Naked (motociclismo)

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Con il termine naked o nuda si indica una tipologia di motocicli che vengono concepiti e proposti dalle case motociclistiche senza sovrastrutture o protezioni aerodinamiche quali cupolini, carenature o motovalige, lasciando in vista il propulsore e le varie componenti della moto.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine inglese naked (nuda), si è popolarmente diffuso all'inizio degli anni novanta, quando alcune case, dopo un intero decennio in cui la produzione mondiale si ispirava quasi esclusivamente a motocicli carenati o semicarenati, proposero modelli di nicchia, rievocativi degli anni settanta e secondo uno stile inizialmente definito nude-look, come la Kawasaki Zephyr o la Moto Guzzi 1000 S, ottenendo un imprevisto successo di vendite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La moda delle naked si sviluppò tra i motociclisti europei tra la fine degli anni ottanta e i primi novanta. Allora ancora chiamate "streetfighter", si trattava di motociclette sportive a cui veniva rimossa la carena, spesso a seguito di un incidente quando il proprietario non aveva soldi per comprarne una nuova[1]. Taluni identificano la Ducati Monster, presentata nel 1993, come la prima naked prodotta in serie[1].

Il mercato[modifica | modifica wikitesto]

Le naked figurano nei listini di tutte le case motociclistiche, risultando particolarmente apprezzate, oltre che per l'estetica, anche per i prezzi di vendita più contenuti, dovuti all'assenza delle sovrastrutture ed alla possibilità di personalizzare la moto, in seguito, con motovalige o protezioni, adatte all'impiego prevalente o al gusto del proprietario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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