze dell'ordine nei procedimenti penali.[1][4]

Il 25 febbraio 2014 Natal'ja Poklonskaja ha rassegnato le dimissioni, dichiarando che "si vergognava di vivere in un paese in cui i neofascisti camminano liberamente per le strade" (un riferimento per gli attivisti radicali Euromaidan).[3][4] Le dimissioni non sono state accettate; invece, le è stata data una vacanza e ha lasciato Kiev.[3] In Sinferopoli, Natal'ja Poklonskaja ha offerto il suo aiuto al governo di Crimea.[8]

Periodo dell'indipendenza della Crimea e servizio russo[modifica | modifica wikitesto]

Mentre la Crimea chiedeva l'indipendenza dell'Ucraina, l'11 marzo 2014 Natal'ja Poklonskaja veniva nominata procuratore della neonata Repubblica di Crimea.[4][9][10][11] Natal'ja Poklonskaja è stata nominata in tale posizione dal presidente del Consiglio dei ministri della Crimea Sergej Aksënov, dopo la nomina le era anche stato riferito di essere stata respinta da altri quattro, tra cui l'ex vice-procuratore della Crimea, Vyacheslav Pavlov.[12][13][14] Le sue precedenti critiche alle proteste dell'opposizione ucraina e il "colpo di stato anti-costituzionale" hanno portato il Governo ucraino ad avviare contro di lei un procedimento penale, privandola dei suoi ranghi e servizio civile dal Consigliere di giustizia.[9][15] Il 17 marzo 2014 è stata oggetto di un tentativo di assassinio, su cui ha rifiutato di commentare.[3][10][13]

Subito dopo la sua nomina a procuratore, è stata coinvolta in un'indagine sui violenti attacchi commessi contro membri della polizia antisommossa ucraina, i berkut.[13] Il 19 marzo 2014, Natal'ja Poklonskaja confermo che erano in corso delle indagini a merito della sparatoria avvenuta a Simferopol il 18 marzo 2014, noto come Incidente di Simferopoli, avvenuto durante la fine della Crisi della Crimea. Incidente causo la morte di due persone e il ferimento di almeno altre due persone confermate secondo le dichiarazioni, Poklonskaja negò la notizia che il tiratore responsabile dell'attacco fosse stato arrestato. Le indagini portarono a confrontare la sparatoria con gli attacchi avvenuti da parte di alcuni cecchini apostati sugli edifici dei dintorni della Majdan Nezaležnosti ("Piazza dell'Indipendenza") a Kiev che spararono sulla folla il 20 febbraio 2014 durante la Proteste iniziali di Kiev e ha dichiarato di ritenere che la sparatoria avrebbe dovuto provocare la violenza tra le forze militari di Ucraina e Crimea.[16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (RU) Руководство - Прокурор Республики Крым, su sito ufficiale della Procura della Repubblica di Crimea. URL consultato il 29 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2014).
  2. ^ Указ Президента Российской Федерации от 13.10.2021 года № 586 "О Чрезвычайном и полномочном после Российской Федерации в Республике Кабо-Верде", su publication.pravo.gov.ru. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  3. ^ a b c d e (RU) Прокурор республики: Возглавить прокуратуру Крыма в эти дни испугались четверо мужчин. А она - согласилась, in Российская газета, 20 marzo 2014. URL consultato il 24 marzo 2014.
  4. ^ a b c d e (EN) Sito Ufficiale Bloomberg View - Cartoonish Crimean Prosecutor a Hit in Japan, su bloombergview.com. URL consultato il 24 marzo 2014.
  5. ^ (UK) Структура Прокуратури АРК (struttura del procuratore APK), su ark.gp.gov.ua. URL consultato il 24 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2011).
  6. ^ (EN) Natalia Poklonskaya she is the Putins new sexy prosecutor assigned by Russian for Crimea!, in National Turk, 14 marzo 2014. URL consultato il 24 marzo 2014.
  7. ^ (EN) Japan: Crimean attorney general inspires anime fan art, in BBC, 20 marzo 2014. URL consultato il 24 marzo 2014.
  8. ^ (RU) Наталья Поклонская: О том, что стала героиней аниме, узнала от дочери. Лучше бы люди оценили мою работу, in Komsomol'skaja Pravda, (22 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015.
  9. ^ a b (EN) Crimean chief prosecutor Natalia Poklonskaya ‘wanted’ by Ukraine's security service, in RT Question More, 26 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015.
  10. ^ a b (RU) Прокурор Крыма Наталья Поклонская стала звездой японского интернета, in Hoboctn @ mail.ru, 19 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2014).
  11. ^ (RU) Прокурор Крыма нашла обожателей в Японии, in La Voce della Russia, 17 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015.
  12. ^ (EN) 'She annexes your heart': Reasons why Crimea prosecutor Poklonskaya not to be messed with, in RT Question More, 29 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015.
  13. ^ a b c (EN) Прокурор республики - Возглавить прокуратуру Крыма в эти дни испугались четверо мужчин. А она - согласилась, in Rossijskaja Gazeta, 20 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015.
  14. ^ (RU) Прокурор Крыма подал в отставку. Выбрали нового, in Vector Crimea, 4 marzo 2014. URL consultato il 18 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  15. ^ (RU) New Crimea prosecutor brands Euromaidan as coup, in La Voce della Russia, 16 marzo 2014. URL consultato il 19 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2014).
  16. ^ Filmato audio (RU) Ruptly, Russia: Simferopol sniper still at large - Crimean prosecutor Natalia Poklonskaya, su YouTube, 19 marzo 2014. URL consultato il 2 aprile 2020.
  17. ^ (EN) Ukrainian crisis: March 19, in LB.ua., 19 marzo 2014. URL consultato il 2 aprile 2020 (archiviato il 1º agosto 2017).

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