Nasrallah Pierre Sfeir

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Nasrallah Boutros Pierre Sfeir
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Nasrallah Peter Sfeir.jpg
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Gloria Libani data est ei
 
TitoloCardinale vescovo[1]
Incarichi attualiPatriarca emerito di Antiochia dei Maroniti
Eparca emerito di Joubbé, Sarba e Jounieh dei Maroniti
Incarichi ricopertiVicario patriarcale di Antiochia dei Maroniti
Patriarca di Antiochia dei Maroniti
Eparca di Joubbé dei Maroniti
Presidente del Sinodo della Chiesa Maronita
Presidente dell'Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici del Libano
Eparca di Joubbé, Sarba e Batrun dei Maroniti
Eparca di Joubbé, Sarba e Jounieh dei Maroniti
Presidente del Consiglio dei Patriarchi Cattolici d'Oriente
 
Nato15 maggio 1920 (98 anni) a Reyfoun
Ordinato presbitero7 maggio 1950
Nominato vescovo19 giugno 1961 dal Sinodo della Chiesa Maronita
confermato il 23 giugno 1961 da papa Giovanni XXIII
Consacrato vescovo16 luglio 1961 dal patriarca Paul Pierre Méouchi (poi cardinale)
Elevato patriarca19 aprile 1986 dal Sinodo della Chiesa Maronita
confermato il 7 maggio 1986 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale26 novembre 1994 da papa Giovanni Paolo II
 

Nasrallah Boutros Pierre Sfeir (in arabo: نصرالله بطرس صفير; Reyfoun, 15 maggio 1920) è un cardinale e patriarca cattolico libanese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ordinato sacerdote il 7 maggio 1950, è stato eletto vescovo titolare di Tarso dei Maroniti e vicario generale per il patriarcato di Antiochia il 19 giugno 1961. Confermato il successivo 23 giugno, è stato ordinato vescovo dall'allora patriarca, il cardinale Paul Pierre Méouchi, il 16 luglio 1961.

Eletto patriarca di Antiochia dei Maroniti il 19 aprile 1986, è stato confermato il successivo 7 maggio. Nella medesima data è stato investito delle cariche di presidente del Sinodo della Chiesa maronita e di presidente della Conferenza Episcopale Libanese.

Ha sommato a queste cariche quella di presidente del Consiglio dei Patriarchi Cattolici dell'Oriente nel 2006.

Papa Giovanni Paolo II lo ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 26 novembre 1994. Il 15 maggio 2000 perde il diritto al voto nel conclave per il raggiungimento degli 80 anni d'età.

Il 26 febbraio 2011 si è dimesso dall'incarico di patriarca e, di conseguenza, da tutti gli altri incarichi di governo pastorale. Il 15 marzo successivo gli subentra Béchara Boutros Raï.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Papa Paolo VI, con il motu proprio Ad purpuratorum Patrum Collegium, pubblicato l'11 febbraio 1965, stabilì che i patriarchi di rito orientale assunti nel Sacro Collegio dei Cardinali non appartengono al clero di Roma e, pertanto, non può essere assegnato loro alcun titolo o diaconia. I patriarchi cardinali appartengono all'ordine dei vescovi cardinali e, nella gerarchia, si situano immediatamente dopo di loro. Mantengono la loro sede patriarcale e non viene assegnata loro alcuna sede suburbicaria.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN64045930 · ISNI (EN0000 0000 2745 496X · LCCN (ENn84071423 · GND (DE1017915156 · BNF (FRcb121619953 (data)